Recensione: Dragonero #10 – Le Fosse dei Fargh

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Luca Enoch, Gianluigi Gregorini
Prima pubblicazione Marzo 2014
Prima edizione italiana Marzo 2014
Formato Bonelliano
Numero pagine 98

Prezzo € 3,30

Ognuno di noi, quando si sveglia la mattina, esce da un mondo di follia. Di giorno noi possediamo il senno, ma di notte esso ci abbandona…ogni volta che ci addormentiamo, noi diveniamo folli!

PUNTO DI FORZA: I DISEGNI

Dragonero-10Proseguono le avventure dell’eroe Ian e del suo compagno, l’orco Gmor. Un nuovo tassello per quest’avventura fantasy che ormai sta diventando un appuntamento fisso per tanti lettori Bonelli.

In quest’albo (la cui storia si concluderà con il numero 11) vediamo il protagonista impegnato in una missione di recupero di alcuni compagni dispersi. Nel dipanarsi della vicenda avremo la giusta dose di azione e un atteso progresso nella caratterizzazione dei personaggi, soprattutto Ian, come chiedono da tempo i lettori.

Punto forte di questo numero sono senza dubbio i disegni di Gregorini, che riesce a far prendere vita alle atmosfere fantasy dell’albo con un tratto davvero degno di nota, che dona a questa storia un grande valore artistico. Peccato soltanto per le scene di battaglia contro i vermi giganti, francamente un po’ troppo confusionarie, con tavole che non sempre si rivelano pienamente comprensibili.

IL MOMENTO DELLA SVOLTA

La storia scritta da Enoch è un passo avanti nello sviluppo delle vicende di Dragonero, ma si porta dietro anche alcuni problemi: procede lo sviluppo della trama, ma troppo a rilento. La saga sta decollando, le fondamenta per eventi molto importanti nei prossimi numeri stanno venendo gettate, ma è anche vero che il tutto accade un po’ troppo a rilento e, forse, dopo dieci numeri si poteva aver detto qualcosa di più, specialmente sulla personalità di Ian.

In secondo luogo alcuni elementi della trama, come ad esempio il colpo di scena che chiude questo numero, davano l’impressione di essere un po’ prevedibili. Nulla di grave, ma dal futuro ci aspettiamo che Enoch riesca a raccontare situazioni nuove senza il rischio di ripetere qualcosa di già detto.

Ci aspettiamo quindi che la serie nei prossimi numeri decolli definitivamente, soprattutto perchè le premesse (più che buone) esistono già e sono già state fatte intravedere al pubblico nei numeri precedenti.

Questo numero 10 è senza dubbio un buon fumetto, che però non dà valore aggiunto alla serie, ponendosi piuttosto come “numero ponte” verso un punto di svolta sempre più atteso.

Le potenzialità ci sono, le ambientazioni anche, così come le idee per buone storie e le capacità grafiche dei diversi artisti che hanno lavorato alla serie. È tempo dunque dei fare il salto di qualità!



LA NOSTRA PAGELLA: 6/10



Davide Beltramelli

Nato a Milano, collabora con C4 Comic come recensore. Appassionato di fumetto italiano e americano d'autore.

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