Recensione: Curami

Editore Cyrano Comics
Autori Vari
Prima pubblicazione novembre 2013
Prima edizione italiana Novembre 2013
Formato 17cm x 26cm
Numero pagine 214

Prezzo € 7,90

CHI HA BISOGNO DEL DOTTORE?

Ho tenuto per la mani questo pesante volume per un po’, chiedendomi cosa avrei trovato nascosto all’interno. Essendo onnivoro di fumetti cerco di non giudicare prima di aver letto, ma non è semplice riuscire a rimanere scevri da qualche commento iniziale. Dopo vari approcci diffidenti, ho preso il volume in braccio con la stessa cura con la quale do principio a qualsiasi lettura. L’edizione è realizzata su carta patinata, confezionata con attenzione e tutto sommato (considerazione finale realizzata al termine della lettura) ad un prezzo onestissimo, il tutto edito da Cyrano Comic. “Curami” è un albo contenitore di molte storie, unite da un sottile filo conduttore che le accomuna e le rende allo stesso tempo uniche e perle diverse della stessa collana. Il tema è come si può intuire il sesso. Marco Male è il protagonista degli episodi, il “dottore” esperto al quale si rivolgono i pazienti afflitti dalle più strane e contorte sofferenze della sfera sessuale. Ogni episodio corrisponde ad un caso sottoposto all’attenzione del dottore, con tanto di scheda clinica, disturbi, manie; per rendere tutto più autentico e divertente gli sfortunati avventori sono dotati di nomi veri e autentiche vite normalissime.

IL DIAVOLO DEL SESSO

A rendere più divertente e leggero il personaggio protagonista c’è l’immancabile compagno a completare il quadro, un demone chiamato Asmodeo (nome preso probabilmente in prestito insieme alla bellissima Finnicella dal film “Mia moglie è una strega” con grandissimo Renato Pozzetto), che lo stuzzica e lo perseguita da sempre. Marco Male inoltre è afflitto lui stesso da una rara malattia, l’onirismo, un disturbo che tende a mischiare la vita reale con quella onirica del sogno, lasciando il soggetto non più capace di stabilire il reale stato nel quale si trova. Insomma, alla base di tutto c’è la vera voglia di leggerezza. Il rimando iniziale è fin troppo solare per tutti quelli che negli anni novanta leggevano i fumetti. Infatti in quel periodo gli allora diciotto/ventenni si dilettavano nella lettura di un manga Hentai conosciuto con il nome di “La clinica dell’amore“, nel quale il dott. Sawaru Ogekuri, dalla evidente testa fallica, risolveva i più disparati e improbabili casi sessuali propinati dagli scalcinati avventori della clinica. La citazione però rimane solo uno spunto perché il processo di analisi e sviluppo delle storie è completamente diverso, più moderno e attuale, incentrato sulla voglia di prendersi un po’ meno sul serio e di far vedere in modo più naturale tutto quello che non si può di dire o raccontare.

UNA BELLA SQUADRA

Il volume è composto da oltre 200 pagine e in questo succedersi di “casi” si alternano anche gli autori delle storie; una vera e propria raccolta di stili e linguaggi che trasportano gli eventi con varie velocità e modi di vedere le prospettive. Differenti gli stili che attingono da realtà molto lontane tra loro, dai segni morbidi di uno finisce per scontrarsi con un altro dal segno marcato e molto scuro. Gli autori sono giovanissime promesse dell’incantato universo del fumetto, le schede personali in fondo all’albo  ci permettono di conoscerli meglio. Il volume inoltre alterna alle storie vari interessanti approfondimenti che lambiscono o si addentrano nella variopinta gamma del sesso. Si trovano interviste divertenti o approfondimenti sulla nascita della pornografia, interventi sibillini e spunti di riflessione interessanti.

Personalmente mi sento di aggiungere una nota che mi è particolarmente piaciuta: nella lettura delle storie si avverte un certo grado di libertà, il linguaggio è genuino, mai mediato o corretto come accade sempre più spesso nel fumetto di consumo, le “cose” vengono chiamate col loro nome e i riferimenti sono chiari, cristallini, veraci. Anche le vignette godono di una trama sciolta, schietta variabile solo dal volere dell’autore.



LA NOSTRA PAGELLA: 6/10



Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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