Recensione: Fermo

Editore Bao Publishing
Autori Antonio Vincenti “Sualzo”
Prima pubblicazione Giugno 2013
Prima edizione italiana Giugno 2013
Formato Brossurato 17×23
Numero pagine 128

Prezzo 15

È strano.
Come si possa capire tutto senza capire niente.
(Antonio “Sualzo” Vincenti)

AMARCORD

Quale concetto è più anacronistico per i nostri tempi se non la staticità, l’immobilità (sia mentale sia fisica)? In questo mondo moderno che ormai sembra muoversi sempre più velocemente, in cui tutto è connesso (o addirittura iper-connesso) con tutto, in cui basta un click per trovarsi dalla parte opposta del globo, in cui (ahime!) c’è l’abitudine di prendere la macchina anche per spostarsi solo di qualche centinaio di metri pur di non perdere tempo camminando, milioni sono gli stimoli che quotidianamente bombardano il nostro cervello che non sembra avere più possibilità di “scollegarsi” da ciò che lo circonda o addirittura peggio se ciò accadesse significherebbe restare indietro, essere perduto e quindi poi obbligato a correre forsennatamente per recuperare terreno. Una volta (circa 15 anni fa, non ere geologiche!) per chiamare una persona bisogna conoscerne il nome e sperare che fosse in casa perché (tenetevi forte ragazzi… Giuro che è la verità!) non esistevano i telefoni cellulari e non bastava sapere che quella persona è un amico di un amico di un tizio che è amico di… eccetera eccetera… Ci siamo capiti.

Sualzo Servizio Civile

È proprio per questa serie di motivi che il titolo di questo albo ad attirato subito la mia attenzione: FERMO. Io voglio stare fermo senza sentirmi perduto o sconfitto, anche solo per il tempo necessario a leggere questa graphic novel (perché fumetto è ormai onnicomprensivo, vuole dire tutto e niente, e quindi suona riduttivo), e quindi comincio a sfogliarlo pagina dopo pagina e così mi perdo tra le sue vignette e i suoi racconti.

LA TRAMA

La storia è questa, tanto semplice negli eventi narrati quanto complessa e profonda nei significati dietro ad essi: anno 1996, Sebastiano (classe 1969) è un mediocre studente universitario che pur di evitare la leva obbligatoria (che verrà abolita pochi anni dopo) decide di dichiararsi obbiettore e fare così il servizio civile. Spedito dunque a Bibbiena, una cittadina sull’appenino Tosco-Emiliano, viene assegnato ai servizi sociali e in particolare alle persone con malattie mentali (i “matti” come dice scherzosamente il protagonista). Costretto ad avere a che fare con persone e realtà così al di fuori da ciò a cui era abituato Sebastiano si inevitabilmente cambia e matura, stravolgendo quelle che erano fino ad allora le sue priorità e convinzioni.

Sualzo

All’interno di FERMO c’è tutto: dalla musica, che è compagna immancabile del protagonista e caratterizza gli avvenimenti più importanti (e drammatici) della storia, alla poesia, che apre ogni capitolo del volume, dai cento metri “in 0 secondi” (dovete leggerlo per capire) ai pomeriggi con il Commodore 64 a giocare a Super Mario, dalle relazioni a distanza ai primi amori mai dichiarati ritrovati dopo anni, e molto altro. Non tutto viene narrato o descritto e forse è proprio in questo che sta la forza del romanzo grafico e l’abilità dell’autore, nel raccontare senza esplicitare, a rendere importante il sottinteso. Non sempre è necessario spiegare tutto.
Il tutto disegnato e colorato magnificamente da AntonioSualzoVincenti, lo stesso colore è congeniale al tempo della narrazione, con quello sfumato che ricorda le fotografie ormai invecchiate dei rullini da 36 che si portavano a sviluppare ed è la stessa atmosfera che è presente (per lo meno è così per me) nei ricordi di quei pomeriggi domenicali passati da bambino in giro per paesini di campagna.

Un albo che viene etichettato come “riti di passaggio inaspettato“, a scuola insegnano il termine “romanzo di formazione“. A me piace definirle “storie di vita vissuta” che possono sempre, oltre che intrattenere, insegnare qualcosa anche se non ne si è stati protagonisti in prima persona. Perché, anche se esse raccontano avvenimenti contestualizzati in un dato periodo di tempo, celano concetti, emozioni e sensazioni universali che ogni persona nel corso della propria vita può provare indipendentemente dalla propria età e/o dalla realtà in cui vive.

Consigliato dunque a chiunque si ritiene così coraggioso da prendersi una pausa dalla frenesia quotidiana. A chi si riconosce in questa descrizione assicuro che la sosta varrà il prezzo pagato e dopo si ritroverà cresciuto. In fin dei conti è molto semplice, dovrà soltanto rimanere…FERMO.


Fermo
Fermo – Ebook
L’improvvisatore
L’improvisateur
Un lavoro vero



LA NOSTRA PAGELLA: 8/10



Stefano Lucenò

Collezionista e lettore occasionale fino a qualche anno fa, decido (ahimè!) di aumentare la mia frequenza delle visite alla fumetteria (COMIC HOUSE) e di conseguenza gli albi acquistati aumentano esponenzialmente (compatibilmente con le mie tasche...e ultimamente anche con gli spazi disponibili in casa). Sicuramente più esperto di fumetti americani rispetto ai manga, posso ritenermi un più che discreto conoscitore di Batman.

Potrebbero interessarti anche...

5 Risposte

  1. 25 aprile 2014

    […] in palio è stato quello di Antonio “Sualzo” Vincenti, autore per Bao Publishing di Fermo,che abbiamo incontrato il 9 marzo 2014 a Sarzana (SP). Qui potete trovare […]

  2. 28 aprile 2014

    […] giovedì 1 maggio tutto il giorno Stephen Collins autore de La Gigantesca Barba Malvagia Roberto Recchioni creatore della serie Orfani e curatore di Dylan Dog Alberto Madrigal autore di Un Lavoro Vero Stefano Simeone autore di Ogni Piccolo Pezzo Sualzo autore di Fermo […]

  3. 16 aprile 2015

    […] è autore del graphic novel Fermo e disegnatore del racconto per giovani lettori Gaetano e Zolletta – Un posto perfetto, […]

  4. 24 aprile 2015

    […] dove stia il confine tra le cose che ti sono realmente accadute e quelle invece inventate. Proprio “Fermo” ne è un esempio: Sebastiano, il protagonista, è originario di Perugia, proprio come te. E proprio […]

  5. 29 settembre 2015

    […] opere “Un Lavoro Vero” (Madrigal), “Ogni Piccolo Pezzo” (Simeone) e “Fermo“ (Sualzo), hanno inaugurato la suggestiva collana di Bao Publishing “Le Città Viste […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.