Recensione: Dr. Morgue – La serie completa

Editore Star Comics
Autori Silvia Mericone,Rita Porretto,Francesco Bonanno
Prima pubblicazione 14 aprile 2011 – febbraio 2012
Prima edizione italiana 14 aprile 2011 – febbraio 2012
Formato 16 cm × 21 cm, brossurato
Numero pagine 96

Prezzo non precisato

YORIC NASCE A TORONTO, MA IL COGNOME MALATESTA LASCIA INTENDERE CHE È DI ORIGINI ITALIANE

Il protagonista è un coroner di Montreal che soffre della sindrome di Asperger. Il rapporto del Dr. Morgue con la morte, sua compagna di lavoro, è atipico: il medico ha la capacità, forse soltanto immaginaria, di dialogare con le vittime dei delitti. Le anime dei morti, in un sogno ricorrente, cercano la verità sul loro ultimo atto da viventi e chiedono al geniale dottore di poter ottenere giustizia al loro dolore.
Il trauma che portò Malatesta a scegliere la medicina legale come oggetto di studio fu la prematura dipartita della compagna Hanna. Tutto è scritto nel microverso canadese di Morgue, un ragno tesse la sua tela di sangue, tutti i delitti della città sono coordinati, nulla è casuale…

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LA STAR COMICS NON SARÀ MAI TROPPO LODATA PER LE CORAGGIOSE MINISERIE PROPOSTE IN EDICOLA

Vero è che dal punto di vista commerciale l’editore di Tex non ha paragoni ma bisogna portare rispetto al coraggio della mamma di Lazarus Ledd.
Kepher, Nemrod, Legion75, Cornelio (ahi!), Law non avrebbero mai visto la luce se non con la baldanza dei perugini a cui dobbiamo anche il ritorno, in tempi non sospetti, dei super eroi Marvel nelle nostre librerie. La Star n
on avrà gli stessi mezzi economici e i fantasmagorici disegnatori di cui si fregia la Bonelli ma propone, a mio avviso, serie  più originali e fresche e a volte, come nella saga di Yoric, veri e propri capolavori.

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UNA SERIE, SFORTUNATA MA DI CULTO, CHE MI HA REALMENTE EMOZIONATO

Io l’ho divorata e aspettavo con trepidante attesa il numero successivo. Serie perfetta nella scansione dei colpi di scena degni delle migliori produzioni televisive. Silvia Mericone e Rita Porretto hanno delle capacità di scrittura fenomenali, i dialoghi non sono mai banali e propongono ricerca storica, approfondimento scientifico, citazioni e rimandi colti che vanno dal Das Cabinet des Dr. Calidari a Orson Welles. Lo stesso Yoric ama esprimersi utilizzando spesso frasi dai film, sempre contestuali e mai banali. Per un attimo mi è sembrato di leggere i primi Dylan Dog scritti da Tiziano Sclavi. Ho rivissuto  i bei tempi dell’indagatore dell’incubo, quando era un miracolo di carta  e dimostrava che un fumetto nato per la massa  poteva contenere qualità e perizia pari a blasonate graphic novel. Malatesta e i comprimari sono personaggi  vivi e  definiti meticolosamente, la trama si dipana senza intoppi, il lettore è coinvolto in un mistero intelligente che difficilmente dimenticherà.
Narrazioni perfette che disgraziatamente non sono state accompagnate da disegnatori all’altezza.
Considero eccellenti soltanto i volumi curati da Francesco Bonanno.
Le psichedeliche copertine di Maria Cancellieri e Marco Morandi sembrano quelle anni Ottanta di Demon Hunter, talmente fuori contesto che penso siano state uno scoglio promozionale tra il lettore e la testata. L’unica cover salvabile è quella di Carmine di Giandomenico disegnata per lo speciale.

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UN PERSONAGGIO E UNA SAGA CHE MERITAVANO DI STARE IN EDICOLA MOLTO DI PIÙ

Forse è meglio così, dubito che si sarebbero potuti mantenere tali livelli qualitativi. Meglio mito per sempre che invecchiare male. Dr. Morgue come un Elvis Presley di carta, immortale. Sette volumi meravigliosi che v’incolleranno alla pagine. Compratelo.

 



LA NOSTRA PAGELLA: 10/10



Salvatore Giordano

Nato nel tepore siculo per colpa dei dindi si trasferì nella gelida pianura padana. La madre racconta che le sue prime parole furono "Qui, Quo, Qua". Legge fumetti da sempre ed in 42 anni ha accumulato una quantità tale di giornalini che si sente un pò responsabile del riscaldamento globale. Nipote adottivo di Nonna Abelarda, gestisce dal 2008 il glorioso blog sui fumetti vintage "Retronika" .

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