Recensione: F-Motori in pista

Editore Shogakukan (Giappone)
Autori Noboru Rokuda
Prima pubblicazione 1986-1992
Prima edizione italiana Star Comics (Italia) giugno 2002
Formato
Numero pagine
Prezzo

IL PUNTO DI FUSIONE

L’esperienza, per quanto possa essere diversa per ogni singola persona, ci mette a conoscenza di fatti eccezionali davanti ai quali lo stupore diventa clamore assoluto. Passioni, cose, persone, sentimenti che diventano così forti che trovano un punto comune di fusione fino a confondersi per diventare un unico crogiuolo di formidabile unicità. Gunma Akagi è l’autore di questa meraviglia! Protagonista indiscusso di F-Motori in pista. Infatti, quando si parla di motori in pista il riferimento non è dichiaratamente solo rivolto alla perfezione della meccanica dei pezzi o all’ingegneria spicciola impiegata anche dalla più piccola officina di periferia, ma è rivolto anche al più perfetto motore del quale ogni essere umano è dotato: il cuore. È una gara imperfetta, corsa parallelamente, in un sovrapporsi di ostacoli, in una serie infinita di terreni tutti da scoprire. Scordatevi del circo dorato della formula 1 per come ce lo racconta Michel Vaillant, scordatevi dei più basilari concetti di correttezza, scordatevi strette di mano amichevoli perché la vita non è fatta così!

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UNA VITA FUORI PISTA

Noboru Rokuda da vita al suo manga vestendolo dell’insolito universo delle corse in auto. Trova il personaggio perfetto e ce lo racconta senza censure e cesure, apparecchia una tavola con piatti deliziosi, ma sa dosare dietro ogni forchettata la sorpresa di un boccone amaro. Gunma Akagi è un ragazzo insolito, abbandonato dal padre, un politico potente e determinato a calpestare ogni cosa di fronte alla possibilità di aumentare il proprio potere. Il conflitto è servito, il rancore e la rabbia sono la prima benzina che alimenta un motore in rapidissima conformazione. Le sbandate sono dietro ogni maledettissima curva che la vita progetta a sorpresa, per insegnarci che non solo la prontezza di riflessi può essere l’unica arma sufficiente a difenderci, ma l’istinto, la solitudine, l’acredine, la rivincita e una bella dose di follia misurano la differenza tra chi ci prova e chi fa la differenza tra semplici comparse e campioni assoluti.

6

SOLO PRIMO!

Non permetterò a nessuno di starmi davanti!”.

Questo è il mantra che ripete continuamente Gunma, che lo porta a migliorarsi e ovviamente non solo in pista. Vincere è un desiderio fortissimo, una condanna per chi non conosce altro risultato. In questo fumetto nulla è scontato, le storie si sormontano completandosi, i sentimenti si strozzano dolorosissimi pagina dopo pagina e non lasciano tregua. Ho scoperto questo manga molto dopo che è uscito in Italia, ma ho avuto la fortuna di leggerlo d’un fiato, divorando un volume dietro l’altro come fa il pilota in testa in gara un giro dopo l’altro. Il fumetto non ha riscosso il successo che meritava, perdendosi nel mare magnum dell’offerta editoriale che a valanga invade le fumetterie, ma personalmente lo consiglio calorosamente. L’opera ha il sapore acido della verità quando ci viene detta a muso duro senza remore, i contorni hanno il tratto netto del dentro o fuori, e qui ogni decisione traccia ferite profonde alle quali non c’è rimedio ma solo da inventare rapidamente una nuova tecnica di difesa. Quindi per tutti quelli che hanno voglia di provare un giro veloce nella vita di un altro, organizzatevi, questa è la vostra occasione.

 

 

LA NOSTRA PAGELLA: 9/10



Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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