Recensione: Quaderno di disciplina

Editore Tunuè
Autori Luigi Bernardi e Otto Gabos
Prima pubblicazione 2017
Prima edizione italiana 2017
Formato 15 x 23 cm
Numero pagine 136

Prezzo 14,90 euro

La disciplina è il fondamento su cui si costruiscono tutti i successi. La mancanza di disciplina conduce inevitabilmente al fallimento

Un grande boss della Camorra, latitante, ma ormai braccato dalle forze dell’ordine, vive recluso nel suo bunker. È in questo stato di prigionia forzata che egli, in una sorta di diario personale, fa un bilancio della sua vita, passandone in rassegna gli eventi principali, facendo considerazioni sulle sue azioni, sulle persone che ha incontrato, sul contesto sociale e politico e, infine, ponendosi interrogativi che sembrano oscillare tra propositi per il futuro e domande per i posteri. Alle riflessioni del Boss si alterna il racconto in terza persona delle vite  di Francesco e Francesca, i due figli che non ha mai conosciuto, ma le cui esistenze sono a lui irrimediabilmente connesse.

UNA TOTAL NOVEL

Leggendo Quaderno di disciplina, scritto da Luigi Bernardi, illustrato da Otto Gabos ed edito da Tunuè, la prima cosa che balza all’occhio è certamente la forma. E’ difficile, infatti, definire la natura di quest’opera. Nato da un’idea di Luigi Bernardi e uscito postumo dopo la morte di quest’ultimo grazie agli sforzi dell’amico Gabos, Quaderno di disciplina è, di fatto, un racconto breve, raccordato e integrato con illustrazioni e brevi fumetti. Una “total novel”, secondo la definizione data dai due autori nella postfazione al testo.

Da un punto di vista quantitativo predomina certamente la parte scritta, a cui viene affidato il compito principale di sviluppare i contenuti, mentre le illustrazioni di Gabos si presentano come accessorie alla parte testuale, amplificandone l’impatto emotivo. Le parti a fumetti, invece, vengono utilizzate in diversi modi all’interno dell’opera fungendo di volta in volta o da raccordo o come brevi capitoli a se stanti. Al fumetto vengono affidati anche l’incipit e la parte finale del libro.

IL VOLUME

Passando al contenuto, invece, ci troviamo di fronte ad un racconto dalle tinte noir, caratterizzato da una prosa schietta, asciutta e priva di moralismi. Bernardi si cala all’interno della mente dei suoi personaggi, esplorandone i vissuti, le intenzioni e le azioni con tono pacato, pesando ogni termine, senza mai sfociare in momenti di eccessivo sentimentalismo o drammaticità. I personaggi di Quaderno di disciplina sono caratterizzati da una sorta di “amor fati”. Essi accettando la loro condizione e il loro ruolo, sono pienamente consapevoli di ciò che devono fare e lo fanno con efficienza e razionalità. Tuttavia, questa freddezza meccanica, questa “disciplina” marziale propria dei tre protagonisti non è comunque esente da interrogativi  e incertezze, che lasciano percepire un fondo del tutto umano. Leggendo l’opera, infatti, non siamo mai di fronte a macchine senza cuore, ma abbiamo sempre l’impressione di avere a che fare con uomini che necessitano di disciplina per continuare a ricoprire il proprio posto nel mondo, che si impongono di rimanere saldi anche quando questo costa fatica, anche quando è difficile e gli istinti condurrebbero da un’altra parte.

Dal punto di vista visivo, le illustrazioni e le parti a fumetti di Gabos, si amalgamano perfettamente con il racconto di Bernardi. Il tratto spigoloso, le ombre marcate e le tavole dominate dal bianco, nero e l’azzurro, contribuiscono ad accentuare la freddezza dei personaggi e la distanza dallo sguardo comune del lettore. I protagonisti si muovono come spettri di un mondo parallelo, una dimensione che segue logiche e rituali difficili da comprendere e in cui, soprattutto, è difficile calarsi.

CONCLUSIONI

Per concludere, Quaderno di disciplina è un’opera interessante, particolare nella sua forma ibrida e stratificata, caratterizzata da una scrittura schietta ed estremamente calibrata. La vicenda raccontata è profondamente umana, capace di coinvolgere e far riflettere il lettore senza giocare su facili stereotipi, giudizi o sentimentalismi.

PRO CONTRO
– Narrazione scorrevole, schietta e coinvolgente
– Forma ibrida particolare
– Le illustrazioni e le parti a fumetti si raccordano efficacemente con la prosa di Bernardi

– I puristi del fumetto potrebbero storcere il naso
– Le illustrazioni rischiano di essere percepite come puramente accessorie

C4 MATITE:

Matteo Marchetti

Filosofo per formazione ed educatore per professione, cresce a Dragonball, Final Fantasy e calcio di strada nella campagna piacentina. Appassionato di fumetti, cinema, videogiochi, letteratura e arte è sempre a caccia di nuovi stimoli su cui riflettere, dialogare e scrivere.

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