Recensione: Prometheus – Fire and Stone

Editore SaldaPress
Autori Paul Tobin (storia) e Juan Ferreyra (disegni)
Prima pubblicazione 2014 negli U.S.A.
Prima edizione italiana Aprile 2017
Formato 16,8 x 25,6 cm brossurato
Numero pagine 108 a colori

Prezzo 12,90 euro

Noi non siamo discesi dalle scimmie. L’evoluzione non funziona così.

Avete presente quando Lucignolo porta il piccolo Pinocchio nel Paese dei balocchi?
Beh… È proprio come mi sono sentito io, quando ho appreso del progetto “Fire and Stone” della casa editrice americana Dark Horse, che coinvolgerà in un’unica grande saga i personaggi e le ambientazioni di film che hanno fatto la storia del science-fiction come: Alien, Predator, AvP e il più “giovane Prometheus

Questo primo capitolo, infatti, si pone l’affascinate compito di proseguire la storia da dove l’aveva lasciata il finale di “Prometheus”, film di Ridley Scott del 2012 che esplora le origini degli Xenomorfi.

LA TRAMA

Circa un secolo dopo la missione di Peter Weyland atterrato su LV-223, una delle tre lune che ruotano attorno al pianeta Calpamos nel sistema Zeta 2 Reticuli, arriva una nuova squadra di ricercatori per scoprire il mistero che si cela dietro l’esistenza degliIngegneri, una razza di alieni che si pensa abbiano inseminato” diverse stelle nello spazio infinito.

Come abbiamo già visto in altri film sugli Alien, l’equipaggio è composto da: scienziati, mercenari dal grilletto facile e gli immancabili uomini artificiali. Cosa troveranno sul planetoide è del tutto inaspettato: quella che doveva essere una sterile e rocciosa luna, è invece, ricoperta da una folta vegetazione abitata da una moltitudine di animali.

Non voglio spoilerarvi altro della trama e per questo mi fermo qui, ma vi assicuro che non mancheranno colpi di scena e interessanti rivelazioni.

GLI AUTORI

Ai testi troviamo il vincitore del premio Eisner, Paul Tobin, e ai disegni Juan Ferreyra, i due artisti non sono alla loro prima collaborazione, perché hanno già lavorato su un’altra serie Dark Horse, “Colder”, un fumetto dalle forti tinte horror, esperienza, questa, che si riflette anche su “Prometheus – Fire and Stone”, nel quale non vengono risparmiati al lettore smembramenti, amputazioni e gli specialissimihead-shot con la doppia bocca che solo gli Alien possono fare!

Scrivere una storia sugli Alien senza cadere nei soliti cliché non è facile, anche perché di avventure sugli xenomorfi ne sono state prodotte molte, al cinema e soprattutto sui comics.

Lo sceneggiatore riesce però, a strutturare una trama che ha la capacità di sorprendere il lettore, ma che al contempo non “esce dal seminato rispettando tutto quello che abbiamo imparato fin’ora dai film. Mi riferisco soprattutto alla pellicola “Prometheus”, in cui vediamo per la prima volta i misteriosi “Ingegneri” e il loro incredibile “liquido nero, che in qualche modo accelera e modifica l’evoluzione della vita.

A proposito di evoluzione c’è stata un frase che ha catturato la mia attenzione:

Noi non siamo discesi dalle scimmie. L’evoluzione non funziona così.

Gli autori lasciano chiaramente intendere che nel futuro, la scienza proverà che la “Teoria sull’evoluzione della specie”, elaborata per la prima volta da Charles Darwin è sbagliata: quindi gli uomini non discendono dalle scimmie!
Le teorie dei “creazionisti” sono infine corrette? Immagino però, che non si aspettavano un ingegnere alieno al posto del Creatore! Ma sto divagando…

IN CONCLUSIONE

Non nascondo il mio entusiasmo per “Fire and Stone”. L’Alienverse è un mondo affascinante e appassionante, ma anche con un background di questo livello è facile creare dei disastri o storie che sanno di “già visto”.
Non è il caso di “Prometheus”, il lettore (compreso chi scrive) è totalmente inchiodato alla poltrona, avrete al cuore gli sfortunati protagonisti delle vicende e pregherete di non farli incontrare con gli Alien o con qualsiasi altra cosa che cammina, nuota o striscia su LV-223.
In conclusione vi consiglio di leggere questo primo volume di “Fire and Stone”, con la speranza e l’augurio che anche i capitoli successivi siano dello stesso livello.


Prometheus. Fire and stone
Aliens. Fire and stone
Aliens. 30° Anniversario
Nameless. Senzanome
Injection: 1

C4 MATITE:

Marcello Davide De Negri

L'autore è Marcello Davide De Negri, figlio degli anni '80, cresciuto a pane e fumetti. La sua grande passione sono i supereroi e ci sono ben poche cose che sfuggono alla sua conoscenza quasi maniacale dell'argomento.

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