Recensione: Adam Wild #1 – Gli schiavi di Zanzibar

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Gianfranco Manfredi (soggetto e sceneggiatura), Alessandro Nespolino (disegni), Darko Perovic (copertina), Valentina Pejrano (lettering)
Prima pubblicazione Ottobre 2014
Prima edizione italiana Ottobre 2014
Formato 17 cm x 21,3 cm
Numero pagine 98

Prezzo 3,30 euro

Gentlemen, quella che per voi è un’avventura,
per me è una passeggiata!

Adam Wild

Nuovo nato in casa Bonelli: è uscito in edicola il primo numero di  Adam Wild ed è stato presentato durante la conferenza stampa al Blue note di Milano del 26 settembre. Adam Wild è un albo che cerca di innovare un caposaldo della tradizione bonelliana: il fumetto d’avventura.

LA STORIA

Cover Adam WildA fine ‘800, in Africa, dopo vent’anni dalla morte dell’esploratore scozzese David Livingstone e dagli inizi della lotta contro lo schiavismo da parte dell’Impero britannico, il traffico di schiavi continuava gestito dagli Arabi e con la collaborazione delle autorità locali. Solo una persona combatte concretamente contro gli schiavisti: Adam Wild.

La storia si apre a Zanzibar. Il conte Narciso Molfetta si reca in barca all’emporio di Makibu sullo scoglio per cercare il famoso Adam Wild, l’esploratore scozzese, membro della Royal Geographical Society, molto seguito dalla stampa inglese. Il suo obiettivo è proporgli un’esplorazione sulle tracce di Livingstone, per indagare sulla sua morte e sul suo viaggio alla ricerca delle sorgenti del Nilo.

Adam Wild accetta, ma con ben altri scopi: combattere nell’Africa nera i trafficanti di schiavi, con gli uomini da lui arruolati. Non mercenari, come gli uomini di Livingstone, ma ex-schiavi liberati, tutti, quindi, ben decisi a eliminare i loro oppressori.

I PERSONAGGI

ADAM WILD. Bello, forte, impulsivo, spiritoso e amante dell’avventura. Il suo creatore, Gianfranco Manfredi, se lo è immaginato dal primo momento con i baffi che lo caratterizzano.

“Rievoca un tempo in cui gli eroi d’avventura cinematografici (Douglas Fairbanks, Errol Flynn, Clark Gable) portavano i baffi“, dice, “è a questo modello di eroi che ci siamo ispirati, non al classico esploratore in sahariana e casco coloniale. Sono eroi d’avventura perché sono degli avventurieri. Uomini liberi che non stanno al servizio di nessuno”. E infatti Adam Wild, selvaggio di nome e di fatto, è un uomo concreto, indipendente, che mette la propria vita a repentaglio ogni giorno per una sua libera scelta, che è quella di combattere contro chi priva della libertà gli uomini che per natura devono essere liberi.

Proprio perché potrebbe facilmente perderla, è uno che si gode la vita, che ama cantare, che non rinuncia ai piaceri come l’amore di una donna o una bella bevuta.

Da uomo d’azione disprezza tutti quelli che, mai usciti dalla loro piccola realtà, vivono le avventure attraverso i libri e che scrivono di cose di cui non hanno diretta esperienza. Lui preferisce stare lì, in prima linea, nel cuore dell’Africa a esplorare, a vivere in prima persona e a combattere i soprusi.

Qui le donne è meglio se le lasciate stare!
Accontentatevi di una sana bevuta…

Conte Narci Molfetta e Adam Wild

CONTE NARCISO MOLFETTA. È il finanziatore dell’esplorazione, con lui siamo agli antipodi rispetto ad Adam Wild. Raffinato, formale, colto e animato da un obiettivo diverso da quello di Adam: per una curiosità tutta intellettuale vuole ripercorrere il cammino di Livingstone per far luce sulle circostanze della sua morte.

È impulsivo e sprezzante del pericolo, a volte anche incosciente, contro gli aggressori sguaina il suo bastone da passeggio “animato”, con una lama all’interno che è la sua personale arma di difesa.

In queste situazioni, è ridicolo, perché da nobile vissuto in Vaticano, di armi capisce ben poco. Il suo comportamento estremamente formale stona con il contesto selvaggio africano e crea dei piccoli quadretti comici con un personaggio così poco formale come Adam Wild.

Si prevedono scintille tra due personaggi così diversi tra loro…

Lo avete detto…sono pazzo! E da quanto ho visto non siete tanto sano di mente nemmeno voi. Siamo fatti per andare d’accordo, no, Mr. Wild?

MAKIBU. Ex-schiavo, liberato in passato da Adam Wild, crede che la libertà sia un dono prezioso e irrinunciabile per un uomo. È in gamba e come obiettivo ha quello di tornare in armi nel suo villaggio per compiere una vendetta.

Sono stato costretto a lasciare il mio villaggio in catene e voglio tornarci da uomo libero, con un fucile in mano, ho una vendetta da compiere.

Amina

AMINA. Principessa guerriera bantu, guida la sua gente con determinazione e rispetto. Di rara bellezza, sarebbe stata l’attrazione principale di un circo se Adam non l’avesse liberata con i superstiti della sua tribù. È una donna forte, determinata, indomabile e combatte come un guerriero. Il primo incontro con Adam è stato a dir poco burrascoso, c’è da aspettarsi di tutto da questa coppia…

Io sono stata l’ultima ad arrendermi! Non avevo scelta! Se non mi fossi consegnata avrebbero ucciso i superstiti!

FRANKIE FROST. Mercante di schiavi e d’avorio. Non è ancora comparso nel primo numero di Adam Wild, di lui abbiamo solo una brevissima descrizione:

Sui quaranta, biondo, con una fossetta sul mento.

ADAM WILD E IL FUMETTO DI AVVENTURA: TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE

A prima vista Adam Wild sembra un tradizionale fumetto della Sergio Bonelli Editore: l’albo si presenta, infatti, in bianco e nero e nel classico formato bonelliano.

Tuttavia, a detta di Gianfranco Manfredi, si tratta di un fumetto molto innovativo, specie dal punto di vista del disegno: “Abbiamo formato una squadra di quattordici disegnatori, ciascuno con uno stile proprio e molto originale. Soltanto con tre di loro (Alessandro Nespolino, Darko Perovic e Paolo Raffaelli) avevo già lavorato in precedenza. Hanno messo in campo soluzioni nuove. Abbiamo anche mosso la gabbia della tavola, molto più del solito… Sia i maestri riconosciuti come Laci (Vladimir Kristic) e come Pedro Mauro, sia dei giovani quasi al debutto – ma già con armi affilate – come Antonio Lucchi e Stevan Subic, per citarne due, hanno dovuto affrontare un compito impegnativo e lo hanno fatto con uno scrupolo raro, attentissimi a imporre da subito il loro segno. Lavorare insieme a disegnatori di così diversa ispirazione tra loro è stata, fino a ora, un’esperienza creativa davvero molto bella, per me”.

Sempre Manfredi dichiara che questa serie è “esplorativa come il suo protagonista”, ma, se immagina un pubblico di riferimento, non può fare a meno di pensare ai lettori rimasti orfani di Mister No e agli affezionati di Zagor, dunque il lettore bonelliano DOC.

Un pubblico tradizionale per quello che dovrebbe essere un prodotto innovativo? Suona un po’ strano, ma forse le novità di cui parla Manfredi si vedranno nei prossimi numeri.

IL PROSSIMO NUMERO

Adam Wild #2 La carica degli elefanti promette bene. Nel primo numero ci sono tutte le premesse per un secondo ricco di colpi di scena, da leggere tutto d’un soffio.

Il personaggio Adam Wild convince: è positivo, audace, con una verve ironica ed è portatore di valori nobili, ma ha un lato umano molto sviluppato dal suo creatore e non è esente da piccoli difetti, come la sua passione per gli alcolici. D’altronde “se non si è scozzesi, questa cosa non la si può capire”, spiega il fedele Makibu.

Nel primo numero sono stati presentati ai lettori gli obiettivi dei personaggi e ne sono stati delineati i caratteri e le personalità. Sono tutti diversi tra loro, mossi da ragioni diverse, ma accomunati dall’esplorazione che stanno per compiere tutti insieme.

Nel numero 2 dovrebbero fare la loro comparsa i cattivi, i nemici di Adam&co. Secondo alcune anticipazioni si tratterebbe di una coppia antitetica rispetto a quella di Adam e Amina, la coppia Frankie Frost e Lady Gertrude Winter, una “sadica dark lady inglese”, ex-fiamma di Adam che non lo ha mai perdonato per averla rifiutata.

Non resta che aspettare il 4 novembre per l’uscita di Adam Wild #2 La carica degli elefanti.


ADAM WILD N°1 “GLI SCHIAVI DI ZANZIBAR”
L’inizio. Orfani: 1
Bugie. Orfani: 2
Verità. Orfani: 3
Dylan Dog. Cronache dal pianeta dei morti



LA NOSTRA PAGELLA: 8/10



Mariarita Sasanelli

Cresciuta a pane e Topolino, eccomi qui ad ampliare i miei orizzonti fumettistici, leggendo di tutto e scrivendoci recensioni. Curo anche La Rubriken di Bonvi su C4comic e correggo le bozze perché credo in un mondo migliore... con pochissimi refusi! :D

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1 Risposta

  1. 4 novembre 2014

    […] avevamo fatto vedere in questo articolo, la Bonelli ha creato tre cover variant per i primi albi di Adam Wild e Ringo, sequel di Orfani, e per il #337 di Dylan Dog: Spazio Profondo, con disegni di Breccia, […]

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