Recensione: Ferriera

Editore Coconino Press – Fandango
Autori Pia Valentinis
Prima pubblicazione Aprile 2014
Prima edizione italiana Aprile 2014
Formato Brossura – 17×24 cm
Numero pagine 120

Prezzo € 15.50

– Vedi storie dappertutto?
– Non posso farne a meno papà…

In questo breve scambio di battute è racchiusa una delle tante anime di questo libro: il rapporto padrefiglia. La distanza incolmabile tra due mondi lontani tra loro. La fabbrica, la fatica e il sudore da una parte. L’arte, la creatività e un mondo di storie da raccontare dall’altra.
Molteplici sono le facce del volume di Pia Valentinis, qui alla sua prima prova come autrice completa: diario storico, album di famiglia e il gesto di sincero e disincantato amore di una figlia verso il proprio genitore. Un tentativo di imprimerne una memoria, una rilettura consapevole e onesta dei propri ricordi d’infanzia.

LA STORIA

Ricordo e vergognaFerriera è, prima di tutto, il racconto della figura del padre, ad opera dell’autrice. Mario Valentinis è un operaio di Udine, un padre di famiglia, un marito. Un uomo semplice, nell’accezione più “alta” e pura del termine. Mario è introverso e solido, ama il suo lavoro e ne va orgoglioso. Sa che stare in fabbrica è difficile, faticoso ma sa anche di essere bravo a farlo. Questo libro parla di lui e della sua famiglia, parla di un padre dall’umore imprevedibile, a volte duro e diretto. Con tutti. Un uomo che sapeva amare, essere sensibile e farsi accogliente ma che una vita di sudore, acciaio e difficoltà ha costretto a una necessaria crudezza. In poche emblematiche tavole l’autrice fotografa il rapporto con il padre, i momenti di tenerezza che egli ha con la madre, con i colleghi. Un corollario di personaggi che danno vita ad un micro-cosmo complesso, che affascina e cattura. Il volume gode di una narrazione scorrevole e la sintesi diventa poesia, brevi scambi, poche frasi. Tutto il necessario. La memoria è uno strumento potente e bastano poche pagine perché l’istinto ancestrale, la potenza delle testimonianze dirette di chi ha vissuto un’epoca, faccia breccia nella mente del lettore. Perché c’è la vita di Mario, ma allo stesso tempo Pia Valentinis racconta il mondo operaio friulano e per farlo non occorre altro che capacità, cuore e qualcuno che voglia ascoltare.

 I LIVELLI DI LETTURA

Insetto-dialogoFerriera è composto da una narrazione semplice ma strutturata su diversi livelli e non potrebbe essere diversamente per un’opera che abbraccia una moltitudine di mondi: quello famigliare e affettivo (l’incontro con la moglie Clelia o i momenti padre-figlia, sono caratterizzati da un dialogo così laconico, essenziale e allo stesso tempo pieno, che sembrano quasi richiamare la scrittura di Taniguchi o la semplicità intrisa di poesia di Murakami), così come quello lavorativo. La vita di Mario Valentinis diventa allegoria di un’ epoca ed entriamo così in contatto con l’Italia delle fabbriche del secondo dopo guerra e degli eventi che segnarono la storia di quel periodo. Gli italiani che emigrano in cerca di fortuna, i primi scioperi indetti dai sindacati, lo sgomento nell’assistere alla morte di un collega, il reclamare una dignità troppo spesso ignorata dai datori di lavoro e dai giornali, il manifesto di Berlinguer, il dopo-lavoro con le sue bevute e i suoi protagonisti, tutto questo è visto con gli occhi di Mario, con la sua storia, ed è attraverso il ricordo dell’autrice che essa giunge sino al lettore. Un articolato gioco di incastri che racconta in maniera onesta e senza retorica la vita di un uomo. Un operaio. Un padre con cui non sempre era facile comunicare.

La sua voce

IN CONCLUSIONE

Ferriera è una buona opera prima, un libro nato dalla necessità personale dell’autrice di affrontare e di raccontare, a sé stessa in primis e poi al lettore, la figura del padre e del suo universo. La lettura è piacevole, scorre veloce e visivamente il tratto è delicato. La capacità di raccontare con immagini, di trasmettere con una semplice inquadratura una diversità di stati d’animo rivela la bravura e l’esperienza da illustratrice dell’artista, le tavole che raccontano delle morti bianche lasciano stupiti per l’immediatezza e l’efficacia evocativa.

Un libro, quindi,  che sa emozionare e che esplora un mondo che non tutti conoscono. Il racconto è estremamente personale e questa caratteristica è luce e ombra del volume: se da una parte è la criticità che permette di differenziarsi da altre pubblicazioni di genere, dall’altra potrebbe non toccare le corde di tutti i lettori.


Ferriera

C4 MATITE:

Marcello Bertonazzi

Newser e recensore milanese. Ha passato due terzi della sua esistenza a drogarsi di fumetti, libri e a collezionare dischi. Entra ed esce in continuazione dal tunnel delle serie tv. Pare purtroppo non ci sia più niente da fare. Felicemente irrecuperabile.

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Nessuna Risposta

  1. 4 settembre 2014

    […] di libri per ragazzi la Valentinis, esordisce nel graphic novel con Ferriera (di cui potete trovare qui la recensione), una storia che narra con ironia e intensità, lampi di vita personale e […]

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