Recensione: Appleseed

Editore Kodansha
Autori Manamune Shirow
Prima pubblicazione febbraio 1985
Prima edizione italiana aprile 1993 – (Granata press, collana Zero)
Formato 15 x 21.5 (edizione starcomics – 17.6 x 25 edizione D/Visual) copertina colori – interno B/N
Numero pagine 255

Prezzo non precisato

…In un anno non precisato, scoppiarono simultaneamente decine di conflitti in tutto il mondo, dando inizio ad una colossale guerra mondiale…tutte le informazioni andarono perse ed il mondo cadde nel caos….varie potenze presero a sorgere così al posto  delle nazioni di una volta…
(Incipit)

PANORAMA POST-APOCALITTICO

APPLESEED - COVER 2Raccontare se e quanto sia bello Appleseed,  a chi non ne abbia mai sentito parlare, rappresenta una sfida per chiunque. Il plot è un po’ datato, si tratta di una terra post esima-guerra-mondiale, tutti i dati e le informazioni andate perdute a causa del collasso dei sistemi informatici, ma nessuna esplosione nucleare distruttiva. Poi il genere Cyberpunk è sempre stato complesso da trattare: tanta tecnologia, tanto intreccio, una lettura a tratti faticosa. Eppure quello che rende l’opera del maestro Masamune Shirow veramente degna di attenzione, è la longevità. Se avrete la voglia ed il tempo di cercare online le varie edizioni, e si trovano ancora ottime collezioni complete a prezzi onesti, avrete in mano un manga che a distanza di quasi 30 anni dalla prima pubblicazione, è ancora estremamente attuale, tanto che è in corso una nuova serie di cui ancora si conosce poco ma che sembra essere meritevole di attenzione. La dettagliata creazione di un mondo post bellico organizzato in maniera più che plausibile, la cura dedicata alla cronologia degli eventi ed alle implicazioni sociopolitiche che comportano a livello planetario, per non parlare del quadro economico globale che Shirow tratteggia, rappresenta un lavoro immane, degno di quel  William Gibson padre del  Cyberpunk, o del miglior Tom Clancy. Tutti i personaggi, dai principali ai comprimari, hanno un posto esatto nella narrazione, così come ogni altro elemento che viene descritto, pagina dopo pagina. Le armi e gli equipaggiamenti, che sono stati creati prendendo spunto da vere dotazioni militari, hanno beneficiato di un avveniristico  sviluppo tecnico e visuale, perfettamente plausibile dal punto di vista del loro utilizzo e del livello tecnico dell’universo Appleseed. In particolare l’enorme quantità di tecnologia descritta nel manga ha fatto si che, nell’edizione Star Comics, le schede tecniche, le tavole cronologiche ed i riferimenti tattici , abbiano occupato una parte rilevante delle 255 pagine di ognuno dei 4 volumi in cui è stata suddivisa l’opera. D’altra parte nessuno ha mai detto che un capolavoro si dovesse leggere con la facilità di un qualsiasi volantino.

…Sono stata classificata dalla legge come soggetto per la protezione della razza originale! Io non posso sottopormi all’allungamento dell’età…

AMORE E MORTE AI TEMPI DEL CHIP

APPLESEED - COVER 3Appleseed racconta la storia di Deunan Knute e del compagno di lei, il cyborg Briareos Hecatonchires, due ex soldati scelti che vagano fra le terre devastate dall’ultimo conflitto mondiale. Durante una delle loro peregrinazioni, vengono contattati dalla rappresentante dello Stato di Olympus, un’isola governata da un supercomputer chiamato Gaia popolata da uomini, cyborg e umani sintetici detti bioroidi, un luogo dove l’utopia della società perfetta sembra realizzata. Eppure la vita su Olympus è minacciata : la continua e spasmodica ricerca della libertà da parte degli uomini sfocia in ribellioni, attacchi terroristici e lotte di religione, tanto che per contrastare queste minacce viene fondato il corpo speciale chiamato ESWAT, del quale i due protagonisti diventano parte integrante. Presto scopriranno però che il loro arrivo ad Olympus non è stato casuale e che la parte che i politici gli hanno affidato è diversa da quello che credevano. Eppure Olympus è davanti ad un bivio: sprofondare nell’anarchia che già imperversa su gran parte del pianeta o rimanere in balia di  Gaia, in uno stato fascista retto da macchine sempre meno in contatto con l’umanità. Nel corso delle azioni di Deunan e Briaeros riscopriamo poco a poco il significato profondo della parola Libertà ed il limite per cui la necessità di sicurezza del cittadino diventa controllo soggiogante diventa sempre più sottile. Mentre è sempre più difficile distinguere fra il bene ed il male, fra buoni e cattivi, la storia di amore fra l’umana Deunan e Briaeros continua.

…È davvero assurdo…non possiamo contestargli alcun reato fino a che non si sarà imposto con la forza…ed è ancora più assurdo andare in giro ad imporre la propria giustizia, se il male è ovunque…

PREMESSE E FUTURO

APPLESEED - COVER 4Come avrete intuito, è un manga molto complicato, che non può prescindere la lettura attenta delle schede allegate a margine della narrazione. È vero che a volte, a causa della lieve follia narrativa dell’autore, le situazioni sfociano nell’assurdo e nel comico. Ma come tutte le cose difficili, la ricompensa per la lettura è una profonda soddisfazione : gli appassionati del genere fantascientifico si possono tuffare nel mare di dettagli tecnici e tattici delle operazioni della ESWAT, mentre i lettori più esigenti apprezzeranno lo sviluppo sottile delle manovre del potere, a volte svelate tra le righe di un dialogo secondario, altre volte semplicemente descritte durante lo svolgersi degli avvenimenti. Il dettaglio delle tavole, la definizione dei personaggi principali, e le implicazioni anche grafiche che la convivenza fra umani e cyborg comporta, sono di livello assoluto e rappresentano un piacere per gli occhi. Il discorso vale anche per tutte le ambientazioni, sia urbane che non, per le armi, per i mezzi di trasporto, per arrivare all’ultimo interruttore della luce di una stanza qualunque. Appleseed è una produzione mastodontica, frutto di uno studio accurato su tutti gli aspetti di una società futuribile mai troppo distante da quella reale, e seme dal quale è poi germogliato il Ghost In The Shell  capolavoro assoluto di Shirow, con il quale condivide praticamente tutta la veste grafica e parte delle tematiche. Un discorso a parte meritano le pettinature ed i vestiti delle protagoniste femminili, che fra capelli cotonati e spalline in gommapiuma nelle giacche, sono un perfetto feticcio anni ’80, tipico dei manga dell’epoca e da non perdere assolutamente. Non è un manga per tutti, ed anche un appassionato del genere deve essere pronto mentalmente alla lettura di questo oggetto, ma se avrete la pazienza di arrivare al quarto volume capirete anche il perché ne sia valsa la pena. Di Appleseed esistono numerosi adattamenti anime, OAV , videogiochi ed infinito merchandising che potrete trovare online nei siti più disparati, ma il consiglio, anche prima di accedere alle versioni animate, è trovare l’opera originale che è sinceramente una spanna sopra a tutto il resto delle produzioni.


Appleseed
Appleseed: 2
SERIE COMPLETE STAR COMICS N.23 – APPLESEED 1/4
Appleseed (UK)
Battalion



LA NOSTRA PAGELLA: 9/10



Andrea Cattani

Figlio degli anni '80 (insomma...metà anni 70...), attendo l'arrivo di Daltaniuos per finalmente fuggire da questo pianeta, a mio parere, dominato da mostri. Ecco

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3 Risposte

  1. Bri ha detto:

    Ne sono consapevole e sono perfettamente d’accordo. La cosa che mi ha fatto arrabbiare, dalle risposte delle case editrici, è stata quella che la kodansha, che ha rilasciato entrambe le novità su Appleseed, non tratta con case editrici piccole per certe opere. Tutte così mi hanno risposto. Alcuni gruppi di traduzioni italiani che si occupano di rilasciare scanlations tradotte non sono interessate a Appleseed e così esempio io come molti, ci siamo ritrovati a comprarci solo la versione inglese di Hypernotes o fare una traduzione personale e farselo rilegare in tipografia. NOn è normale! COsì come la d/book doveva a suo dire all’epoca rilasciare il databook. NOn possono più farlo, dicono. Un amico mi ha detto una volta che era pronto a pagare qualcuno per farsi tradurre dei manga e farsi una edizione personale in italiano perchè non si poteva aspettare il miracolo. E da un certo punto lo sarei anche io per la mia copia personale (tanto o paghi per un volume che esce in Italia o te lo fai rilegare a tuo piacimento, paghi sempre).Posso capire opere che proprio non sono state pubblicate, ma Appleseed è un esempio di opere presentate in pochi volumi e poi abbandonate (vedi gunslinger girl uno fra quelli che aspetto da anni per citarne uno). Come ho detto nel commento sopra, sarei felice se qualcuno potesse tradurli in italiano, anche in maniera amatoriale ma almeno da comprendere qualcosa. E’ chiedere troppo?
    Sono contento comunque per l’articolo perchè è raro trovare qualcuno che ami Appleseed, di solito si conosce solo Ghost in the Shell e anche se sono timido nel frequentare con commenti blog e forum, volevo lasciare i miei complimenti (anche perchè i pochi che ne parlavano qualche anno fa dicevano che era incomprensibile, assurdo ect..). Io lo amo perchè è così! Continuate così 🙂

  2. Bri ha detto:

    I fan di Appleseed sono in attesa di due novità sull’opera. Appleseed XIII di Akira Miyagawa come manga in tre volumi già in vendita e Appleseed Alpha di Iou Kuroda attualmente pubblicato dalla rivista MOrning two da un mese dalla Kodansha. Ho contattato varie case editrici che pubblicano manga qui in Italia ma non possono proporcelo perchè la Kodansha non tratta con piccole case editrici e quindi resterà in giapponese. Spero che alcuni possano tradurre dal giapponese a scopo amatoriale per altri fan ma non ho trovato nessuno a cui interessasse l’opera. Un vero peccato, perchè è in cima ai miei preferiti. Neanche Hypernotes, l’alfa version del volume 5 che ho preso in inglese sarà pubblicato, è una vergogna se prima ci propongano i primi volumi e gli altri non possono comprarli lasciando tutto a metà. Complimenti per l’articolo.

    • Andrea Cattani ha detto:

      Ciao Bri, intanto ti ringrazio per i complimenti, che fanno sempre piacere! Per quanto riguarda invece il patema d’animo che i fan di Appleseed, (ma il discorso vale in generale degli appassionati di manga) il problema è sempre lo stesso : siamo pochi. Mi spiego meglio. Il mercato dei manga complessivamente vale da 3 a 5mila copie, quando una testata classica come Tex ne fa quasi 200mila. Se a questo aggiungi che la produzione di manga in giappone è sconfinata e che i diritti di pubblicazione sono da sempre materia spinosa per condizioni e prezzo, ecco che la pubblicazione di oggetti non-mainstream (almeno in Italia) come Appleseed XIII e tutto il resto delle pubblicazioni simili, diventi oggi estremamente difficoltosa. Un esempio su tutti è All you need is Kill: manga interessante (a breve troverete la recensione sul sito), datato 2004 e completamente ignorato. L’unica ragione per cui, improvvisamente è stato comprato/pubblicato al volo anche in Italia è il film che ne è stato tratto “Edge of Tomorrow”, che ha attirato anche un certo numero di lettori “neutri” rispetto alla massa degli appassionati del genere…ergo, la nostra unica speranza è Hollywood! Diamo da leggere più manga e più Shirow in generale, agli sceneggiatori americani e incrociamo le dita. A presto e grazie per l’attenzione.

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