Recensione: Dylan Dog #331 – La morte non basta

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Giovanni Di Gregorio, Gianluca e Raul Cestaro
Prima pubblicazione Aprile 2014
Prima edizione italiana Aprile 2014
Formato Bonelliano
Numero pagine 98

Prezzo 2,90 €

“Siamo così stupidi da aiutare questa infame bastarda a compiere il suo lavoro!”
Dylan Dog

LA QUARTA PROTAGONISTA

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Come giustamente ci fa notare Roberto Recchioni, nel suo editoriale contenuto nell’albo, nei fumetti di Dylan Dog ci sono da sempre quattro protagonisti principali: il nostro indagatore dell’incubo preferito ovviamente, il suo fedele assistente Groucho, il vecchio amico Bloch e la grande “bastarda” La Morte. Proprio a lei è dedicato questo numero, dove l’Oscura Mietritice sarà la protagonista assoluta si una storia particolare ed originale scritta da da Giovanni Di Gregorio, per i disegni dei fratelli Gianluca e Raul Cestaro.

QUANDO MORIRE NON È LA FINE

In questo volume vediamo come alcuni neo-deceduti non tardino ad uscire dalla tomba, non come classici zombie romeriani, ma piuttosto sembrano semplicemente resuscitare, uguali in tutto e per tutto al momento della loro morte, l’unico neo è che sembrano stranamente interessati a uccidere alcune loro vecchie conoscenze per poi spegnersi di nuovo.

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 Dylan Dog si impegna a far luce sulla faccenda, visto che ne è colpito in prima persona, in quanto la prima “ritornata” a dare il via a tutta la vicenda è proprio la sua ragazza Gloria.

La grottesca storia, velata di ironia, è scandita da un buon ritmo che accompagna il lettore fino alla risoluzione finale del mistero, mentre i disegni dei Cestaro sono molto espressivi e godibili, con un sapiente e funzionale uso del chiaroscuro che ne aumenta la drammaticità; nella prefazione Recchioni li avvicina al grande Corrado Roi, probabilmente non sono ancora a quel livello, ma di sicuro hanno raggiunto una ottima maturità artistica che gli permetterà sicuramente di  provare a fare un ulteriore passo in avanti.

IL VENTO DEL CAMBIAMENTO

Leggendo questo numero abbiamo la percezione di essere nel pieno della fase di transizione affidata a Recchioni, che guiderà la creatura di Tiziano Sclavi fino al passo decisivo della sua miniserie prevista per il prossimo ottobre. Alcuni cambiamenti si notano già, come ad esempio le storie che sono caratterizzate da una certa originalità, oppure la fiducia riversata anche verso nuovi nomi, insomma in questo volume si rispecchia il lavoro del fumettista e scrittore romano, indaffarato nel non facile compito di dosare tradizione e novità; la messa a fuoco non è ancora completa ma sicuramente la strada è quella giusta.

 

 

LA NOSTRA PAGELLA: 6/10



Alessandro Di Giulio

Il mondo del fumetto l'ho sempre amato da quando mia madre mi portò al primo Lucca Comics della mia vita, penso che ora si odi per questo; da allora li compro li leggo e li colleziono e non me ne sono mai pentito. Ho 31 anni mille passioni e una vita sola per poterle coltivare; questo è il cruccio di molti di noi. Cosa c'è di meglio allora di scrivere di una di queste grandi passioni?..

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1 Risposta

  1. 28 aprile 2014

    […] autore de La Gigantesca Barba Malvagia Roberto Recchioni creatore della serie Orfani e curatore di Dylan Dog Alberto Madrigal autore di Un Lavoro Vero Stefano Simeone autore di Ogni Piccolo Pezzo Sualzo autore […]

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