Recensione: Come prima

Editore Bao Publishing
Autori Alfred
Prima pubblicazione 2013
Prima edizione italiana 2014
Formato 19×26
Numero pagine 224

Prezzo €19.00

Non cercarmi, Giovanni. Ti avverto… Non mi cercare!

Una frase che toglie ogni possibilità di dialogo. Mentre le parole gli escono dalla bocca, Fabio ha lo sguardo fisso davanti a sé, verso l’orizzonte. Il suo riflesso nello specchio d’acqua urla silenzioso una verità che egli non è in grado di ascoltare. Un grido inaccettabile. Mettetevi comodi, state per partire per un lungo viaggio.

La copertina del volume.

La copertina del volume.

LA STORIA

Francia, 1958. Due fratelli, Fabio e Giovanni, si incontrano dopo più di dieci anni di silenzio. Il primo è fuggito tempo addietro da casa in seguito a una brutta lite in famiglia e il secondo è portatore di funeste notizie, il padre è morto. L’intenzione di Giovanni è chiara: riportare Fabio a casa per un ultimo saluto al padre. Perché davanti a un lutto di questa entità i rancori del passato devono essere messi da parte.

BoxeIL VIAGGIO

Dalla Francia all’Italia. Questo è il viaggio che i protagonisti devono affrontare verso un non meglio precisato paesino della riviera ligure. Come nel più classico dei racconti on the road non mancano le sorprese e le avventure. Incontri e imprevisti che hanno un peso nel percorso che i due fratelli intraprendono. Perché il viaggio è sì geografico ma anche a ritroso nei sentieri della memoria, all’interno dei propri ricordi, del proprio mondo. Un viaggio quindi dentro se stessi, inizialmente inconsapevole, casuale e imprevisto quanto un vecchio motore che ti pianta in asso nel bel mezzo della campagna. Via via che la meta si fa più vicina però, quella casualità lascia spazio a una consapevolezza: nulla accade per caso, ogni dettaglio, ogni incontro svolge una funzione ben precisa. Ogni pezzo del puzzle alla fine troverà la sua collocazione. Non importa quale essa sia, l’importante è arrivare a guardare dentro di sé, l’importante è scoprire chi siamo per davvero. E a volte le apparenze possono ingannare.

Flashback 02LA GUERRA

Uno dei temi che fa da sfondo all’opera di Alfred è la guerra. O per meglio dire il suo fantasma. Sono passati infatti pochi anni dal termine del secondo conflitto mondiale e le conseguenze delle azioni e delle scelte che ciascuno ha compiuto aleggiano ancora nell’aria. La follia del Fascismo, la campagna d’Africa del duce, lo sgomento di chi ha cercato di restare ancorato ai propri ideali quando tutti, chi per paura e chi per cecità o incoscienza, abbracciano una febbre che porterà l’Italia al conflitto. Il libro sfiora e attraversa ciascuno di questi eventi e lo fa senza nessun tipo di retorica, senza apporre giudizi. Raccontando come queste vicende abbiano toccato e sconvolto le vite di chi le ha vissute e di come si cerchi disperatamente la normalità di un tempo, di inseguire l’utopia del “Come Prima“. L’autore riesce a mantenere chiari questi riferimenti, attribuisce loro il giusto peso ma è bravo nel non lasciarsi deviare dal contesto storico, che anzi viene splendidamente impiegato ai fini del racconto. Tiene i riflettori puntati sulle vicende personali dei suoi personaggi, tratteggiando un quadro limpido degli avvenimenti, storici e non, antecedenti al viaggio dei due protagonisti.

ALFRED “LA FA FACILE”

Boxe 01Diciamoci la verità: il viaggio on the road, in generale, non è proprio una ventata di freschezza. Tipologia di racconto più che abusato, che presta il fianco a una serie di cliché che fanno venire l’orticaria al solo pensiero e rischia facilmente di scadere nel banale. Eppure il libro di Alfred è uno dei più belli che mi sia capitato tra le mani quest’anno. Perché l’autore prende in mano un genere e lo rimodella su di sé, si appropria di quello che gli occorre e lascia perdere il resto. Va oltre la forma, ne modifica il linguaggio in senso lato e quello che ne esce è un gioiellino di rara bellezza.

A volte quando si osserva all’opera un artista (che sia un campione dello sport o un musicista o altro, non ha importanza), si rimane stupiti da quanto quello che si sta guardando sembri facile, coerente. Ci si ritrova a pensare che sia davvero plausibile poterne replicare il gesto o il movimento. Nasce quindi l’illusione di potersi avvicinare a quell’esecuzione. Ma l’inganno della facilità, del riuscire, cioè, a rendere “un qualcosa” credibile e possibile anche in mani altrui, non è per tutti. Appartiene ai grandi talenti, quelli che non tralasciano di lavorare su quella materia prima, che è un dono, e che richiede dedizione e impegno per trasformarsi in genio. E appartiene anche ad Alfred. La bravura dell’artista italo-francese sta quindi nel far apparire tutto facile.  Quasi non fosse poi così difficile realizzare un’opera di questa portata.

Appunto, quasi.

Scorrevole e immediato, semplice. Eppure profondo e vasto come un abisso, come il mondo interiore in cui dimora l’inconscio. Là dove le verità taciute attendono pazienti di arrivare al cuore.

Orizzontale

IN CONCLUSIONE

Come Prima è un libro che scava in profondità, che tratta un argomento che è comune a molti, il tema della riconciliazione, eppure tocca delle corde che hanno bisogno delle giuste note per poter suonare quella precisa melodia, quella musica che entra in testa di prepotenza e non ti fa dormire. Nei giorni successivi alla lettura tornano alla mente i discorsi dei personaggi, ci si ritrova in una parola, in un’immagine o in una frase e la storia riprende con forza a farsi strada tra i pensieri. Rivendica una rilettura. La merita. Visivamente la griglia tende alla semplicità, spesso troviamo tre vignette orizzontali per pagina e pochissimi baloon, ma al fumettista francese non serve altro per raccontare. Tutto è ben bilanciato, dialogo e disegni danzano tra di loro e si completano a vicenda. Il connubio tra la narrazione visiva e quella scritta raggiunge la perfezione: spaccati di un quotidiano visto dal vetro di un finestrino, paesaggi e inquadrature che, prese da sole, perderebbero quasi di significato, qui assurgono a un senso più alto nel montaggio impeccabile della tavole. La fugacità di un momento che si fa Arte.

Il ritmo del racconto è incalzante, sapientemente intervallato da flashback dal segno essenziale e contraddistinti dall’uso esclusivo di tre colori. Qui l’autore usa pochi fotogrammi, inizialmente sparsi, muti, che acquistano significato e ordine col procedere della lettura.

Si inizia a leggere e non si smette fino a quando si è girato l’ultima pagina. E ci si ritrova con stampato il faccia quel sorriso che viene quando si è appena tornati da un viaggio bellissimo. Intimo e unico. In tanti faranno quel viaggio ma, quello interiore, appartiene solo a te. E di nuovo, stai sorridendo.

L’EDIZIONE

BAO Publishing prende l’edizione francese e ne migliora la rilegatura, ne esalta ogni dettaglio, la carta restituisce tutta la bellezza delle immagini e dei colori di Alfred. Il volume è un lussuoso cartonato e il formato 19×26 rende giustizia alle tavole ma non inficia in alcun modo la comodità di lettura. Il tomo è solido e il peso è sinonimo di robustezza ma non di fatica o fastidio. Sul treno, in poltrona o a letto: Come Prima è perfetto ovunque. Splendido il contenuto e splendida la confezione.

Car

Se amate il fumetto d’autore (in senso generale, perché non c’è spazio per snobismo di sorta in quest’opera), se amate le storie capaci di emozionare e portarvi via, allora il libro di Alfred è quello che fa per voi. I più curiosi possono gustarne un generoso assaggio, offerto da BAO, qui di seguito.



Come Prima
Come Prima – Francese
Come Prima – Spagnolo



LA NOSTRA PAGELLA: 10/10



Marcello Bertonazzi

Newser e recensore milanese. Ha passato due terzi della sua esistenza a drogarsi di fumetti, libri e a collezionare dischi. Entra ed esce in continuazione dal tunnel delle serie tv. Pare purtroppo non ci sia più niente da fare. Felicemente irrecuperabile.

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4 Risposte

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