Recensione: Aurora – The sleeping beauty

Editore Pavesio Editore
Autori Barbara Baraldi, Lucio Parrilo
Prima pubblicazione Aprile 2014
Prima edizione italiana Aprile 2014
Formato 21 x 29,7 cm
Numero pagine 86

Prezzo 19.90

“L’amore ti ucciderà.” Suonava come una condanna. Era questo il suo destino?

AL CONTRARIO

Aurora è un romanzo illustrato basato sulla fiaba della Bella addormentata nel bosco, che mantiene della storia originale solo alcuni elementi: il sonno incantato e la strega che lo provoca, le tre madrine buone. Per il resto, lo stereotipo al quale le fiabe ci hanno abituato viene immediatamente rovesciato: è il principe Adrien a essere rapito e toccherà alla principessa Aurora prendere le armi e andare a salvarlo dalle grinfie di una strega crudele, trasformandosi nella guerriera vestita di sangue annunciata dalla profezia.

Questa trasformazione è graduale e si svolge lungo tutto il corso della sua avventura. All’inizio Aurora, proprio come tutte le principesse, non conosce il mondo che esiste al di fuori del suo castello se non per sentito dire; è spaventata, è confusa e non sa cosa fare ma con il passare del tempo inizia ad avere più fiducia nelle proprie capacità, mentre il suo coraggio e la sua determinazione aumentano rendendola in grado di trasformare il suo sogno in realtà. Dunque Aurora inizia il viaggio come un’ingenua e fragile principessa e lo conclude come una regina coraggiosa e consapevole della sua forza: per la sua crescita sono fondamentali i compagni che incontra lungo il cammino e che la seguono per aiutarla nella sua ricerca. Alcuni si uniscono a lei per caso, altri per scelta, molti di loro hanno perso tutto, o quasi, ma ciascuno saprà donare alla protagonista il coraggio necessario per andare avanti.

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C’ERA UNA VOLTA…

Aurora è un romanzo che oltre a ispirarsi alla fiaba ne ha anche la forma: è scritto su un libro di grande formato con la copertina rigida, il testo inizia proprio con la formula “C’era una volta”, le parole magiche che aprono ogni fiaba, e inoltre in ogni pagina ci sono illustrazioni meravigliose e cupe. Queste, con i loro toni scuri, rendono molto bene l’idea dell’atmosfera che si respira al di fuori della pace e della felicità del castello della principessa: un mondo pieno di pieno di pericoli, creature mostruose e luoghi dal fascino sinistro governati da una perfida strega. Oltre ai disegni, ad affascinarci e a farci immergere completamente in questo mondo a metà tra il romanzo fantasy e la fiaba, sono le diverse creature magiche che Aurora incontra, le varie razze dei suoi compagni e i nomi come “Deserto dell’oblio” o “Lande senza speranza”, profondamente evocativi, che si rifanno all’immaginario comune di chiunque abbia letto almeno una volta un romanzo fantasy.

La storia segue un andamento molto lineare ma a volte ci sono stacchi troppo bruschi da un capitolo all’altro o da una situazione all’altra ma nel complesso è un lavoro molto interessante e coraggioso. Due grandi pregi di quest’opera sono sicuramente l’integrazione perfetta tra testo e disegni, che insieme concorrono a creare l’atmosfera in grado di catturare l’attenzione del lettore per tutta la durata della storia, e la capacità di essere molto fedele al ritmo e alla natura “dark” delle fiabe.



LA NOSTRA PAGELLA: 8/10



Beatrice Spezzacatena

Sono una studentessa di giurisprudenza che ama il giornalismo e i fumetti. Ho iniziato da piccola con Topolino, ho divorato tutte le altre uscite della Disney (Da Monster Allergy a X Mickey) e non mi sono più fermata. La curiosità è un mio brutto vizio.

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2 Risposte

  1. 23 maggio 2014

    […] di Aurora Sleeping Beauty, si era già confrontata con l’indagatore dell’incubo scrivendo “Il Bottone di […]

  2. 29 settembre 2015

    […] Potete trovare la recensione del volume a questo link. […]

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