Recensione: Dragonero #12 – Minaccia dal profondo

Editore Sergio Bonelli editore
Autori Luca Enoch Cristiano Cucina
Prima pubblicazione Maggio 2014
Prima edizione italiana Maggio 2014
Formato Bonelliano
Numero pagine 98

Prezzo 3.30

 – Si è mangiato il capomastro! – Questo è un oltraggio alla categoria!

Dragonero #12

LA TRAMA

Un terribile terremoto apre una voragine a Solian, la città in cui vivono Sera, Ian e Gmor, le cause però non sono naturali. Insieme a un  mappatore (un uomo che disegna cartine di ciò che si cela sotto la superficie terrestre) saltato fuori dalla voragine appena creatasi, i nostri eroi esploreranno il sottosuolo di Solian alla ricerca della causa dei crolli. È la strana squadra di nani che scava sotto la città la responsabile? O quelle gallerie nascondono qualcosa di peggio?

L’AVVENTURA PRIMA DI TUTTO

La storia descritta è molto semplice e lineare ed è strutturata per durare solo un albo: ha un ritmo incalzante e spensierato e la storia si conclude senza grandi problematiche, ma con un vero e proprio colpo di scena.

Il racconto punta molto sul lato comico e, a mio parere, con successo: l’intero albo è pieno di siparietti e battute molto divertenti che hanno il pregio sia di non appesantire la trama sia di non essere fuori contesto o forzati.

Malgrado si tratti di un episodio autoconclusivo ho apprezzato molto gli spunti di trama orizzontale che sono stati inseriti nel finale: sono molto intriganti e danno un tocco di mistero a un numero altrimenti molto leggero e divertente. Questi spunti  saranno sicuramente riutilizzati e ampliati in futuro e promettono uno sviluppo di tutto rispetto. Altrettanto importanti sono i continui riferimenti alla politica e alla burocrazia del regno che servono ad ancorare i personaggi a un contesto specifico, quello dell’Impero e di Solian appunto, che altrimenti in questa avventura rischierebbero di essere completamente dimenticati, vista la loro scarsa importanza per la trama. Gli autori scelgono di ricordarci che le gesta dei loro personaggi si svolgono in luoghi ben precisi anche quando questi sono secondari a tutta l’avventura (non che ce lo fossimo dimenticati, ma mi fa sempre piacere trovare degli elementi che rimandano a una continuity).

IL MAPPATORE

La figura del mappatore stramba, intelligente e sopra le righe, con un nome impronunciabile, è il vero motore di tutta l’avventura. Guida i nostri eroi nelle gallerie grazie alla sua esperienza, ma è guidato a sua volta dalla sua sete di conoscenza e dalla sua sconfinata curiosità che lo portano a cercare le risposte senza paura delle conseguenze, affrontandole con un grande spirito d’avventura quando ci sono. E poi trovo davvero adorabile il suo odio per i cartografi: tutti belli abbronzati con le chiome al vento e un lavoro facile.

I DISEGNI

Devo ammettere di aver apprezzato particolarmente i disegni di Cristiano Cucina perché sono molto precisi e dettagliati e restano chiari e comprensibili anche quando la scena si sposta nel buio delle gallerie sotterranee: rendono la storia piacevole da leggere e molto scorrevole.

LA NOSTRA PAGELLA: 8/10



Beatrice Spezzacatena

Sono una studentessa di giurisprudenza che ama il giornalismo e i fumetti. Ho iniziato da piccola con Topolino, ho divorato tutte le altre uscite della Disney (Da Monster Allergy a X Mickey) e non mi sono più fermata. La curiosità è un mio brutto vizio.

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1 Risposta

  1. 5 aprile 2015

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