Recensione: Blacky Mole in Rattus Norvegicus

Editore Smart Comics
Autori Antonio Pannullo
Prima pubblicazione 2014
Prima edizione italiana 2014
Formato 21 x 30
Numero pagine 86

Prezzo 15,00 euro

Winter of the ages so dark so cold
That flames turn into the bluest frost mountains of ice.
(Immortal, A Perfect Vision of the Rising Northland)

VICHINGHI, ROMANI E… BLACK METAL?

Una saga vichinga ambientata nell’VIII sec. e ispirata alle razzie che i popoli del Nord compivano sulle coste danesi e inglesi. Una rivisitazione del Ratto delle Sabine, espediente grazie al quale gli antichi Romani poterono garantirsi la discendenza. Una parodia dell’estremismo della musica “dura”, il Black Metal.BM_Rattus Norvegicus2

Blacky Mole in Rattus Norvegicus di Antonio Pannullo è questo e molto altro: è un fumetto breve e scoppiettante che si legge tutto d’un fiato. E nonostante i riferimenti all’universo Metal, è una lettura che può divertire anche i non metallari. Rattus Norvegicus, edito da Smart Comics, è un episodio del più ampio progetto Blacky Mole, nel quale Antonio ha voluto unire le sue più grandi passioni: l’illustrazione e la musica estrema.

Il mio nuovo progetto consiste in una talpina mutante, irascibile, ironica, irritante, direi incredibile, che, tra realismo contemporaneo e situazioni storiche da saga nordica, prende in giro l’estremismo della musica “dura”. Il personaggio è Blacky Mole che nel linguaggio anglosassone indica quei nei scuri sulla nostra pelle che non sono portatori di cose sane: una metafora della malvagità insita dentro di noi e che spesso emerge.

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UN OMAGGIO AGLI IMMORTAL E A BONVI

I protagonisti della storia sono tre Mole di origine danese, che rubano per necessità riproduttive una talpa albina da un battisteroBM_Rattus Norvegicus3 anglosassone cristiano: saga vichinga, quindi, nella quale c’è traccia del Ratto delle Sabine. E il Black Metal, cosa c’entra?
Innanzitutto, i disegni e l’atmosfera sono un chiaro rimando all’universo Metal. In secondo luogo, alcune scene sono scandite da due canzoni del gruppo metal norvegese Immortal, “A perfect Vision of the Rising Northland” e “Unholy Forces of Evil”. Per chiudere il cerchio, i personaggi BM_Rattus Norvegicus1guerrieri sono chiamati nel complesso gli “Immortali”, mentre i nomi dei protagonisti (Abbath, Horg e Apollyon) altro non sono che quelli di tre membri degli Immortal.
Una storia condita da sapiente humor nero, che per l’autore è un omaggio a Franco “Bonvi” Bonvicini e alle sue Sturmtruppen.
Una talpa come protagonista, l’animale underground per eccellenza, una creatura oscura, misteriosa e senza pietà… che ci fa anche sorridere con la sua goffaggine e semplicità.



LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Melissa Bortolotto

Veneziana "di terraferma", dopo gli studi a Padova si trasferisce a Milano per seguire le sue passioni: l'editoria, la cultura, l'informazione. A Milano avviene l'incontro con Martina, che la trascina nell'avventura di c4c come redattrice e corretrice.

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1 Risposta

  1. 20 febbraio 2015

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