Recensione: All you need is kill

Editore Panini Comics – collana Planet manga
Autori Hiroshi Sakurazaka e Ryosuke Takeuchi (Sceneggiatura) Takeshi Obata (Disegni)
Prima pubblicazione 9 gennaio 2014 – Weekly Young Jump
Prima edizione italiana 19 giugno 2014
Formato 11,5 x 17,5 – b/n – sovraccoperta a colori
Numero pagine 200

Prezzo € 4.20

…La razza umana si trova in una guerra di proporzioni mai viste prima… I nemici non sono umani… Sono mostri chiamati “Mimic”… Non sappiamo da dove vengano, ma una cosa ci è chiara… Vogliono sterminare la razza umana. (Kiriya Keiji)

GUERRA 2.0

ALL YOU NEED IS KILL - 2I manga che trattano in qualche modo di conflitti, sono numerosi, e non sempre hanno goduto della luce dei riflettori. Ovviamente l’argomento è complicato e trattarlo in un oggetto che, almeno entro certi limiti, dovrebbe essere realizzato con fini di intrattenimento, è comunque una scommessa. All You Need Is Kill, il manga che Hiroshi Sakurazaka e Ryosuke Takeuchi hanno scritto, chiamando poi alla realizzazione delle tavole Takeshi “Death Note” Obata, tenta di dare al tema del conflitto una nuova interpretazione, impresa ardua ma che almeno in parte, è riuscita. Tratto dal light novel scritto dallo stesso Sakurazaka ed illustrato da yoshitoshi ABe, racconta dell’esperienza vissuta da recluta Keiji Kiriya, che si ritrova intrappolato in un loop temporale in cui ripete all’infinito la sua morte in battaglia e tutte le successive resurrezioni. Una visione originale che ha dato vita ad un oggetto di buona qualità, anche se l’analisi complessiva dell’operazione, lascia qualche dubbio, ma ne parleremo in seguito. Date le caratteristiche particolari di questa pubblicazione, una premessa è indispensabile: dato che All You Need Is Kill è un manga breve, ed al fine di evitare il più possibile ogni tipo di rivelazione che possa diminuire il piacere della vostra lettura, nella sinossi che trovate qui di seguito troverete descritte solo le linee fondamentali della storia. Abbiate pazienza.

… Il mio sacrificio eroico avrebbe spinto gli umani verso la vittoria… (Kiriya Keiji)

LIVE – DIE – REPEAT

ALL YOU NEED IS KILL - 3Keiji Kiriya è una recluta della United Defense Force il corpo militare che sta combattendo una sanguinosa guerra che ormai si è estesa a tutto il pianeta. I nemici sono degli alieni spietati chiamati Mimic, e le speranze di vittoria sono ormai al minimo. Keiji scende in battaglia per la prima volta con l’amico Jin Yonabaru, ma entrambi vengono uccisi al primo scontro. A questo punto accade un fenomeno inspiegabile : Keiji si risveglia sulla propria branda, dove si trovava circa 30 ore prima che morisse in combattimento. Inizialmente pensa di trovarsi di fronte ad uno strano e lunghissimo déjà vu, ma quando la giornata si ripete in fotocopia fino al momento esatto della morte in battaglia e del suo risveglio, la giovane recluta capisce con terrore di essere intrappolato in una sorta di loop temporale. Keiji però riesce a conservare ogni ricordo di ogni giorno che ha vissuto ed è in grado di cambiare gli eventi, modificando ogni volta il proprio comportamento. Questo gli permette, dopo ogni sconfitta, di migliorare la sua prestazione in battaglia e quindi di guadagnare giorno dopo giorno, qualche secondo in più di vita. Tutto cambia radicalmente quando Rita Vrataski, anche lei intrappolata nello stesso paradosso cronologico, capisce che il ragazzo sta vivendo un loop, ed  insieme architettano una nuova strategia per sconfiggere l’odiato e terribile nemico. La storia raccontata nel manga è molto interessante, perché pur trattando un tema noto, lo affronta da un punto di vista che è tutto sommato piuttosto originale. Se però nel light novel non mancavano tempo e spazio per tratteggiare adeguatamente i personaggi ed il loro background anche psicologico, il manga in questo senso è decisamente stringato.

….Non credo che la battaglia abbia bisogno di noi… Ma io ho bisogno della battaglia. (Kiriya Keiji)

MOMENTI INFINITI

Pur essendo stato catalogato nella categoria seinen, destinata quindi ad un pubblico più maturo, non si riscontra nessun tratto narrativo od approfondimento psicologico tale da giustificare questa classificazione, se si eccettuano alcune scene di violenza e di combattimento particolarmente crude che effettivamente appaiono qua e la fra le pagine. Certamente esistono dei distinguo. Keiji, il protagonista, è un personaggio complesso e sfaccettato che, attraverso innumerevoli morti e resurrezioni, cambia radicalmente la propria percezione dell’esistenza e della vita stessa. Questa crescita però non è semplicemente “regalata” dagli autori al proprio personaggio : il trauma del primo campo di battaglia, i nemici che attaccano, la difesa ad ogni costo. Il Mimic attacca, distruggendo come niente l’armatura corazzata e le carni si lacerano sotto i colpi del nemico. Keiji sente il sangue caldo che invade l’armatura mentre un dolore accecante ed il terrore dellaALL YOU NEED IS KILL - 8 morte si fanno strada nella sua mente. Poi l’oblio del nulla ed il risveglio, nella certezza assoluta e costante di dover rivivere tutto questo un’altra volta, ancora  e ancora all’infinito, dovendo ogni volta rivivere tutto quell’orrore. Se tutto questo fosse stato traslato, anche solo in parte, sul manipolo di personaggi che appaiono nella storia, Sakurazaka e Takeuchi ci avrebbero regalato un capolavoro. La verità invece è che i comprimari, ma nel novero entra anche Rita Vratasky che certamente non è un personaggio secondario, sono un po’ scialbi e privi di un vero significato narrativo. Se è pur vero che la co-protagonista beneficia di un background più dettagliato, e non poteva essere altrimenti, tutti gli altri personaggi, da Jin Yonabaru, al sergente Bartolome Ferrell, sembrano piazzati li per puro contorno, senza che venga mai approfondito il loro ruolo nella storia. Nulla da dire invece sulle tavole del maestro Obata, che riesce a rendere in maniera veramente spettacolare, tutti gli stati d’animo dei personaggi non solo con la nota abilità nella rappresentazione delle mimiche facciali, ma anche con tutta una serie di caratterizzazioni e di atteggiamenti fisici assegnati ai vari personaggi che sono veramente interessanti. Sorprendente anche il mecha design, che pur mancando di una effettiva rispondenza anatomica (i movimenti delle articolazioni delle armature sfortunatamente non sono particolarmente compatibili con le articolazioni umane, soprattutto nelle braccia – ndr) è bello dal punto di vista estetico, anche se la scelta di utilizzare una gigantesca ascia da guerra per sterminare gli alieni è quantomeno singolare.

ALL YOU NEED IS KILL VOL 2

In conclusione, All You Need Is kill è un manga in chiaro scuro, prodotto da grossi nomi della editoria nipponica, fatto uscire “al volo” nel gennaio 2014 praticamente in contemporanea con l’uscita della super produzione hollywoodiana che ne aveva a suo tempo acquistato i diritti, ovvero quel film intitolato Edge of Tomorrow , uscito a maggio 2014. Una storia con grosso potenziale che è stata forse bruciata in un opera troppo breve, ma che ha partorito comunque un manga con una bella storia da leggere, dal ritmo incessante e ricco di colpi di scena, fra cui il finale che da solo vale il prezzo richiesto dall’editore.  All you Need Is Kill, realizzato in due volumi dalla Panini Comics per la collana Planet manga, merita senza dubbio una visita nella vostra fumetteria di fiducia. Nella galleria intanto trovate qualche immagine da gustare prima dell’acquisto. Buona Visione.


All You Need is Kill n. 1
All You Need Is Kill Manga 02: The Edge of Tomorrow
All You Need Is Kill. Novel (The Edge of Tomorrow)
All you need is kill tome 1 – Francese
All You Need Is Kill 01 – Tedesco



LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Andrea Cattani

Figlio degli anni '80 (insomma...metà anni 70...), attendo l'arrivo di Daltaniuos per finalmente fuggire da questo pianeta, a mio parere, dominato da mostri. Ecco

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