Recensione: Angel sanctuary

Editore Planet Manga
Autori Kaori Yuki
Prima pubblicazione 1995
Prima edizione italiana 2001
Formato 11,2×17,5
Numero pagine 150

Prezzo 4,50 euro

Svegliatevi, Paradiso perduto…
[…]

Ascoltate il dramma della specie alata che vola alta nel cielo.
Loro sono i messaggeri del Creatore, sono quelli che annunciano
il giorno del Giudizio Universale.
Non sono ne’ dei ne’ uomini… Si chiamano Angeli.
(Incipit del manga)

UNO SGUARDO D’INSIEME

AngelSanctuary1Quella di Angel Sanctuary è fondamentalmente una storia d’amore incestuoso tra due fratelli, che sfidano le avversità e la morale comune in virtù del legame che li unisce. Detta in questi termini, però, la trama di questo splendido manga risulta decisamente limitata, e vagamente banale. La fumettista Kaori Yuki, però, se dimostra di avere una predilezione per trame ricche di elementi melodrammatici, accompagnate da uno stile estremamente gotico nel disegno e nelle atmosfere, aggiunge quel tocco di fantasy che decisamente non guasta, e che anzi, rende questo titolo una vera chicca. Ad arricchire il perno che funge da motore per le azioni del protagonista, Setsuna Mudo, c’è il mondo di angeli e demoni, l’eterno combattimento tra Bene e Male, alla ricerca di quella stabilità che rende possibile la vita sulla Terra.
Setsuna, studente giapponese, scopre di essere nientemeno che la reincarnazione di Alexiel, uno dei più importanti e fulgidi angeli del Paradiso, donna – da specificare perché questo cambiar di sesso, stile Ranma 1/2, creerà non pochi problemi al personaggio principale –. Il destino di Alexiel, come punizione per i suoi peccati, che lascio sia la lettura a svelare, è quello di vivere eternamente il ciclo di morte e di rinascita in maniera tragica, conducendo una vita difficile e trovando una morte prematura e violenta.Angel.Sanctuary.full.167612Quella di Setsuna è una storia che includerà un espatrio, una discesa negli Inferi, seguita da un’ascesa nel regno dei Cieli, condito il tutto da un Apocalisse, temporaneamente congelato, che ticchetta in sottofondo.
Angel.Sanctuary.278023Insomma, una pioggia di drammaticità che però riesce ad appassionare e a far rimanere il lettore con il naso incollato sulle pagine. Degni di merito – con il Cappellaio Matto, l’angelo caduto Belial, in pole position – sono i personaggi secondari, punta di diamante della storia, che riescono a farsi amare più di quanto non faccia la coppia di incestuosi protagonisti. Angeli e demoni, infatti, sono tratteggiati in maniera “divina”, garantendo una sorpresa dietro ad ogni angolo. La quantità di enigmi e di colpi di scena, capaci di rimescolare le carte rendendo incerta ogni sicurezza, confondono il lettore fino alla conclusione della testata, quando lo scioglimento della trama chiarirà ogni singolo dubbio. La morale conclusiva risulta vagamente banale, implicando una similitudine tra la condizione degli umani e dei divini, ognuno con le proprie debolezze, i propri segreti e divieti.

EDIZIONE ORIGINALE, ITALIANA E VERSIONE OAV

Angel_SanctuaryScritto e disegnato da Kaori Yuki, viene serializzato a partire dal 1995, fino al 2001, su Hana to Yume, rivista shōjo manga bimensile pubblicata in Giappone dalla casa editrice Hakusensha. Se la versione nipponica constava di 20 tankōbon, quella italiana, pubblicata da Planet Manga sulla testata Planet Top dal 2001 al 2003, ha visto uscire nella prima edizione 26 volumi, diventati 20 nella ristampa GOLD.
Nel 2000 Bandai Visual produce una serie OAV (Original Anime Video) composta da 3 episodi, da 25 minuti ognuno, diretti da Kiyoko Sayama. In Italia vengono pubblicati in DVD da Dynamic Italia con il titolo Angel Sanctuary – Riserva di caccia agli angeli.angel_sanctuary03

In conclusione: de gustibus non est disputandum. La trama, che certamente ammicca maggiormente a un pubblico femminile più sensibile al romanticismo, lascia spesso perplessi per dei colpi di scena fin troppo esasperati. Si tratta, comunque, di un bel titolo, che rimane nella media eppure gode di qualche scintilla grazie ad alcuni personaggi particolarmente azzeccati e ben tratteggiati, e soprattutto per i disegni dallo stile inconfondibile.
Personalmente lo consiglio.



LA NOSTRA PAGELLA: 7.5/10



Martina Moretti

Nata a Carrara, una città a metà tra i monti e il mare, coltiva la passione della lettura, fumetti e non, da quando era ancora un virgulto di ragazza. A fine novembre 2013 si infervora per l’idea dell’amico Nicholas Venè e si lascia trascinare dentro lo staff di C4Comic. In fondo, però, l'unica cosa importante da dire è: Cyclops was right! (cit.)

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.