Recensione: Almanacco della paura 2014

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Soggetto: A. Bilotta, disegni: S. Gerasi, Copertina: A. Stano
Prima pubblicazione Aprile 2014
Prima edizione italiana Aprile 2014
Formato 16cm x 21cm
Numero pagine 176 pag

Prezzo 6 euro

PUNTUALE COME LA MORTE!

Per tutti quelli che non sono mai sazi di terrore, orrore e raccapriccio targato indagatore dell’incubo, al secolo Dylan Dog, ecco arrivare puntuale in edicola l’Almanacco della paura 2014. Il prodotto è un collaudato contenitore di notizie provenienti dai più remoti recessi di tutte le arti, nessuna esclusa, un piacere per tutti quelli che della paura ne fanno un nutrimento.

Almanacco della Paura 2014L’Almanacco è un elegante albo nel formato classico di Bonelli, carta lucida patinata, pesante al contatto, risultato ottenuto dalla grande varietà di immagini proposte a colori, senza risparmio, senza trucchi. Per chi conosce questo genere di proposta sa cosa lo aspetta (anche se le sorprese sono dietro l’angolo), per tutti quelli che ancora fossero digiuni ecco qua, per tutti voi un mare di paura.

Angelo Stano apre le danze proponendo la copertina, in perfetto stile Dylan Dog, sfogliando si ha la sensazione di visionare un catalogo, quasi un diario, raccolto con dovizia e precisione, un collage commentato, un racconto che diventa divulgazione. Questo non è un fumetto, cioè, non solo, ma è uno spaccato anatomico che cerca di allargare la visuale sul mondo, è una didascalia che ci avverte che se qualcuno ha pensato che Dylan potesse essere un personaggio di fantasia questa realtà documentata lo pianta saldamente in terra tra le cose crudelmente autentiche.  Una storia inedita intitolata “Il principe d’inverno” per i testi di Bilotta e disegni di Gerasi, fa da spartiacque tra le rubriche e i dossier.

Almanacco della Paura internoLa prima parte è una lettura approfondita  della Paura in senso artistico, portando alla luce quel materiale che  è possibile trovare come approfondimento nei libri, nei cataloghi, nei film e nei videogiochi, analisi realizzata a tutto tondo proponendo argomenti più approfonditi, suggerendo letture o visioni che possano completare e sedare la sete degli appassionati del genere.

La seconda parte svela il sipario su uno scenario strettamente italiano, puntando il faro sulla produzione horror-thriller di casa nostra; una digressione ragionata per chi vuole arricchire la propria conoscenza di genere, tra pellicole ingiustamente dimenticate e capolavori a basso costo. Sono presenti diversi articoli che toccano temi inerenti ad un cinema che sta sparendo e del quale eravamo maestri, cesellatori di fobie, dispensatori di spaventi, artisti di celluloide e di carta, di grafica e di penna.

Chiudono gli approfondimenti “Sospiri di sangue” dedicato ai vampiri e “Un corpo in prestito” viaggio calcolato nell’universo delle possessioni e degli esorcismi. Insomma cari miei c’è un bel po’ di materiale per augurarvi un lieto 2014.



LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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