Recensione: I Kill Giants

Editore Bao Publishing
Autori Joe Kelly, JM Ken Niimura
Prima pubblicazione 2008
Prima edizione italiana 2011
Formato Brossurato 15,7 x 23,6
Numero pagine 200

Prezzo 15 euro

Un gigante è odio.
Non può sopportare niente di buono. Quindi distruggere non gli basta.
Un gigante arriva in un posto e si prende tutto ciò che hai…
e quando ha finito… è come se… le cose belle della tua vita non ci fossero mai state.
Per questo devono morire.
(dal capitolo 4 – Lo spettro)

LA STORIA

I_KILL_VARChe la crescita sia uno dei momenti più avventurosi e difficili nell’esistenza di una persona è un argomento trito e ritrito. Così come la dualità della vita contrapposta alla morte, la necessità di vivere al meglio la prima, godendo di ogni singolo istante, compresa l’accettazione del trapasso come condizione naturale, caratterizzazione del nostro stato umano. Per non parlare del bullismo a scuola, che è stato riproposto in tutte le salse possibili. Se si riassumesse la trama di I Kill Giants solo come un racconto di formazione, la storia di una ragazzina che immagina mostri fantastici e terribili per sfuggire alle difficoltà della sua vita pre-adolescenziale, maltrattamenti, emarginazione, una famiglia problematica, in questo caso l’albo non varrebbe davvero la pena di essere sfogliato, né tanto meno comprato.
Invece questa storia è molto di più. Affrontando temi alla moda, inflazionati, riesce a rielaborarli in maniera squisita, trasportando il lettore all’interno della sua realtà, incatenandolo alla trama, costringendolo a leggere il volume tutto d’un fiato perché incapace di staccare gli occhi dalla pagina. Ricca di sorprese, questa graphic novel riesce a evitare la banalità che ci si aspetterebbe dietro l’angolo con una maestria che lascia il sorriso sulle labbra, riuscendo a emozionare e commuovere come pochi altri albi sono riusciti a fare in questi ultimi anni.

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Barbara Thorson è una ragazzina delle elementari, una lettrice accanita, una nerd coi fiocchi – alla sua età già esperta Dungeon Master – e per tutti questi motivi è piena di problemi a scuola, problemi che porta sulle spalle sommandoli a quelli ancor più pesanti che la attendono a casa. Bambina troppo cresciuta ha un atteggiamento che passa dalla scontrosità verso il mondo al quasi totale disinteresse per esso, altalenando momenti di estremo coraggio alla debolezza autolesionista. Nessun lettore potrebbe rimanere indifferente a una protagonista del genere, capace di farsi amare sin dalle prime pagine e di suscitare persino un certo senso di protezione – se non altro per quelle orecchie da coniglio in stile manga -.

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UN RITO DI PASSAGGIO EROICO

Questo è il genere sotto cui lo ha classificato Bao Publishing, l’editore che lo ha pubblicato in Italia nel 2011, in un volume unico, che nella mia Zero Calcare edition era fornito di sovracopertina con variant cover, ma che normalmente si presenta come un volume brossurato dalla rilegatura solida e una scelta della carta da edizione di lusso. In origine fu pubblicato da Image Comics tra il 2008 e il 2009, diviso in 7 spillati a cadenza mensile.
Joe Kelly, ai testi, mette da parte il genere supereroistico americano in cui è già veterano per cimentarsi in quello che si potrebbe definire un esperimento, accompagnato dai disegni della giovane promessa nippo-spagnola JM Ken Niimura. La sceneggiatura che in mani così esperte risulta particolarmente scorrevole, alternando e dosando i momenti di ilarità a quelli maggiormente drammatici, riesce a evitare le naturali cadute di tono; il tutto viene amplificato dalla peculiarità dei disegni, che mantengono l’impostazione tipica da supereroi americani quando si tratta delle inquadrature, ma che sono capaci di tratteggiare i personaggi con uno stile “europeggiante”.

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I RICONOSCIMENTI

Se è vero che i premi ricevuti non sempre risultano valide carte di identità per un fumetto, è anche vero che dovrebbero almeno far drizzare le orecchie al lettore. I Kill Giants appena uscito, già nel 2008, vince il premio dell’IGN (Imagine Games Network) come “Best Indy Book”, per poi entrare nella classifica della rivista New York tra i migliori dieci fumetti del 2009. Da noi, è il 2011 quando viene nominato vincitore del Gran Guinigi per la Migliore Sceneggiatura al Lucca Comics & Games di quell’anno.
Aspetto da non sottovalutare il rapporto qualità prezzo: 15 euro per 200 pagine dall’alta grammatura, patinate e dalla rilegatura in brossura.

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È ridondante specificare che se ne consiglia caldamente l’acquisto.
Per un assaggio dell’albo Bao Publishing offre di seguito la prima manciata di pagine da divorare.



I kill giants – Zerocalcare variant
I kill giants – Ebook
I Kill Giants – Edizione inglese
I Kill Giants – Edizione speciale inglese
I Kill Giants – Edizione Titan inglese

C4 MATITE:

Martina Moretti

Nata a Carrara, una città a metà tra i monti e il mare, coltiva la passione della lettura, fumetti e non, da quando era ancora un virgulto di ragazza. A fine novembre 2013 si infervora per l’idea dell’amico Nicholas Venè e si lascia trascinare dentro lo staff di C4Comic. In fondo, però, l'unica cosa importante da dire è: Cyclops was right! (cit.)

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