Recensione: David Bowie – L’uomo delle stelle

Editore NPE (Nicola Pesce Editore)
Autori Lorenzo Bianchi, Veronica Carratello
Prima pubblicazione Aprile 2014
Prima edizione italiana //
Formato Brossura, B/N
Numero pagine 160

Prezzo 12 euro

 I’m an alligator, I’m a mama-papa coming for you
I’m the space invader, I’ll be a rock ‘n’ rollin’ bitch for you
Keep your mouth shut,
you’re squawking like a pink monkey bird
And I’m busting up my brains for the words.

(Moonage Daydream, The rise and fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars, 1972)

DAVID-BOWIE-LUOMO-DELLE-STELLE-promo-1L’UOMO DELLE STELLE

6Pensare di fare un fumetto su un personaggio come David Bowie è una mossa a dir poco azzardata. Sessantasette anni di vita piena, una quantità di esperienze che basterebbero a riempire l’esistenza di una moltitudine e che invece sono racchiuse in un solo uomo. Come se non ne avesse abbastanza di una sola identità ne ha ideate molte: David Bowie ha vissuto così tante vite che ha potuto anche suicidarsi, nelle vesti di Ziggy Stardust, per poi tornare in vita con altri panni, quelli di Halloween Jack prima, del ‘Sottile’ Duca Bianco poi. L’idea di fare un fumetto a riguardo è azzardata, lo ripeto, perché da una vita così piena è difficile riuscire a scegliere quali frammenti impiegare.

Sarà per questo che ho trovato geniale l’espediente utilizzato in questo albo: il narratore, filo conduttore della storia, non è David stesso, ma uno dei personaggi da lui creati nelle sue canzoni. Inutile fare la misteriosa, è citato nelle parole della quarta di copertina e lo si vede sin dalle prime tavole del fumetto: The Starman (click). Tramite, quindi, le vicissitudini di questo personaggio si ripercorre la storia del cantante; si toccano, a volte solo di sfuggita, tutti i frammenti che compongono la superficie principale della storia pubblica e privata di quella creatura camaleontica che non può che affascinare tutti coloro che fanno la sua conoscenza, anche se indirettamente e soltanto tramite le sue canzoni.

La storia è breve, e c’è un che di intenso: quindi meglio non perdersi in troppe chiacchiere che rischierebbero di rovinare il piacere della lettura.DAVID-BOWIE-DEF

EDIZIONE

4Pubblicato lo scorso aprile da Nicola Pesce editore questo volume è una vera chicca per appassionati, nonché un buon modo per avvicinare le nuove generazioni a un cantante che ha fatto la storia della musica, e non solo quella. Un plauso, quindi, agli autori Lorenzo Bianchi e Veronica “Veci” Carratello per la scelta del soggetto. Disegni in bianco e nero, spesso cupi per rispecchiare l’andamento della storia riescono a cogliere alcuni dettagli espressivi che fanno certamente sorridere. I dialoghi, e l’apparato testuale in genere, mancano in alcune tavole della cura che si riscontra in altre: sembrerebbe esserci un andamento un po’ altalenante, per una trama che parte da un’idea geniale e che avrebbe potuto essere sviluppata meglio.
Personalmente, da groupie, ho molto apprezzato il corposo apparato redazionale finale, estremamente dettagliato e ricco di esclusive.
Si parte da una precisa biografia che prende in esame i vari periodi della vita del cantante, corredata da disegni che ne testimoniano i cambi di look, e che finisce con un’attenta cinematografia, discografia, e che cita addirittura i credit musicati presenti nel testo. L’appoggio al sito velvetgoldmine.it dimostra questa attenzione ai dettagli che non può che essere ammirevole.
Quasi sull’onda della mostra del V&ADavid Bowie is” alcune pagine sono dedicate agli outfit più famosi indossati durante la lunga carriera del cantante; infine, favoloso gioiellino del volume, è presente una sezione “Dicono di lui…”, che raccoglie le parole di personaggi che hanno conosciuto Bowie o che hanno contribuito al suo successo, tra i quali Andy (dei Bluvertigo, che aprirono un suo concerto italiano), Bugo, Ruggeri e molti altri.
Spicca soprattutto l’intervista a Carlos Alomar, chitarrista storico presente anche come personaggio all’interno del fumetto.DAVID-BOWIE-LUOMO-DELLE-STELLE-promo-4

Per arrivare al dunque: è un prodotto originale, che meriterebbe certamente qualche correzione in più nella parte testuale. I motivi d’acquisto però ci sono: se non basta il disegno piacevole, o la scorrevolezza della storia, solo per la scelta divina del soggetto è certamente degno di una chance.

(n.d.r. la mancanza di stelline per la voce “Edizione” è dovuta alla lettura digitale)



LA NOSTRA PAGELLA: 6.5/10



Martina Moretti

Nata a Carrara, una città a metà tra i monti e il mare, coltiva la passione della lettura, fumetti e non, da quando era ancora un virgulto di ragazza. A fine novembre 2013 si infervora per l’idea dell’amico Nicholas Venè e si lascia trascinare dentro lo staff di C4Comic. In fondo, però, l'unica cosa importante da dire è: Cyclops was right! (cit.)

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2 Risposte

  1. 2 dicembre 2015

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