Recensione: Qvando c’era Lvi #4

Editore Shockdom
Autori Daniele Fabbri e Stefano Antonucci
Prima pubblicazione 15 gennaio 2017
Prima edizione italiana 15 gennaio 2017
Formato 16 x 24 cm spillato
Numero pagine 32

Prezzo 3,00 evro

DUX MEA LUX

Qvando c'era Lvi #4 coverIl Duce giunge al confino della sua avventura editoriale su Shockdom per mano di Daniele Fabbri e Stefano Antonucci, che la toccano piano coi temi nell’ultimo albo della saga del redivivo Duce di colore: cose come derive assolutiste, incitamento alla fertilità, omofobia, indignati da tastiera e Adinolfi con la panza.

Cose mai viste in Italia, ragion per cui questo fumetto è osceno e gratuitamente volgare, senza nè capo nè coda, cacciatore di consensi tramite battute facili e scontate.

Ci avete creduto? Trovo insopportabile il vostro senso dell’umorismo da camerata.

IL DUCE SALE AL QUIRINALE 

Qvando c’era Lvi 4 è una dose di cianuro inoculata per via rettale, dato che il mondo distopico che immaginano gli autori non è poi così assurdo e, inchiappettamenti a parte, è un What If della società italiana sul procinto di esplodere sul serio. Un’eventualità inquietante e paurosa si cela dietro le risate che dispensano gli autori, Fabbri col suo tono caustico e Antonucci con il suo tratto caricaturale, pronti a scendere in guerra contro chi si sentirà bersagliato dalla loro satira. Forse un problema in fondo ai quattro episodi potremmo trovarlo nella scelta di non offrire nessuna speranza ai lettori.

Qvando c'era Lvi banner

La parabola fascista del nuovo Duce non ci parla di una nuova lotta partigiana, di chi tenta di opporsi al nuovo regime, ma si offre il triste ritratto di una società mondiale riunita sotto l’egida della guida totalitaria e della discriminazione. 

Probabilmente è questo l’intento degli autori, eppure avrei trovato meraviglioso raccontare l’ascesa e discesa di un nuovo regime, magari cambiando punto di vista del protagonista. Questa, tuttavia, potrebbe rivelarsi un’edulcorazione moralistica della satira e me ne scuso, però ritengo ottima l’idea di base della serie per raccontare ancora di più. In realtà qualcosa di simile c’è nel post credit dell’albo (non posso fare spoiler) ma sembra più un cliffhanger a sè stante, anche se non è detta l’ultima parola.

ARRIVEDERCI DUCE, CIAO 

Qvando c'era Lvi #4 pagina 5In definitiva, queste quattro uscite littorie sono una bella botta di reni nel nostro panorama fumettistico e mettono i paletti per nuove iniziative simili, a meno che qualche benpensante non si scandalizzi troppo e decida di combattere l’imminente amoralità fumettosa a colpi di post su Facebook e bibite gassate.

Ora vogliamo la versione grillina, piddina, comunista.

Il volume sarà disponibile a partire dal 15 gennaio e preparatevi per l’anteprima della copertina di un nuovo volume rilegato.


Quando c’era LVI: 4
Quando c’era LVI: 3
Quando c’era lui: 2
Quando c’era LVI: 1
Quando c’era LVI. Variant cover: 1

C4 MATITE:

Orzo Nimai

Mi chiamo Nimai. E' il mio vero nome. Sul serio! Scrivo storie e un giorno vorrei farlo diventare un lavoro. Uno dei miei sogni è accumulare abbastanza materiale per riempire almeno una pagina su Wikipedia.

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