Recensione: Qvando c’era Lvi – Vol. #2

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Editore Shockdom
Autori Daniele Fabbri, Stefano Antonucci e Mario Perrotta
Prima pubblicazione 15 luglio 2015
Prima edizione italiana 15 luglio 2016
Formato 16 x 24 cm
Numero pagine 32
Prezzo 3,00 euro

“VIVI IL DUCIE, IL LAVORO E LA LIBERTA. RISORGIEREMO!”

Nell’ultimo periodo di questa mia vita inutile mi sono avvicinatoquando-c-era-lvi-vol2 troppo spesso e volentieri a graphic novel unte di bei sentimenti e concetti ultraterreni che mi hanno trascinato oltre lo steccato rovinato dei miei giorni barboni, spedendomi fuori dalla realtà tangibile dei fatti. E mi sta anche bene. Ma sono contento che nel panorama nostrano si sia riaffacciata la scucchia sproporzionata di zio Benito nell’opera satirica del duo creativo Antonucci & Fabbri (Daniele Fabbri e Stefano Antonucci) Qvando c’era Lvi che ci racconta di un’apocalittica evenienza in cui Benito Mussolini viene riportato in vita alla maniera di una mostruosa creatura di Frankenstein e si crea dei canali You Tube. Gioite Italiani, il Duce è tornato per bonificare le vostre bacheche di Facebook. Paura, delirio e tante risate.

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LA TERZA VIA DELLA SATIRA

Come sottolineato dagli autori, non è un argomento fuori tempo massimo quello della nostalgia per il ventennio, un tintinnio che continua a farsi sentire nel nostro Paese e a volte esplode in un fragoroso baccano, invocato a gran voce da coloro che si definiscono (pare anche con fierezza) “Fascisti del terzo millennio” e si radunano sotto il nome di Casapound, suggerito in modo subdolo da esponenti di una certa politica e berciato a caso da chi più chi meno ha un minimo di conoscenza storica e qualche grammo in meno di materia grigia. Se non si è capito, chi scrive questo articolo ha una certa tendenza antifascista e pensa che la presa di posizione, in un paese dove il qualunquismo e il populismo hanno contagiato la res publica e i grandi esponenti del popolo fanno man bassa di voti sbandierando drappi indefiniti per allargare il bacino dei voti, sia un dovere quantomeno degli artisti, chiamati a denunciare le cose che non vanno. Quindi cantiamo “Meno male che Quando c’era LVI c’è!” (strumentalizziamo citazioni!).

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QVANDO C’ERA LVI I FUMETTI USCIVANO IN ORARIO

LVI2 coverL’opera si suddivide in capitoli e della prima parte abbiamo già parlato qui. Nella seconda uscita Mussolini deve correre ai ripari per ovviare al piccolo problema che affligge il suo italico derma e organizzare la Marcia sui Social per riprendersi la Penisola.
L’opinione pubblica non resterà indifferente. E’ questo il momento in cui gli autori concentrano maggiormente la loro critica creativa: l’assurdità di far resuscitare un personaggio controverso è il meccanismo che fa scaturire le nostre reazioni, un What If che smuove l’immaginario e ridicolizza stereotipi e cenni storici. Difatti Antonucci & Fabbri conoscono la materia e da quella possono basarsi per creare le gag, se il lettore (nostalgico o no che sia) è poco esperto potrebbe perdersi le sfumature.

Venendo dalla Stand-Up Comedy, Fabbri costruisce l’ironia senza fare sconti a nessuno e non ricerca un consenso facile, una qualche indulgenza da parte di questa o quella fazione ma spara a raffica sacrificando di tanto in tanto qualche oncia di tempo narrativo. Nonostante tutto è un fumetto che si legge in poco tempo, una pillola d’allegria che fa riflettere molto sul nostro presente. Un’opera molto discussa che ha scatenato persino reazioni squadriste di efferata prepotenza come la tristemente famosa incursione a colpi di Coca-Cola che, è noto, è piena di zuccheri e fa ingrassare.

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Per concludere, Qvando c’era Lvi fa satira su una frangia politica e su una mentalità ancora viva e pulsante, ma qui a C4 Comic non ci faremo problemi a recensire una medesima opera realizzata dalla parte opposta. Il fatto stesso che certa sinistra lasci indifferenti persino i comici è tutto dire, ma di argomenti per fare satira ce ne sono. Con l’augurio che si risponda all’arte con la creatività e non con atteggiamenti aggressivi, io, dopo questa recensione, per sicurezza esco con l’ombrello.


Quando c’era lui: 2
Quando c’era LVI: 1
Quando c’era LVI. Variant cover: 1
Gesù. La trilogia
V for Vangelo: Unico




LA NOSTRA PAGELLA: 9/10



Orzo Nimai

Mi chiamo Nimai. E' il mio vero nome. Sul serio! Scrivo storie e un giorno vorrei farlo diventare un lavoro. Uno dei miei sogni è accumulare abbastanza materiale per riempire almeno una pagina su Wikipedia.

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3 Risposte

  1. Anonimo scrive:

    Ciao Guy Fawkes, fatti degli amici anche tu 🙂

  2. Guy Fawkes scrive:

    Ma per piacere, non è una recensione, è un comunicato stampa fatto da un amico con tanto di pubblicità dell’editore nella cornice della pagina ahahah

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