Recensione: La maledizione del Wendigo

Editore Saldapress
Autori Mathieu Missoffe (testi), Charlie Adlard (disegni), Aurore Folny (colori)
Prima pubblicazione gennaio 2009 – (“Le Souffle du Wendigo” Francia, Ed. Soleil, collana Corpus Hermeticum, vol.5)
Prima edizione italiana maggio 2014
Formato brossurato, 17×26
Numero pagine 64

Prezzo 8.00 €

… vedo un esercito di anime, pronte a riunirsi con i loro antenati nell’aldilà…
vedo un diluvio di fuoco che squarcia la notte… non ci sono guerrieri…
solo padri, figli, fratelli… vedo la follia degli uomini… e la Morte.

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Sia chiaro da subito. L’albo che tenete in mano, non è The Walking Dead. Non lo è, semplicemente, anche se lo disegna Charlie Adlard. Quindi nessuno zombie da passeggio in queste pagine. Mathieu Missoffe, che è l’autore della storia e che di fatto è anche uno sceneggiatore di successo in Francia, ha pensato di aggiungere al solito mostro delle foreste, un piano parallelo di lettura. In realtà più di uno, ma ne dirò in seguito.

LE SOUFFLE DU WENDIGO

Anno 1917, Fiandre Francesi. Gli scontri tra francesi e tedeschi sono violenti e costanti, e l’orrore delle trincee spezza i soldati più dei mortai e delle baionette. Ma c’è un orrore più grande che minaccia in egual misura entrambi gli schieramenti, infatti da qualche tempo le sentinelle spariscono nel nulla, lasciando dietro di sé solo orribili tracce di sangue e corpi mutilati. Qualcuno sopravvive, ma porta sul viso e sul corpo i segni di una spietata aggressione. Segni di denti acuminati. Couv_139789
I due comandanti decidono che il nemico comune deve essere sconfitto e si alleano temporaneamente per cercare di venire a capo del mistero. Vengono selezionati sei elementi, tre per schieramento, per formare una squadra di caccia. Fra i prescelti c’è Whoati, un indiano-americano che sembra sapere più di quel che dice. Ora, se la storia fosse tutta qui, avrei dato fuoco al libro dopo le prime 10 pagine, a prescindere dalle tavole, che sono obiettivamente belle, tutte a colori, espressive ai limiti della violenza.  Ma in realtà la storia principale è quella che non si legge subito.

UOMINI DIVERSI, CULTURE DIVERSE, STESSA MORTE

WENDIGO 4La vera protagonista di questo fumetto è proprio lei, la Morte. Si, quella con la “M” maiuscola, che ti ritrovi accanto durante un’assalto alla baionetta, o dietro nella notte, poco prima che un mostro misterioso cominci a mangiarti vivo. La stessa che cade a caso fra uomini di nazioni diverse che si sparano senza odio, guidati da forze più grandi di loro. Dalla Patria. Insomma, se cercate un fumetto di distruzione, zombi, sesso e altri disastri, ce ne sono di migliori, penso a Crossed solo per fare un esempio. Questo fumetto utilizza la “scusa” di una leggenda indiana, per raccontare la miseria degli uomini, la loro crudeltà, ma anche il coraggio e la risoluzione dell’estremo sacrificio, se necessario. Insomma un’opera profonda e piena di spunti interessanti. L’unico difetto che, a mio modesto parere, si può trovare, è la relativa brevità nello sviluppo del narrato. Le potenzialità dell’argomento sono infinite e dalle molteplici sfaccettature, sia psicologiche che meramente fattuali. Ma le 60 pagine in cui si dipana l’avventura, costringono gli autori a una certa brevità, che alla fine castra un poco il respiro complessivo dell’opera, con buona pace dei lettori.

Insomma un’opera che merita essere presente nei vostri scaffali rigonfi di fumetti variopinti, più o meno importanti. Saldapress 64 pagine, colore, brossurato, 17×26, 8 € ottimamente spesi.



LA NOSTRA PAGELLA: 6/10



Andrea Cattani

Figlio degli anni '80 (insomma...metà anni 70...), attendo l'arrivo di Daltaniuos per finalmente fuggire da questo pianeta, a mio parere, dominato da mostri. Ecco

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