Recensione: Dylan Dog Speciale #28 – Scritti nella sabbia

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Giovanni Di Gregorio (Testi), Giovanni Freghieri (Disegni), Angelo Stano (Copertina)
Prima pubblicazione Settembre 2014
Prima edizione italiana Settembre 2014
Formato 17 cm x 21,3 cm
Numero pagine 162

Prezzo 5,50 €

Tutta World’s End è un monumento ai naufragi, Dylan… Mi piace considerarlo come un luogo che dà rifugio a chi è in fuga o ha smarrito la propria rotta.
(Patterson #SpecialeDyd28)

SCRITTI NELLA SABBIA

Dylan Dog Speciale 28I ricordi sono i guardiani della memoria. Da sempre, e per sempre sarà cosi.  Un vero e proprio commiato con tutto ciò che è stato finora Dylan Dog. Malinconia e solitudine permeano l’intera storia entrando nelle ossa del lettore. S’insediano nei pensieri, come dei piccoli granelli di sabbia che non si vedono ma fanno sentire la loro presenza.

Scritti nella sabbia è l’ultimo speciale del vecchio corso dylaniato. Dal prossimo anno l’appuntamento settembrino sarà accompagnato dalla saga de Il pianeta dei morti, futuro alternativo con protagonista un Dylan stanco e sconfitto ideato da Alessandro Bilotta.

AI CONFINI DEL MONDO

UpkPfA5XLjiXLTIPfGFyX9aWLa3L5PYygZHep5PZpZY=--Il Prolifico autore, Giovanni Di Gregorio (quarta storia pubblicata quest’anno sulla testata), crea un paese che è territorio conosciuto nell’universo Dylaniato. World’s end, è letteralmente ai confini del mondo. Rifugio vacanziero di strane personalità, racchiude un segreto che ha le sue radici nel mare del tempo. Le persone spariscono, il mare corrode oggetti e ricordi. Un insieme di personalità che sfiorano la simpatia come Nettuno con il sole, creano il set up delle indagini di Dylan.

Diluite in ben 160 pagine si avvicendano storie di abbandoni, tradimenti, fughe e una valanga di rimorsi. Di Gregorio c’immerge in una poetica che è comune ad altre sue storie (Saluti da Moonlight, La morte non basta), generando un’attesa che cade in picchiate nel finale. Cresce la tensione, Dylan diventa impaziente, cerca un colpevole che non si palesa. Sul lungomare del tempo si ritrova solo, con una risposta che era sempre stata scritta nella sabbia.

UNA LETTERA APERTA AL MARE

E=--L’intera storia è costruita su piccoli particolari che alzano il livello narrativo dell’albo. L’anziano postino Baldwin che consegna le lettere indirizzate al mare, all’oceano, è una delle figure più rappresentative in quest’anno di transito al nuovo corso di Dylan Dog. Chi non vorrebbe lasciare le proprie memorie in balia del mare spingendole lontano, verso nuovi lidi?

Il mare come fluttuante raccoglitore di ricordi. Non poteva esserci miglior controparte grafica che il tratto malinconico della colonna storica della serie Giovanni Freghieri. In una storia dove l’acqua, il vento e la terra anche un peso determinante, le sue gocce che sbucano spesso dalle vignette trovano la giusta collocazione. Arrivederci World’s End, ci sono nuovi mondi e posti da inventare ed esplorare. Prerogativa, lo spazio profondo!


FUMETTO DYLAN DOG SPECIALE N.28 “SCRITTI NELLA SABBIA” ANNUALE
Dylan Dog: Cronache dal Pianeta dei Morti
Dylan Dog #1 – L’alba dei morti viventi
Dylan Dog – Il sorriso dell’Oscura Signora
Dylan Dog – Statua Figure



LA NOSTRA PAGELLA: 6/10



Luigi Formola

27 Luglio 1986. Musicista, scrittore e comunicatore. All'età di otto anni mi divertivo a riscrivere i climax di molti film. A dodici anni scelgo Dylan Dog come costante della mia vita. A vent'anni, l'università, Scienze della Comunicazione, una tesi sulla correlazione degli stili di vita e le marche. A ventun'anni la mia prima ed unica band i Dreamway Tales. Nel 2013 studio sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Attualmente collaboro con la NPE, come traduttore e autore, e sono al lavoro sul mio primo romanzo con l'agenzia letteraria TZLA.

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