Recensione: La ragazza indossava Dior

Editore Bao Publishing
Autori Annie Goetzinger
Prima pubblicazione 2014
Prima edizione italiana 2014
Formato 19,5×26, Cartonato
Numero pagine 128

Prezzo € 19,00

La Moda, in questi tempi governati dalle macchine, è uno degli ultimi rifugi dell’umanità, della personalità, dell’inimitabile.
– Christian Dior

L’INIZIO DI UN SOGNO

Clara Nohant è una giovane donna parigina che muove i suoi primi passi nel luccicante mondo della moda, così lontano dalla sua umile routine quotidiana eppure così vicino ai suoi sogni e alle sue speranze. Con il cuore colmo di emozione e la titubanza che caratterizza le prime volte, Clara si presenta al numero 30 di Avenue Montaigne: si tratta del suo primo incarico da giornalista per “Le jardin des modes”, rivista patinata che attende di documentare l’esordio della neonata Maison Dior. È il 12 febbraio 1947 e dopo quel giorno niente sarà più uguale a se stesso: non lo saranno i protagonisti del racconto né il mondo a cui appartengono e che con le loro azioni plasmano. Tale data segnerà l’inizio di un sogno che sarà uno spartiacque concreto tra il Vecchio e il Nuovo.

SONO I PARTICOLARI CHE FANNO LA DIFFERENZA

Annie Goetzinger è un’affermata disegnatrice francese, apprezzata per la spiccata sensibilità e l’attento realismo. Il suo curriculum annovera numerosi riconoscimenti, ma è necessario sottolineare con particolare attenzione i due importanti premi ricevuti per “Casque d’or” (inedito in Italia) nel 1975 al Festival Internazionale di Angoulême, capitale europea del fumetto ed irrinunciabile appuntamento per gli amanti della bande dessinée. Con “La ragazza indossava Dior” (“Jeune fille en Dior”  il titolo originale) l’illustratrice racconta l’ascesa di Christian Dior, genio creativo dell’omonima casa di moda. uel primo e memorabile défilé segna la nascita del New Look: le silhouttes, le stoffe e i colori possono finalmente respirare una nuova aria grazie a quegli equilibri inediti. Parigi sorride all’alba degli anni Cinquanta e mai come in quel momento la società è desiderosa di dimenticare gli orrori della seconda guerra mondiale. Dior vuole restituire alle donne il piacere della frivolezza, l’arte della seduzione che nei tempi cupi si è offuscata, senza mai perdere di vista l’eleganza. Con sapiente maestria Annie Goetzinger ricrea l’atmosfera intima e confortevole dell’atelier, in cui lo stilista diventa un attore discreto, pacato nei modi, ma capace di rivoluzionare la società del Novecento. Ecco che la disegnatrice conferisce alla figura del famoso couturier cortese sensibilità e attenta premura, doti che sembrano appartenere ad un’epoca ormai lontana. Assumendo le movenze di un semplice comprimario, Christian Dior lascia alle donne che gravitano attorno al numero 30 di Avenue Montaigne il ruolo di vere protagoniste.

L’ABITO FA IL MONACO

La storia della giovane Clara, che inizialmente sembra essere il fulcro della vicenda, è invece il trait d’union necessario a mettere in luce l’ascesa di Christian Dior: tale particolarità diventa anche il punto di forza di questa “biografia illustrata”, che procede su due binari paralleli destinati ad incrociarsi. Da una parte c’è Clara con il suo futuro che man mano va delineandosi, dall’altra l’exploit di una casa di moda che in breve tempo conquista l’America e le grandi dive di Hollywood. I disegni della Goetzinger ripropongono l’armonia delle creazioni del couturier di Granville, che ben sapeva come la moda potesse essere uno strumento tutt’altro che superfluo nelle mani di una donna. Il mondo femminile ricerca nell’impeccabile taglio di sartoria e nel modello più adatto al proprio corpo un’affermazione di personalità: il guardaroba di una donna può essere una carta d’identità della propria femminilità. La frivolezza dell’haute couture è solo apparente e ha in sé una diversa manifestazione del sacro fuoco dell’arte: dalla creatività dello stilista nasce un bozzetto fatto di linee e colori, che riescono a prendere vita respirando all’unisono con il corpo di chi li indossa.

QUELLO CHE NON TI ASPETTI

Se cercate una storia vera e propria, forse la delusione è dietro l’angolo: “La ragazza indossava Dior” nasce con l’intenzione di raccontare dieci anni di vita (dal 1947 al 1957) della Maison Dior, rivoluzionaria pioniera del New Look, attraverso una carrellata di eventi, volti ed abiti che hanno cambiato per sempre la concezione di femminilità. Non per questo si tratta di una lettura poco appagante: ogni pagina è un piacevole intrattenimento per il lettore, che non può non amare le illustrazioni di Annie Goetzinger, intenta a dare dimostrazione di aver assimilato la lezione di Christian Dior.
La ragazza indossava Dior è un libro dedicato a chi ama la moda e la leggerezza che essa riesce a donare e a chi ha la curiosità di scoprire i retroscena della nascita della Maison Dior. Se avete dei dubbi riguardo l’ottima fattura di questo lavoro, vi basterò guardare i disegni della Goetzinger per chiarirvi le idee.


La ragazza indossava Dior
La ragazza indossava Dior – Ebook
Il richiamo di Alma. Dal romanzo di Stelio Mattioni
Gli amari consigli
Si dà il caso che



LA NOSTRA PAGELLA: 8/10



Lisa Baiocchi

Grande appassionata di letteratura e fumetti. Da sempre coltiva la passione per la scrittura.

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