Recensione: House of Mystery

Editore Vertigo
Autori Matthew Sturges, Bill Willingham, Luca Rossi.
Prima pubblicazione 2008
Prima edizione italiana 2011
Formato 16,8×25,7
Numero pagine 120

Prezzo non precisato

IL PASSATO TURBOLENTO DELLA CASA DEL MISTERO

House of Mystery 270 - 01 front cover - Joe OrlandoDi fumetti che si titolano “The House of Mystery” ce ne sono tanti, e di epoche diverse, per questo sembra doveroso fare un breve excursus sulla nascita, nel 1951, di questa serie.
Cominciò come un’antologia di racconti horror, soprattutto storie del mistero a tema sovrannaturale, per poi slittare a metà degli anni cinquanta verso il fantascientifico mostruoso, o comunque trame che fossero permesse dall’allora nuovo codice dei fumetti – ndr. Comics Code Authority, ossia l’organo di censura del fumetto statunitense, ormai abbandonato dalla maggior parte delle case editrici in favore del proprio personale sistema di classificazione dei contenuti -.
A metà degli anni sessanta, dal numero 143 al 173, si passa ad una fase che include supereroi “minori”, per poi tornare allo stile horror a cavallo degli anni settanta, col numero 174, e chiudere i battenti nel 1983 col numero 321. È in questo periodo che viene presentato il personaggio di Caino, l’abile custode della casa, che sarebbe poi diventato il narratore di quasi tutte le storie presentate.
Per chi se lo stesse chiedendo: si tratta dello stesso Caino di The Sandman, Plop! e Blue Devil.

575781-elvirashouseofmystery10È il 1986 quando DC pubblica una nuova serie di questo marchio: Elvira’s House of Mystery. Dalla vita breve, 11 numeri e uno special. La serie cercò di costituire un seguito del precedente filone, con l’attrice di film horror Elvira incaricata dalla Casa di ritrovare il suo custode, intrattenendo il pubblico con storie horror, lontanamente simili alle originali, scadendo spesso nel pulp tipico di quel periodo.

Siamo nel maggio 2008, infine, quando Vertigo, filiale DC, decide di tentare ancora, e mettendo ai testi degli splendidi Bill Willinghamndr. Fables, la cui recensione potete trovare qui – e Matthew Sturgesndr. Jack of Fables, la cui recensione potete trovare qui – riprende le uscite, 42 numeri più due annuali.

LE AVVENTURE, PRIMA

splash-elvira-10La House of Mystery esiste sia in Kentucky, secondo l’Universo DC, sia all’interno della terra del Sogno, e tenendo fede al suo nome si sa davvero poco delle sue origini: l’architettura stessa della casa è indeterminata, mutando periodicamente, sia fuori che dentro, impedendo spesso ai personaggi di entrare due volte nella stessa stanza.
È costruita nello stesso cimitero della sua “gemella”: la House of Secrets, di cui Abele è il custode.
Le avventure sono molteplici, così come i personaggi che la abitano insieme a Caino, esempi sono appunto Elvira, Mister Mxyzptlk – che attirerà il suo acerrimo nemico, Superman, quando tenterà di impadronirsi della Casa -.House_of_Mystery_1
Seppure compaia in numerosi fumetti targati Vertigo, la fortuna della House of Mystery è probabilmente dovuta alla testata di The Sandman di Neil Gaiman.
Dal 2011, quindi dopo la fine della serie che a breve andrò a raccontare, la casa ricompare nelle pagine di Justice League Dark, e viene utilizzata come base della squadra, con una novità: la proprietà è passata a John Constantine, che pare aver vinto le chiavi durante una partita a poker contro Dottor Occult e Padre Tempo.

TEMPI RECENTI E NUOVI INTRIGHI

House_of_Mystery_2Passiamo quindi alla serie del 2008, nella quale viene presentato da subito Caino, che tenta di ritrovare la Casa, quella situata nella terra del Sogno, e che sembra essere scomparsa. La protagonista indiscussa, però, è Bethany “Fig” Keele, misteriosamente legata all’edificio, ed inseguita dall’inquietante coppia della Concezione: due agenti di un’entità nota come Omnità, caratterizzati dalle costanti mani intrecciate e dalla levitazione perenne. All’apparenza non è altro che una semplice ragazza che fugge dalla sua di casa, in fiamme, per ritrovarsi a sorpresa nello Spazio Interstiziale, in cui è presente, appunto, la House of Mystery. Questa è una casa simile al purgatorio, una prigione dalla quale non sembra poter fuggire, popolata da strani individui proveniente da diverse dimensioni, e che per passare il tempo, e per pagare le consumazioni al bar, devono raccontare una storia. homtradeesaoFacile intravedere un rimando alla più classica “La locanda alla fine dei mondi” di Sandman. Questa è la scusa per riprendere il filone della serie classica, raccontando almeno una storia diversa, possibilmente caratterizzata dalle atmosfere horror, per ogni numero.

Se i testi di Sturges e Willingham non deludono, con i loro richiami a Lovecraft ed Allan Poe, con i riferimenti più o meno espliciti a David Bowie e David Lynch, i disegni di Luca Rossi riescono a rendere perfettamente l’atmosfera cupa richiesta. La presenza di disegnatori special guest poi, rende davvero un piacere sfogliare questi albi.

EDIZIONE ITALIANA

Se l’edizione americana contava 42 spillati e due annuali, quella italiana consiste di 8 numeri rilegati, il cui prezzo, considerando che ogni volume contiene sui 5 episodi in circa 120 pagine, forse è vagamente eccessivo. Certamente la storia merita di essere letta, tant’è che alla fine se ne vorrebbe avere di più, e non si riesce ad essere completamente d’accordo con Sturges su quella conclusione, che lui ha definito su Twitter, naturale ma che ha fatto storcere il naso a molti, facendo addirittura sibilare che potesse essere stata causata delle vendite troppo basse. Questo non può essere del tutto vero, visto che nel 2011 negli Usa si era passati dalle 7227 copie di Gennaio alle 6909 di maggio, quindi cifre, che seppur in calo, risultano di tutto rispetto.

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Per concludere, i numeri non sono semplicissimi da reperire, ma non sono molti, ed è davvero una lettura interessante, sia per i fan di Sandman, che possono riviverne parzialmente le atmosfere, o illudersi di farlo, sia per chi apprezza gli sceneggiatori che in altre testate hanno dato prova della loro magnificenza.

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LA NOSTRA PAGELLA: 7.5/10



Martina Moretti

Nata a Carrara, una città a metà tra i monti e il mare, coltiva la passione della lettura, fumetti e non, da quando era ancora un virgulto di ragazza. A fine novembre 2013 si infervora per l’idea dell’amico Nicholas Venè e si lascia trascinare dentro lo staff di C4Comic. In fondo, però, l'unica cosa importante da dire è: Cyclops was right! (cit.)

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