Recensione: Bestiario

Editore Edizioni DI
Autori Andrea Pazienza
Prima pubblicazione raccolta pubblicata nel 2002
Prima edizione italiana 2002
Formato
Numero pagine
Prezzo € 19,50

Novembre: sto sprecando la mia vita e quella del mio fantastico cane
tratto da un disegno di Andrea Pazienza

 CI VOLEVA PIU’ PAZIENZA

Sabato mattina, metà settembre, sono in autostrada. Non guido io e sto tornando verso casa dopo aver visitato una piccola fiera di fumetti. Parliamo in auto, la radio a basso volume incornicia qualche risata. Adesso ascolto fissando la strada davanti a me. Tutto è controllato da un tono ovattato: l’auto nuova che non produce vibrazioni, i baci del sole che cadono misti come foglie e il panino che ho mangiato affonda verso il proprio destino, poi il frastuono! Una lama che taglia in due il giorno e mi lascia a pensare per ore. Una farfalla bianca attraversa l’autostrada e la prendiamo in pieno, me ne accorgo solo io. Da sempre anestetizzato dal bisogno che l’uomo ha di misurare ogni cosa, penso al destino beffardo delle farfalle, pochi attimi di vita, forse un giorno o due, in rari casi un mese. Regole durissime di una natura incontrovertibile, eppure, penso, anche tra gli uomini esistono farfalle, persone condannate a una natura meravigliosa e allo stesso tempo maligna. Andrea Pazienza era così, 32 anni di vita solamente. Personalmente l’ho scoperto molto tardi, pur sentendone parlare per anni, Zanardi, Pertini, Pentothal, Francesco Stella, sono solo suggerimenti in una panacea di punti esclamativi. La sua vita è assai controversa, nebulosa, iridescente; ci sono moltissimi aneddoti che illuminano il suo innaturale corto cammino, amici, editori, fans, semplici sconosciuti, ma quello che adesso mi interessa è solo il volo di una farfalla.

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INTERVALLO: PAESAGGI INTERIORI

animalIl bestiario non è un fumetto, ma una raccolta di disegni innanzi tutto. È il racconto muto di un amore sincero, di quelli che non hanno bisogno di parole. Pazienza aveva un legame strettissimo con la natura, con le sue innumerevoli manifestazioni. Per assurdo questi sketchs rappresentano un bollettino di caccia, dove il mirino è puntato verso il riflesso di un’anima così essenziale da sembrare nascosta. Gli animali sono raffigurati nelle loro più naturali abitudini, attesa, rabbia, noia, agguato , riposo. Ma è sconvolgente come siano così nettamente autentici, adesso grotteschi, adesso antropizzati, adesso eccezionalmente veri. Questo diario è un collage di paesaggi, di suggestioni, di stati d’animo, come fossero un intervallo personale creato come un rifugio verso qualcosa che opprime, che attanaglia, che soffoca poco per volta. Si imparano a leggere i segnali di libertà di un ragazzo che solo attraverso il disegno riusciva a combattere i demoni agguerriti che gli covavano dentro. Fa spavento la nettezza con la quale destreggia il pennarello nero, quella punta larga che spaventerebbe pure il più ardito dei disegnatori. Spesso sono macchie, che come quelle di Rorschach, sprigionano fantasie personali, si arricchiscono delle esperienze di chi le guarda, prendono vita proprio sotto i nostri occhi. Questa opera nasce dall’idea di realizzare un omaggio postumo, poi si tramuta in una finestra incantata, in un caffè bevuto da soli, in un attimo di solitudine perfetta.

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Bestiario
Astarte
Tutto Zanardi
Gli ultimi giorni di Pompeo
Paz. Scritti, disegni, fumetti



LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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