Recensione: Dan Dare – Viaggio su Venere

Editore Nova Express
Autori Frank Hampson
Prima pubblicazione 14 Aprile 1950
Prima edizione italiana 2014
Formato Cartonato
Numero pagine 96

Prezzo 25,00

– Ma mio caro, sciocco Digby, nel caso tu non l’abbia sentito alla radio, oppure non abbia letto i giornali dell’ultima settimana, il Kingfisher sta cercando di raggiungere Venere, non Marte!
– Peggio ancora. Almeno su Marte sappiamo come arrivarci!
(Dan Dare e Digby)

DAN DARE, IL PILOTA DEL FUTURO

dan-dare-viaggio-su-venereDan Dare, il personaggio ideato da Frank Hampson nell’ormai lontano 1950, torna in Italia grazie a Nova Express, con un’edizione di lusso che si poteva trovare in anteprima durante il Lucca Comics & Games 2014.

La storia è ambientata in una versione del 1995 molto diversa da quella che conosciamo noi: le guerre non sono più un problema in quanto il potere è detenuto da un Governo Mondiale che riunisce tutte le Nazioni della Terra; l’umanità ha raggiunto un’avanzata conoscenza tecnologica, tale da permettere la creazione di molti apparecchi tipici di una storia futuristica, ad esempio macchine volanti; questo sapere ha consentito anche un importante passo in avanti nell’esplorazione dello spazio, al punto che i personaggi lasciano intendere di poter raggiungere Marte senza alcuna difficoltà; gli scienziati sono in grado di curare ogni malattia e risolvere praticamente ogni problema. Si, praticamente, perché di fatto non è così: rimane insoluta, infatti, una faccenda molto seria. Grazie ai benefici della situazione politica ed economica, la popolazione ha subito un incremento insostenibile per le risorse del Pianeta: grandi aree sono ormai aride a causa di uno sfruttamento troppo intenso e le restanti non riescono a fornire cibo a sufficienza per sfamare tutti.

ViaggiosuVenere1_ITA2La Flotta Spaziale Interplanetaria, di cui Dan Dare è un pilota provetto, ha ideato un progetto per porre rimedio alla situazione: secondo gli scienziati, infatti, il pianeta Venere può essere sfruttato per la coltivazione di cibo, da inviare successivamente sulla Terra in forma miniaturizzata. Ma tra il dire e il fare, c’è di mezzo il proverbiale mare: ben 3 spedizioni sono fallite, con le navi spaziali che esplodono nell’avvicinarsi a Venere. Dan, con un brillante colpo di genio, capisce il perché: uno scudo di raggi, di cui non si conosce l’origine, mette fuori uso i propulsori a impulso delle astronavi, causandone l’esplosione.

In men che non si dica il progetto viene riformulato: si ricorre all’utilizzo di modelli più antiquati sprovvisti di motori a impulso e si organizza una quarta spedizione composta da tre equipaggi. Il primo a tentare l’attraversamento del punto infausto è proprio il nostro Dan, accompagnato dal fidato assistente Digby. Da questo momento iniziano una serie di peripezie che porteranno i tre equipaggi, prima separatamente e dopo insieme, a esplorare Venere. Scopriranno che il Pianeta non è disabitato come credono: troveranno amici e alleati, ma anche nemici; forme di vita impensabili sul nostro Pianeta e conformazioni geologiche dalle più strane forme e dimensioni.

Infine, arriveranno a comprendere come quello che loro ritenevano solo un Pianeta lontano, nasconde, in realtà, dei segreti insospettabili.

Le onde d’impulso vengono trasmesse nello spazio da stazioni situate sulla Terra, sulla Luna e su Marte, che vengono raccolte dalle navi e immagazzinate in cilindri a impulso. Proprio come una batteria immagazzina l’elettricità. Quindi, le onde vengono trasmesse ai motori, quando occorre… Ciò fa risparmiare tonnellate di carburante…
(Dan Dare spiega il funzionamento dei motori a impulso)

1995: UN FUTURO LONTANO

ViaggiosuVenere1_ITA4Per analizzare un’opera di questo tipo, scritta in periodo così lontano nel tempo, è necessario contestualizzare il periodo stesso di scrittura. La pubblicazione del primo capitolo è avvenuta il 14 Aprile 1950: meno di 5 anni prima era stata sganciata la prima bomba atomica, un’arma incredibile e impensabile fino a quel momento, così devastante da porre fine ad una Guerra Mondiale; i due principali vincitori della Guerra, USA e URSS, stavano dando vita a quel cupo periodo che è stata la Guerra Fredda: tra le altre, una delle armi usate in questo non-conflitto, fu proprio la Corsa allo Spazio. Nel 1950 i programmi spaziali di entrambi i contendenti erano appena agli inizi: circondati da un alone di mistero, inevitabilmente l’opinione pubblica non poteva decifrarne il senso e i vari aspetti.

Questo, dunque, il contesto. Frank Hampson, spesso tramite le parole del protagonista, inserisce nella sua opera le proprie speranze e preoccupazioni. Come, ad esempio, la speranza di un mondo unito e in pace sotto un unico vessillo, in contrapposizione ai due blocchi che andavano creandosi. Un mondo senza guerre e malattie, dove l’unico problema, non piccolo a dire il vero, sarebbe stato procurarsi del cibo. Chiaramente lo scrittore aveva bisogno di un pretesto per dare vita all’intreccio, ma allo stesso tempo questa situazione lascia trasparire un’inquietudine: anche in un mondo perfetto ci sarà sempre un problema. Un problema che neanche la scienza può risolvere: la bomba atomica, ideata e creata da scienziati, aveva posto fine alla Guerra, ma in fin dei conti la situazione politica non era migliorata poi molto.

Abbiamo un governo mondiale che ha posto fine a tutte le guerre. I medici possono curare praticamente ogni malattia, e nessuno è veramente più povero… Viviamo in una sorta di delizioso giardino… A parte il fatto che dentro non c’è niente da mangiare!
(Digby)

VIAGGIO SU VENERE!

La trama di Dan Dare: Viaggio su Venere è molto ben strutturata. Non mancano i colpi di scena e l’autore riesce a sfruttare ogni pagina del singolo capitolo per trasmettere qualcosa al lettore: che voglia portare avanti la storia o che voglia far riflettere, Frank Hampson non manca mai un colpo.

La storia, appunto, è divisa in circa 40 capitoli, pubblicati originariamente sulla rivista britannica Eagle: questa suddivisione spezza un po’ la narrazione e rappresenta l’unico vero neo dell’opera. Leggendo tutto d’un fiato, infatti, si ha spesso la sensazione di procedere a saltelli e non di essere all’interno di un unico racconto.

Bisogna essere onesti, però, e dire che anche il ritmo stesso della storia non sempre è sostenuto come nelle pubblicazioni a cui siamo abituati attualmente: personalmente non l’ho visto come un lato negativo, proprio grazie all’abilità di Hampson di suscitare la voglia nel lettore di scoprire la scena successiva anche nelle fasi più lente, ma, sicuramente, qualcuno potrebbe storcere il naso.

Un discorso analogo può essere fatto per quanto riguarda la componente grafica: se siete amanti di tavole pulite e perfette, forse questo titolo non fa per voi. Chiaramente, al momento della pubblicazione originale, le tecniche di colorazione erano meno fini di quelle moderne e la differenza è evidente. Tuttavia, come sopra, personalmente non ho avuto difficoltà nell’apprezzare ugualmente quella che è un’ottima storia.

Vi piace la mia nuova nave razzo? Sarà meglio di sì, perché state per imbarcarvi in un nuovo tentativo di raggiungere Venere!
(Dan Dare)

ViaggiosuVenere1_ITA

Voyage To Venus, Part 1
Dan Dare Pilot Of the Future: Voyage To Venus
Dan Dare Pilot Of The Future: Safari in Space
Dan Dare: Pilot of the Future: The Phantom Fleet
Dan Dare Pilot of the Future: Rogue Planet



LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Nicola Manocchio

Da sempre grande appassionato della carta stampata, libri o fumetti che siano. Da piccolo consumava più Topolino e romanzi fantasy che pane, da grande allarga gli orizzonti alle più svariate tipologie. Tra una lettura e l'altra occupa il tempo giocando alla cara "Play" e guardando serie tv. Pubblica video su youtube con lo pseudonimo di DrNicman. Studente freelancer per quel che resta.

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