Recensione: Homunculus

Editore Panini Comics
Autori Hideo Yamamoto
Prima pubblicazione 2003
Prima edizione italiana 2005
Formato
Numero pagine varibile

Prezzo € 4,00

GLI ANGOLI OSCURI DELLA MENTE

È un’antichissima convinzione che trapanando il cranio sia possibile non solo trovare rimedio a tragiche malattie, ma addirittura concedere facoltà aggiuntive, insondabili nel comune stato dell’essere. Il tema quindi è fin troppo abusato se già gli antichissimi egiziano proposero una tale, estrema, soluzione medica; ma il fascino dell’incompiuto, del mistero profondo che avvolge la metafisica della mente rinverdisce continuamente l’argomento, sfornando idee alle quali è davvero impossibile resistere. Ecco appunto il caso offerto da Hideo Yamamoto, Homunculus, lo specchio dell’anima, è un cancello aperto trovato in fondo al giardino di casa propria, un invito verso tutto quello che si pensa di conoscere ma che osservato con un occhio diverso si manifesta per quello che è veramente.

Io voglio solo conoscere gli esseri umani

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UN BUCO NELLA TESTA, UN BUCO NELL’ANIMA

Susumu Nakoshi, il protagonista dell’opera non ci fa sapere molto di sé, ci lascia però intuire ciò che è stato, un uomo di successo, deluso dalle persone e dalla società che ha visto tessersi intorno a lui negli anni sfolgoranti della carriera. Ridotto a senzatetto vive in una tenda in un parco della città a ridosso di un lussuoso hotel che frequentava solo pochi mesi prima. Bisognoso di soldi e incuriosito dalla stravagante idea di uno studente di medicina si lascia perforare il cranio per una cospicua somma di denaro, ma non solo, pervaso dalla possibilità di  sviluppare una” nuova vista”, si presta senza troppa resistenza come cavia. Avvincente è il susseguirsi di suggestioni che si affacciano ora fugaci ora persistenti nella storia; profondo è il rapporto che si stringe tra paziente e scienziato, ma allo stesso tempo aleatorio, mendace, macchiato da dubbi e ripensamenti. Questa di Humunculus è una storia ragionata, per pensata e organizzata con sapienza e visionaria intelligenza; i dialoghi reggono il gioco senza scadere su livelli precostituiti o correndo sugli scivolosi binari della banalità. Il quadro che numero dopo numero va dipingendosi non ha i contorni netti e delimitati, lascia intendere strade che poi non vengono percorse; ci si lascia rapire dal vortice delle possibilità infinite che l’insondabilità dei recessi mentali ci propone, lasciando aperta l’esperienza personale.

… Ma è un foro piccolissimo di circa tre millimetri…

Gli Homunculus sono tutti quegli esseri umani che scevri dalle sovrastrutture quotidiane si mostrano a coloro che sono attrezzati di una nuova vista. Non è quindi difficile percepire uomini fatti di sabbia filante o ripieni di acqua con pesci rossi vivi. L’intera storia si consuma lungo 15 volumi ben pensati da Panini Comics, un una elegantissima veste bianca, dalla grafica essenziale ma molto gradevole. Il formato molto vicino alla concezione nipponica, nella sua corposità, si lascia gustare arricchito della consueta sovraccopertina lucida.

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Hideo Yamamoto conquista rapidamente la fiducia del lettore attraverso un disegno efficace, né troppo pretenzioso né troppo essenziale, ma comunque sempre molto inerente e adatto alle vicende narrate.


Homunculus: 1
Homunculus: 2
Homunculus: 3
Homunculus: 4
Homunculus: 5



LA NOSTRA PAGELLA: 8/10



Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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