Recensione: Aspettando il vento

Editore Becco Giallo
Autori Francesco Niccolini, Luigi D’Elia, Simone Cortesi
Prima pubblicazione 2014
Prima edizione italiana 2014
Formato 14,5 x 21
Numero pagine 111

Prezzo 14,00 euro

– Arturo, lo sai che ogni anno si mettono in viaggio
dieci miliardi di uccelli

che sono molti di più dell’intera popolazione umana
di tutta la terra?

-Co-come fanno a sa-sapere la strada?
– Lo imparano dalle stelle. Ce l’hanno scritto dentro, del resto.aspettando-il-vento4

Arturo è un bambino di nove anni che vive a Serranova, in Puglia. Il papà fa il capostazione, perciò lui e la mamma sono abituati a trasferirsi ogni volta che deve cambiare sede. A Serranova Arturo non conosce molti coetanei, riesce a fare amicizia con aspettando-il-vento1Caterina, aspirante ornitologa che sa tutto sugli uccelli, e Andrea. Andrea è un bambino solitario, che Arturo incontra in un luogo magico: Torre Guaceto, un tratto di costa lungo 7 chilometri, selvaggio, tutto boschi e macchia mediterranea, dove l’uomo si è limitato a costruire secoli fa una torre Aragonese per avvistare i pirati che arrivavano dal mare.

Arturo e Andrea forse non sanno che, come ci racconta Luigi D’Elia in appendice, nell’agosto 2007 la palude di Torre Guaceto è stata spazzata via da un incendio nella notte. Inoltre a pochi passi si trova una superstrada «che sembra staccare ogni cosa dal resto dello spazio e del tempo, ed è dura trovare un angolo di Riserva dove non abbia messo mano l’uomo, nel bene o nel male».

aspettando-il-vento3“Aspettando il vento”, edito da Becco Giallo, nasce in realtà come spettacolo teatrale: gli sceneggiatori Francesco Niccolini e Luigi D’Elia si sono fatti aiutare dal disegnatore Simone Cortesi (che aveva già collaborato nel 2012 con Niccolini per il volume di Becco Giallo “Enrico Mattei. Vita, disavventure e morte di un cavaliere solitario”) per trasformarlo in un fumetto.
L’edizione è in bianco e nero, tuttavia i disegni sono bellissimi e riescono a trasmettere la leggerezza del volo degli uccelli e la magia della riserva di Torre Guaceto, luogo popolato da canneti, stagni, insetti e stormi di uccelli che aspettano la tramontana per migrare verso sud. “Aspettando il vento”, come dice il sottotitolo, è una fiaba, che racconta un ecosistema  fragile che si regge su regole antichissime: restare oppure andarsene e tornare.

Aspettando-il-vento2

È il racconto degli strani scherzi che scirocco e tramontana possono combinare. È il racconto di chi va e di chi resta: uccelli migratori di quindici grammi che si fanno anche ventimila chilometri, e un barbagianni, uccello stanziale, che non migra, che viceversa resta e si fa custode dei luoghi importanti, spesso indifesi, fragili, sempre a un passo dalla catastrofe.


Aspettando il vento. Una fiaba verso sud
Enrico Mattei. Vita, disavventure e morte di un cavaliere solitario
Mauro Rostagno. Prove tecniche per un mondo migliore
Piazza della Loggia: 1
Piazza della Loggia: 2



LA NOSTRA PAGELLA: 8/10



Melissa Bortolotto

Veneziana "di terraferma", dopo gli studi a Padova si trasferisce a Milano per seguire le sue passioni: l'editoria, la cultura, l'informazione. A Milano avviene l'incontro con Martina, che la trascina nell'avventura di c4c come redattrice e corretrice.

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