Recensione: Battaglia – Le Guerre di Pietro (Cosmo Serie Nera #6)

Editore Editoriale Cosmo
Autori Roberto Recchioni (testi), Leomacs (disegni)
Prima pubblicazione gennaio 2014
Prima edizione italiana gennaio 2014
Formato 16 x 24
Numero pagine 130, b/n

Prezzo

battaglia roberto recchioni leomacs

Non è colpa mia ma da un po’ di tempo mi tocca recensire un Recchioni ogni due settimane, siamo invasi!

Conosco le avventure del vampiro siculo Battaglia dai tempi di Dark Side, quando ancora era molto simile al ghiottone della Marvel ed era il protagonista più interessante di quel gruppo di super non morti con storie scritte sempre dal Rrobe e disegnate da un acerbissimo (tipo limone) Leomacs. Quella serie, seppur quasi amatoriale e con tutte le magagne tipiche di un opera prima,  mi era piaciuta ed avevo acquistato tutti i numeri. Pietro è l’unico sopravvissuto del gruppo degli anni novanta e torna ogni tanto a farci visita in libreria o in edicola. Il volume  Cosmo racchiude due storie che sono concettualmente e visivamente diverse anche se realizzate dagli stessi autori. Vota Antonio sembra  la versione pulp (pure troppo) di Don Camillo di Guareschi, non mi ha fatto impazzire, storia confusionaria, un Padrino della Troma con  i disegni di un Leomacs (bellissimi) ma fortemente debitori dello stile di Jason Pearson.

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Caporetto invece è una gemma narrativa e grafica, più intensa e ci offre un Battaglia uomo convincente prima di diventare  una  furia distruttrice priva di padrone e morale. Come agli albori, in fondo, Pietro è un Logan senza freni inibitori, che non ha scelto la via stretta del paradiso (anche perché lo sbatterebbero fuori a calci in culo) ed è preda e signore dei propri istinti senza farsi tutte le seghe mentali del cugino canadese. Questo è il primo fumetto italiano stampato da Cosmo che ha fatto un ottima scelta investendo in autori conosciuti e che hanno un certo impatto narrativo e visivo  nonostante lavorino anche per Bonelli che com’è noto è  casa intelligentemente conservatrice e che soltanto adesso sta iniziando a sperimentare nuovi generi e spazi. Quello di Battaglia è forse il mondo Recchionesco (madonna che brutto sto termine) in cui Roberto si trova più a suo agio, libero di spaziare grazie a Pietro, personaggio eterno ed  indefinito per scelta,  in luoghi, tempi  ed atmosfere che più gli aggradano.

Consigliato ma non per tutti

Il fumetto ha personalità e quindi a qualcuno potrebbe piacere ed ad altri stare sulle palle.



LA NOSTRA PAGELLA: 6/10



Salvatore Giordano

Nato nel tepore siculo per colpa dei dindi si trasferì nella gelida pianura padana. La madre racconta che le sue prime parole furono "Qui, Quo, Qua". Legge fumetti da sempre ed in 42 anni ha accumulato una quantità tale di giornalini che si sente un pò responsabile del riscaldamento globale. Nipote adottivo di Nonna Abelarda, gestisce dal 2008 il glorioso blog sui fumetti vintage "Retronika" .

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