Recensione: Bone

Editore Cartoon Books
Autori Jeff Smith
Prima pubblicazione 1991
Prima edizione italiana 1996 Macchia nera
Formato variabile
Numero pagine variabile

Prezzo non precisato

UNA STORIA PARTITA DA LONTANO

Più che di un fumetto in questo caso si è di fronte ad un vero e proprio monumento di carta, oltre 1300 pagine a fronte di una saga epica che vi porterà via il fiato. Bone è la ricerca di una intera vita, Jeff Smith iniziò a disegnarlo prestissimo, realizzando i primissimi schizzi già all’asilo. A nove anni lesse le pagine di Pogo, fumetto che influenzò fortemente lo stile e che gli suggerì la leggerezza di una linea morbida e ben definita. L’uscita del primo volume si fece attendere per molto tempo, vide la luce solo nel 1991, con un’edizione autoprodotta; le uscite successive non ebbero mai una cadenza regolare, ma poco per volta riuscirono a conquistare il pubblico eleggendolo in breve tempo tra i migliori fumetti epici di sempre. Tra gli estimatori eccellenti si annoverano nomi del calibro di Matt Groening (creatore dei Simpson) e Neil Gaiman (creatore di Sandman). Bone è un fumetto che parla chiaro, porta con se una forza visibile, ben definita, una spinta impressa dall’autore senza fare fatica, espressa con naturalezza. Jeff Smith si diverte a raccontare il mondo che gli esplode dentro, e lo fa con impeto, riversando nei suoi personaggi la panacea di sentimenti che gli scappano via dalla matita, distribuendo delicatamente carattere e spessore ad ogni personaggio della saga. Nel 1993 fu insignito del prestigioso Premio Eisner e il Time lo definì “Imponente come il Signore degli anelli”.

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UNA NUOVA RAZZA

Al principio di tutto c’è una fuga, o meglio, la cacciata dalla città di Boneville dei tre protagonisti nonché cugini: Fone Bone, Phoney Bone e Smiley Bone. Non è un avvenimento casuale, poiché la rotta disegnata dal destino che si sta compiendo ha appena calato i titoli di testa. Così, senza indugio alcuno si viene a conoscenza di questa misteriosa razza di omuncoli, apparentemente asessuati, gommosi, nudi ma con velleità stilistiche. Non si sa praticamente nulla di loro, della loro città o delle loro tradizioni, ma in fondo non ci serve a nulla, caratterizzati sapientemente in una miscela vincente. I “Bone” potrebbero sembrare una sorta di puffi, ma non lo sono, l’aspetto tondo e morbido è solo una nota somatica. Appartengono con molta più disinvoltura ad un mondo reale, duro e difficile, corrotto dal desiderio di soldi, dalla fame, dagli amori non corrisposti e dalla ricerca di attimi di pace e di riflessione. Fone Bone non si separa mai dal suo librone di “Moby Dick”, Smiley Bone il più scanzonato fuma continuamente e Phoney Bone, pratico e irriducibile brama potere e oro.

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UNA VERA SAGA

Il ritmo varia come vuole l’avventura quando è raccontata bene, si alternano paesaggi di ampio respiro a piccole scene domestiche. Il susseguirsi di personaggi spaventosi e sconosciuti è ciclico e incalzante; ma non accade esattamente tutto come ci si aspetta. La trama scorre rapida e si distrae in altre tracce rivelatrici, che poco per volta tessono una maglia più grande, completa, che si rivela generosa e carica di significati. Si è di fronte ad una saga in piena regola, un crescente evolversi di situazioni, punti di vista, umori dove l’unica certezza è data dal fatto che non ci si annoia mai. Può sembrare un fumetto dal tono giocoso, spiritoso, goliardico, e lo è di fatto, ma non solo; possiede messaggi che penetrano in profondità, scavano tra le pagine, toccando il respiro di chi legge, correggendone l’ampiezza, calibrandola poi verso le vicende che sono raccontate. Si ride, si pensa, si soffre. I sentimenti sono autentici come la vita e la morte, non resta altro che prepararsi al meglio per affrontare anche questo nuovo viaggio.

P.S. nota editoriale. La saga di Bone è apparsa verso la metà degli anni ’90 stampata su piccoli volumetti in bianco e nero dalla casa editrice Macchia nera; ma il fallimento della stessa ha fatto in modo che la saga non potesse essere finita. Uscirà un solo altro numero sotto la casa Lexi Production prima di essere abbandonato per molto tempo il progetto Bone. Recentemente Panini e poi Bao hanno finalmente pubblicato l’intera storia sia a colori che  in bianco e nero, proponendo due versioni, quella a volumetti o la mastodontica in un unico volume….. non vi resta che scegliere.


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Bone – La Principessa Rose
Bone – Racconti Intorno al Fuoco



LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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1 Risposta

  1. 11 febbraio 2015

    […] Bone è una saga fortemente atipica. I protagonisti, Fone, Phoney e Smiley Bone, sono strane creature bianche dall’umorismo pungente e ironico. Sono stati cacciati da Boneville a causa di una truffa che ha rischiato di veder linciato Phoney, e da quel punto in avanti si trovano precipitati in avventure fantastiche e sempre più surreali. L’inizio fuorviante da gag-comic, trasporta rapidamente il lettore in una saga fantasy dai toni epici totalmente inaspettati, una storia dai contenuti propriamente drammatici e assolutamente coinvolgenti. Ma Bone racchiude in se anche molto altro, contenuti accuratamente celati all’interno in una matrice di lettura alternativa da scoprire pagina dopo pagina. […]

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