Recensione: Raffaello

Editore Kleiner Flug
Autori Alessandro Bacchetta
Prima pubblicazione Ottobre 2015
Prima edizione italiana Ottobre 2015
Formato 21 x 28,5 cm
Numero pagine 62 a colori + copertine

Prezzo 13,00 euro

Sciocco ragazzo, impara a osservare prima di disegnare. Guarda il contrasto, la dicotomia tra luci e ombre, l’armonia duale della composizione. Oppure dedicati ad altro, prima che sia troppo tardi.

RAFFAELLO, L’ESSENZA DEL DIVINO

RaffaelloRaffaello Sanzio, il pittore urbinate che ha consegnato alla storia universale il suo nome, è il protagonista di una storia a fumetti. La collana “Prodigi tra le nuvole” ospita questo racconto per merito dell’autore dei testi e dei disegni Alessandro Bacchetta, sotto la bandiera della casa editrice Kleiner Flug. Raffaello era considerato dai suoi stessi contemporanei all’altezza dello stesso Michelangelo, a lui venivano attribuite capacità divine, il suo genio si era manifestato fino da giovanissimo, precoce, idolatrato, amato, ricchissimo… Una vita stupenda seppur brevissima, solo 37 anni, tanto quanto basta a lasciare per sempre un segno nel dipinto millenario della storia dell’arte.

LA FINE COME INIZIO

Le storie si possono raccontare in moltissimi modi, questa per esempio parte dalla fine, dal 6 aprile 1520, data di morte del maestro Raffaello. La dipartita dell’uomo è il pretesto adottato per tessere le trame della storia, la notizia del trapasso vola ai quattro angoli dell’Italia del tempo, impressa nel candore di un foglio bianco di una lettera chiusa, o a cavallo delle parole di qualche bocca amica incaricata della triste novella. Entrano rapidamente in scena alcuni dei personaggi che le cronache ci consegnano come vicini al pittore, colleghi, avversari, amanti, amici, uomini e donne che ne hanno disegnato i contorni, aiutato l’ascesa, mantenuto e amplificato il ricordo, esaltato lo spirito. Incontriamo così Michelangelo, personaggio ambiguo, Margherita Luti, modella personale e da sempre conosciuta come la “fornarina“, papi e pittori. Questo è stato il rinascimento, un periodo irripetibile e unico che da sempre è stato spunto per scrittori, sceneggiatori e perché no disegnatori di fumetti.

CHE COSA MI ASPETTO

Il fumetto storico mi piace moltissimo e di conseguenza moltissimo mi aspetto, sotto ogni punto di vista. Ero assai curioso di leggere questa opera, desideroso di affondare per qualche minuto tra le pieghe della storia, lasciandomi cullare dal desiderio di rivivere almeno nella fantasia questo periodo magico. Finito di leggere ripasso tra le mani l’albo, sfogliando rapidamente le immagini, rivivendo i colori, le espressioni, i dettagli che ho appena consegnato alla memoria. Mi mancano molte cose, almeno per come me le ero immaginate. Il lavoro è composto da tavole a colori, e diversamente non potrebbe essere, ma questo mezzo espressivo, utilizzato alla maniera degli acquerelli non convince moltissimo. La colorazione rimane, tranne in alcuni casi, misuratamente piatta, colpiscono le campiture di fondo stese senza profondità, quasi elette a mero riempimento. Credo però che il vero problema sia da ricercare nella struttura del segno; una base pesante, ingombrante, eccessivamente marcata e non sempre al servizio della scena, che di fatto non lascia molto spazio alle velature dell’acquerello. Analizzando la struttura narrativa rimbombano nella mente moltissime domande; il titolo lascia supporre che qualcuno ci racconterà qualcosa a proposito della vita di Raffaello, ma quelle che traspare è che il lettore già conosca l’argomento, il periodo storico e i personaggi che intervengono. Al di là di dialoghi logorroici o eventuali didascalie colme di spiegazioni fiume, magari avrei ritenuto necessario dare delle informazioni minime, buone a inquadrare il tratto storico, una data di riferimento, una breve indicazione. Mancano inoltre approfondimenti su quello che sono i personaggi che lambiscono la vita di Raffaello, passi quella su Michelangelo Buonarroti, mi sarei aspettato almeno quella su Pietro Vannucci detto il Perugino, il nobile Albizzini, Bramante, Sebastiano Del Piombo, Papa Giulio II. Ultimo appunto, nel periodo in cui la storia dell’arte vive il dualismo tra Michelangelo e Raffaello, il centro d’interesse mondiale si è spostato dal cuore di Firenze per adagiarsi di nuovo nella città eterna: Roma. In tutte le 62 pagine non viene mai fuori ne questo concetto ne tantomeno la magnificenza di questa urbe grandiosa e bramosa di opere d’arte e capolavori, città illusoria, e ripiegata su se stessa mille volte, neppure l’immagine finale della sepoltura, avvenuta nel Pantheon ne rende in poco di giustizia.


Raffaello
Galileo Galileo
Farinata degli Uberti
Il giocatore
Giotto

C4 MATITE:

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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