Recensione: I nuovissimi X-Men – Gli eroi di domani

Editore Panini Comics – Marvel Italia
Autori Brian Bendis, Stuart Immonen
Prima pubblicazione 2013
Prima edizione italiana 2014
Formato 17×26, cartonato
Numero pagine 128, colori

Prezzo 9,90 euro

Emma: Grazie del salvataggio, ragazzi… ma ci vediamo nella prossima vita.
Scott: Dove stai andando?
Emma: Lontano da te.

UNA TESTATA PER NOSTALGICI

Copertina del cartonato.

Copertina del cartonato.

Non è questione di spoiler, ma di copertina. L’idea che sta dietro a I nuovissimi X-Men è palese: contrapporre gli eroi del presente a quelli del passato. Cosa succederebbe, infatti, se il gruppo originale di mutanti messo insieme da Xavier venisse catapultato nel futuro trovandosi ad affrontare le conseguenze del mega crossover di AvX? Questa testata ci racconta proprio di questa possibilità. Dei giovanissimi Scott Summer (Ciclope), Jean Grey (ai tempi ancora Marvel Girl), Bobby Drake (un Uomo Ghiaccio ben più simile a un pupazzo di neve), Hank McCoy (Bestia ancora dalle fattezze umane) e Warren Worthington III (Angelo). Il tutto prima che subentrassero Wolverine, Tempesta, Colosso, Nightcrawler, quando l’Arcinemico era un inimitabile, imperscrutabile e cattivissimo Magneto.

Una delle variant degli spillati.

Una delle variant degli spillati.

Come la prenderanno i cinque ragazzetti quando scopriranno che la loro nemesi bazzica i buoni e si sollazza con i sé del futuro? Come reagirà Logan trovandosi davanti a una giovanissima Jean, un ancora innocente Scott, un Warren immaturo ma comunque cosciente del proprio essere? E infine chi li ha portati nel futuro, ma soprattutto qual è il suo scopo? Se volete capire se riusciranno a salvare la situazione, non resta che recuperare quest’albo che raccoglie le prime cinque storie di un titolo che promette scintille.
C’è una freschezza che è mancata in questi anni di avventure, sarà forse che il solo rivedere le tutine originali fa nascere il sorriso sulle labbra o forse che l’incoscienza rappresenta una mina vagante che promette sorprese dietro ogni angolo.
Gli eroi di domani, al momento, ha messo le basi per un rinnovamento e una rivoluzione di cui si sentiva il bisogno, perché nonostante negli anni ci siano stati cicli meritevoli, la sensazione era che le trame ristagnassero girando sempre attraverso i solito meccanismi. Il dubbio che, forse, si desse più risonanza ad altri super gruppi lasciando che quello mutante continuasse a vivere la rendita del successo creatosi anche grazie ai film, a me era venuto.

Lode alle iniziative Marvel NOW!

GLI EROI DI DOMANI

"LA" tavola di House of M.

“LA” tavola di House of M.

D’obbligo è cercare di fare il punto della situazione: l’allerta spoiler si attiva, seppur leggera.
Era il 2005 quando il crossover di House of M ha iniziato a scuotere il territorio dei mutanti. Una realtà parallela, creata dalla mente impazzita di Scarlet, ha messo la famiglia di Magneto al potere di una società distopica e vagamente totalitaria. Quando il trucco viene svelato, serve poco per distruggere l’avvenire della razza di diritto prossimo gradino della scala evolutiva: “Basta mutanti!”. Con queste due parole Scarlet toglie i poteri, uccidendoli in molti casi, a un numero inverecondo di portatori di gene X. È da allora che i nostri eroi, ridotti a poco più di un centinaio, cercano di sopravvivere, di resistere, di scampare all’estinzione. È in questo lungo periodo che le carte si mischiano: Mystica, Magneto e molti dei vecchi arcinemici fanno avanti e indietro tra il lato dei buoni a quello dei cattivi, perché in fondo l’importante è evitare di scomparire.

Una delle cover di AvX, forse, la più evocativa.

Una delle cover di AvX, forse, la più evocativa.

Saltiamo al 2008, al crossover Messiah Complex, nasce, dopo anni sterili, la prima mutante: Hope. Tutti la vogliono, è fonte di speranza ma è anche un’incognita, una mina vagante, un’arma a doppio taglio da sfruttare. A scamparla è Cable, che se la trascina in un vorticoso viaggio nel futuro, pedinato a stretto giro da un ossessionatissimo Alfiere, deciso a ucciderla.
Tornati nel presente, Hope cresciuta, con Secondo Avvento del 2010, l’ossessione passa a Ciclope: la giovane rossa peperina è il futuro dei mutanti, lo dimostra la sua capacità di risvegliare il gene X. Ma per i fan di questa serie quel colore rosso di capelli fa venire in mente una cosa sola, e quell’idea che viene di quando in quando suggerita, in maniera più o meno palese, si rivela veritiera. Hope, come fu Jean Grey, è “portatrice sana” di Fenice.

Da I Nuovissimi X-Men.

Da I Nuovissimi X-Men.

Arriviamo al 2012, la Forza Cosmica, che distrugge per far rinascere, è in viaggio. Crea panico in tutto l’universo, conosciuto e non. Inghiotte mondi come fossero ciliegie e la sua direzione è proprio la Terra. Chiaramente i protettori, prepotenti e arroganti, del nostro pianeta si mettono in mezzo: gli Avengers vogliono tenere tutto sotto controllo, se di qualcosa non puoi calcolarne prima le conseguenze con precisione è bene che non sussista. Mettere in cattività Hope, e sacrificare i pochi (in questo caso l’unica speranza della razza mutante di rinascere) per salvare tutto il resto. Ecco i motivi del litigio tra le due fazioni, che non sono nette come si potrebbe credere, in fondo se Wolverine si schiera al fianco di Cap, Tempesta arriva alla rottura definitiva col marito, Pantera Nera, pur di sostenere una speranza, flebile, rischiosa, vagamente masochista, ma comunque esistente.

Uno dei molti disegni sparsi in rete, conseguenti al ciclo di AvX (chiaramente di coloro che tifavano X-Men).

Uno dei molti disegni sparsi in rete, conseguenti al ciclo di AvX (chiaramente di coloro che tifavano X-Men).

Il Crossover di AvX è forse tra i più belli degli ultimi anni, dal finale inaspettato: Iron Man, nel tentativo di distruggere la Fenice in una missione suicida nello spazio, riesce invece a dividerla in cinque parti, che non si riversano nella prescelta, ma si dividono tra Ciclope, Colosso, Emma Frost, Namor (che dio ci scampi e liberi! ndr) e Magik. I cinque semidei iniziano a risollevare le sorti della Terra plasmandola nella loro utopia, celestiale e magnifica, ma pur sempre troppo bella per poter durare. Il potere consuma anche l’animo più puro, e il degenero non tarda ad arrivare. In breve, la Forza Fenice corrode le buone intenzioni e pian piano da cinque semidei ne rimane solo uno, Ciclope, che però non è in grado di gestirla, e in preda alla follia arriva persino a uccidere Charles Xavier (che confidiamo tornerà presto in vita grazie a qualche escamotage, tipicamente supereroistico, ndr). Hope salva capra e cavoli: assorbe la Fenice, protegge la Terra, ripristina la razza mutante: in pratica sistema la situazione con una semplicità inaudita.

Ciclope però diventa il ricercato universale numero uno, la Nemesi per eccellenza, si discosta dagli X-Men che si alternano tra la nuova scuola di cui Wolverine è preside, e il nuovo gruppo che riunisce mutanti e vendicatori (gruppi nettamente separati anche per le testate in cui ne vengono raccontate le avventure).
In questo scenario rivoluzionario Bestia cerca una soluzione, stremato da una nuova mutazione che non è certo di poter gestire, tenta il tutto per tutto. Cosa succederebbe agli X-Men di questo periodo travagliato, ammaccati da anni di lotte, di odio, di dolore e di speranze calpestate se incontrassero di nuovo i se stessi giovani, pieni di sogni e di illusioni?

Da All New X-Men.

Da All New X-Men.

L’EDIZIONE

Questa versione deluxe, con contenuti speciali, cartonata, solida, dal prezzo irrisorio per la qualità di carta, disegni (di Stuart Immonen) e storia (di Brian Bendis) esce a solo un anno di distanza dal primo degli spillati che portano lo stesso titolo. Racchiude le prime cinque storie Gli eroi di domani che erano inizialmente uscite divise mensilmente, accompagnate dalle intriganti avventure di X-Men Legacy, dedicate a uno schizofrenico ma apparentemente redento, Legione:

  • Giugno 2013: All-New X-Men #1-2, X-Men Legacy #1
  • Luglio 2013: All-New X-Men #3-4, X-Men Legacy #2-3
  • Agosto 2013: All-New X-Men #5, 6, X-Men Legacy #4, 5
Variant di Olivier Coipel.

Variant di Olivier Coipel.

Lo strillo sulla copertina consiglia il lettore inesperto, suggerendo questo come un buon punto di partenza per immergersi nel mondo mutante, e in fondo non gli si può dare torto.

Sempre che quello stesso lettore inesperto abbia la pazienza di spulciare un resoconto degli avvenimenti fondanti precedenti, senza i quali queste avventure non avrebbero lo stesso peso, non trasmetterebbero lo stesso entusiasmo e non potrebbero venir considerate come uno dei più intriganti e promettenti cicli di storie mutanti degli ultimi anni.

MUST HAVE!


I Nuovissimi X-Men – Gli Eroi di Domani
I Nuovissimi X-Men #1 cover A
I Nuovissimi X-Men #1 cover B
I Nuovissimi X-Men #1 cover variant
Tempesta – Figure Statua



LA NOSTRA PAGELLA: 8.5/10



Martina Moretti

Nata a Carrara, una città a metà tra i monti e il mare, coltiva la passione della lettura, fumetti e non, da quando era ancora un virgulto di ragazza. A fine novembre 2013 si infervora per l’idea dell’amico Nicholas Venè e si lascia trascinare dentro lo staff di C4Comic. In fondo, però, l'unica cosa importante da dire è: Cyclops was right! (cit.)

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1 Risposta

  1. 14 agosto 2014

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