Recensione: Pretty Deadly #2 – L’orso

Editore Bao Publishing
Autori Kelly Sue DeConnick ed Emma Rios
Prima pubblicazione 27 novembre 2013
Prima edizione italiana 19 gennaio 2017
Formato 16 x 24 cm
Numero pagine 152

Prezzo 14,00 euro

Pretty Deadly è una saga creata da Kelly Sue DeConnick (ai testi) ed Emma Rios (disegni), assieme al contributo di Jordie Bellaire ai colori. Originariamente pubblicata da Image Comics, è qui da noi grazie a Bao Publishing.

LA SECONDA BALLATA

Questo secondo volume è il naturale proseguimento de L’Averla, o almeno dal punto di vista stilistico. La storia riguarda i personaggi che abbiamo conosciuto nello scorso volume, ma i loro destini si uniscono in modo diverso: Sarah sta morendo e Volpe è venuto per portarla al suo luogo di eterno riposo. Ma Verine, la figlia maggiore, chiede che venga concesso ancora un po’ di tempo a sua madre per salutare Cyrus, suo figlio minore (nel primo volume lo abbiamo conosciuto nei panni del bambino che ha fatto amicizia con Sissy). Volpe accetta a malincuore, aspetterà fino alla prossima luna piena. Ma nel frattempo un nuovo mietitore maligno è apparso, il Cavaliere della guerra, e Sissy manda Ginny e Alice per contrastarlo. Ci riusciranno? Cyrius potrà salutare sua madre? E qual è lo strano rapporto fra Johnny Coyote e Molly Corvo?

GLI STILI

Se nel primo volume abbiamo trovato una storia fantasiosa ma lineare, stavolta siamo testimoni di una creazione caotica, tumultuosa, dalla narrazione spesso poco chiara, che probabilmente non tutti apprezzeranno. Bisogna dire che questo è il bello del modo di scrivere della DeConnick: segue l’istinto, l’energia creativa primaria che l’hanno spinta a mettere su carta la storia. Il messaggio e la sua comprensibilità passano in secondo piano, o almeno così sembra. Io personalmente sono arrivata a capo della storia solo alla fine e mi va bene così. Nel frattempo mi sono goduta il ritmo da ballata che permea questa saga, apprezzando anche qualche differenza. I disegni sono letteralmente da favola, lo stile della Rios è fatto apposta per storie come queste: il suo è un tratto preciso ed elegante, che riesce ad essere sinuoso quanto affilato dove serve. Anche qui si fa notare la regia molto fuori dagli schemi, la stessa che abbiamo apprezzato nel primo volume: non c’è regolarità nella disposizione delle vignette, e non si è risparmiato su splash page, panel o inset. Questo dà l’impressione di una dinamicità che va oltre i personaggi e le loro azioni. Poi bisogna rendere merito ai colori: la Bellaire è un’artista dalla bravura indiscussa ed evidente. Se i disegni rendono un servizio inestimabile alla storia, lo stesso si può dire dei colori nei confronti del tratto. Io apprezzo particolarmente quando unisce sfumature accese e pastello, perché quando devono rendere viva una scena sovrannaturale hanno questo effetto quasi allucinogeno, o psichedelico, che mi fanno pensare alle atmosfere di capolavori che amo molto, come Sandman o Alice nel paese delle meraviglie.

IN CONCLUSIONE

Pretty Deadly è una saga che mi sento di dire non adatta a ogni tipo di pubblico, vista la sua narrazione poco immediata. E per quanto a me sia piaciuto lo stile e il ritmo da ballata, non tutti lo apprezzano. Ciò non toglie che sia un vero gioiello di fumetto e vale sicuramente la pena di sforzarsi e magari rileggerlo, se non si è sicuri di aver afferrato tutto.



L’averla. Pretty deadly: 1
Pretty deadly: 2
Bitch Planet: 1
Saga: 1
Nimona

C4 MATITE:

Elena Astarita

Mi chiamo Elena e sono un' accanita lettrice di libri e fumetti. Nel 2014 ho frequentato il corso di sceneggiatura della Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia e da allora cerco di farmi strada nel settore. Mi piacciono tutti i generi di storie e mi piacerebbe riuscire a sperimentare ogni mezzo possibile per raccontare le mie.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.