Recensione: Il Papa terribile

Editore Marvel
Autori Alejandro Jodorowsky (testi) e Theo Caneschi (disegni)
Prima pubblicazione 2014
Prima edizione italiana 2014
Formato 19,5 x 26 cm
Numero pagine 112

Prezzo 14,00 €

Come diceva il mio nemico Rodrigo Borgia, la forza di una famiglia risiede nella sua coesione. La comunanza del sangue è il legame più sacro che possa unire gli uomini.
(Giulio II)

AGITARE PRIMA DELL’USO

C’è bisogno di fare molta attenzione, fin da subito. Affondare l’interesse tra queste pagine esige un esercizio di spirito commisurato alla voglia che si ha di mettersi in gioco. Prendetelo come un esercizio, nel quale è necessario rovesciare un po’ le regole, giusto per vedere qual è l’effetto suscitato nello svolgimento della partita. Ma credetemi, questo è solamente il compromesso doveroso da accettare sulla linea di partenza, perché lungo il percorso, dietro ogni pagina sono innescati numerosi trabocchetti diabolici. Mi spiego meglio. coppa

Immaginate per un attimo che qualcuno, armato di belle parole e prodigiose immagini vi racconti una storia che già conoscete, ma da un punto di vista traslato, offuscato, filtrato da una lente distorta, e che spinga così prepotentemente sull’acceleratore della convinzione da mettere per qualche istante in discussione ogni certezza assodata.
In fondo non è un metodo del tutto nuovo, anzi, sia il cinema che il fumetto hanno ampiamente attinto a questo sistema sibillino e sensibilmente scorretto di agire, ma allo stesso tempo irresistibilmente affascinante. Il trucco è quello di mettere in luce i difetti più meschini, bassi, subdoli e ergerli a umori, caratteristiche, doti. Ecco che deliberatamente a turno tifiamo per i delinquenti della Magliana in “Romanzo criminale”, o ci esaltiamo di fronte ad una violenza cruda e  reiterata come quella di Leonida in “300″.
Nulla di cui spaventarsi comunque, queste poche righe sono propedeutiche al buon funzionamento del prodotto, un po’ come le istruzioni apposte sull’etichetta della medicina che stiamo per buttare giù.

UNA STORIA DI POTERE

Il Papa terribile è il frutto goloso di una collaborazione insolita, da una parte si siede il poliedrico e vulcanico Alejandro Jodorowsky, e subito al suo fianco si accomoda un nome nuovo dal talento raffinatissimo, Theo Caneschi. L’ambientazione è quella di inizio 1500, in una Roma ancora capitale del mondo, quando i poteri della Chiesa e dello Stato erano decisi da assassini dai guanti bianchi, da uomini assuefatti al potere, da famiglie sempre in conflitto dove il tradimento e l’omicidio erano tollerato e giustificato. Mi sembra doveroso fare un po’ d’ordine.

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I fatti narrati nel fumetti si riferiscono ad avvenimenti e personaggi che davvero hanno calcato le scene della città eterna; è il 18 agosto 1503, Papa Alessandro VI muore, e per Roma è un giorno di guerra: il trono papale diventa la più alta vetta dalla quale comandare l’intera cristianità.
Fin qui però nulla di nuovo se non fosse stato scelto un metro narrativo edulcorato, macchiato da una vena di sana pazzia, una visione allucinata e radicalmente oscena. Lo scontro tra due famiglie rivali in lotta per il predominio, i Della Rovere e i Borgia, diventa lo scenario ideale per rimediare uccisioni scenografiche e equivoche scene sentimentali.
Queste ultime infatti risaltano con abbondanza di dettagli, senza censura e senza mezzi termini; l’omosessualità diffusa e riconosciuta nella società cinquecentesca diventa un assist ricorrente, forzato, pleonastico, tautologico, inutile al fine di arricchire o spiegare meglio i personaggi in gioco. Ma è una delle regole dure da accettare per condurre la propria pedina in fondo a questo pazzo gioco dell’oca. Michelangelo, che storicamente vide in Giulio II una figura contrastante, alla quale si oppose fermamente con decisione, qui viene rivisitato e spazzato via dall’esuberanza di un papa conquistatore, amatore, sregolato.

I TONI DELL’INFERNO

Una nota è assolutamente doverosa: Theo Caneschi. Specializzato nel disegno storico medioevale e rinascimentale, è la vera marcia in più di questo fumetto. Gli ambienti sono curatissimi, eccezionalmente profondi. Il periodo storico è rappresentato con sentimento, la passione è tangibile, nessuno scorcio è figlio del caso, l’immedesimazione è totale. A rendere un piatto sontuoso ancora più ricco sono i colori caldi che avvolgono tutto il volume, un suggerimento, quasi un riflesso chiarificatore sulle fiamme eterne dell’inferno. Il tutto in un splendido volume a firma Panini Comics.

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Il papa terribile: 1
I Borgia: 1
I Borgia: 2
I Borgia vol. 3-4
Milo Manara. Dai Borgia ai pittori del Novecento



LA NOSTRA PAGELLA: 5/10



Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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