Recensione: Dylan Dog #332 – Destinato alla terra

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Giuseppe De Nardo, Luca Dell’Uomo
Prima pubblicazione Maggio 2014
Prima edizione italiana Maggio 2014
Formato Bonelliano
Numero pagine 98

Prezzo 2,90 €

… Forse c’è una ragione per tutto questo dolore e sofferenza e sono io che non riesco a vederla …
Dylan Dog

DYLAN DESTINATO ALLA MORTE

testo_DD332_coverLa morte è di nuovo tra i protagonisti di questa storia di Dylan Dog; se nello scorso numero l’oscura mietitrice si prendeva una pausa dando vita a una grottesca storia, in questo la vedremo più come personaggio di sfondo a colloquio con l’indagatore dell’incubo come una vecchia amica. Il nuovo volume si intitola Destinato alla Terra, con soggetto e sceneggiatura di Giuseppe De Nardo, disegni di Luca Dell’Uomo e copertina di Angelo Stano che ha destato qualche critica nella rete. Critiche che mi sento di condividere, non tanto per la scelta di raffigurare qualcosa di estraneo alla storia in se, piuttosto per lo stile un po’ troppo, mi si passi il termine, “Photoshoppato” di un’immagine a mio avviso comunque bella.

 UNA STORIA COMPLICATA COME PREDIRE IL FUTURO

DylanDog_332_01_1393576836577La trama di questo volume risulta un po’ confusa, forse  volutamente, in quanto lo sceneggiatore ha strutturato la storia con flashback e incroci narrativi che tendono a portare il lettore a uno stato confusionale simile a quello del protagonista. Dylan si ritrova, suo malgrado, impantanato in una storia che vede coinvolta la malavita e uno spregiudicato giovane “Mago” della finanza, Charles Vulka, pronto a tutto per predire i futuri assestamenti del mercato internazionale. Proprio il giovane esperto di finanza è una figura intrigante che però poco viene approfondita da De Nardo, e qui sta la pecca maggiore della storia; tra l’altro, si potrebbe individuare una metafora interessante tra quello che Vulka è solito fare e come i mostri della finanza trattano il prossimo pur di veder aumentare i propri profitti.

DylanDog_332_02_1393576842860In definitiva la storia non è male ma non sviluppa pienamente tutti i propositi che ci mostra, i colpi di scena non mancano ma al tempo stesso alcune trovate risultano un po’ forzate, insomma alla fine il fumetto lo si legge tutto di un fiato ma non ci sentiamo del tutto sazi. Le illustrazioni di Luca Dell’Uomo sono chiare e dal gusto moderno, le atmosfere cupe tipiche del genere Noir vengono rese molto bene e le inquadrature sono molto originali.

INDOVINA CHI

Una cosa che spesso capita leggendo Dylan Dog, è quella di vedere una faccia che ci ricorda qualcuno, almeno questo è quello che mi succede. In questo numero ci sono un sacco di volti che mi ricordano qualche VIP, ma quello che mi ha colpito di più si trova a pagina 68, dategli un occhiata anche voi e ditemi se vi ricorda chi ha ricordato a me (trovate la mia idea in fondo all’articolo). Ovviamente potete anche “riconoscere” altri personaggi famosi e comunicarmeli nei commenti, sono proprio curioso di vedere se trovate qualcun altro.

 IL CAMBIAMENTO CONTINUA

Avevamo parlato la scorsa volta del vento del cambiamento, ovvero della fase di transizione che come sapete sta attraversando l’indagatore dell’incubo, anche questo numero ci rientra pienamente con spunti originali, magari non del tutto sviluppati o riusciti, che ci fanno ben sperare per il futuro; d’altronde il cambiamento è una fase di crescita, e crescere non è mai facile.

P.S.: Questo mese è uscito anche lo speciale Dylan Dog Color Fest #12, di cui trovate la nostra recensione qui.

SOLUZIONE INDOVINA CHI: La “Bella” di Twilight, Kristen Stewart.



LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Alessandro Di Giulio

Il mondo del fumetto l'ho sempre amato da quando mia madre mi portò al primo Lucca Comics della mia vita, penso che ora si odi per questo; da allora li compro li leggo e li colleziono e non me ne sono mai pentito. Ho 31 anni mille passioni e una vita sola per poterle coltivare; questo è il cruccio di molti di noi. Cosa c'è di meglio allora di scrivere di una di queste grandi passioni?..

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