Recensione: La sensazionale She Hulk

Editore PLAY PRESS
Autori John Byrne
Prima pubblicazione Marvel 1985
Prima edizione italiana Super Comics editore Max Bunker Press numeri 1,2e 3 del 1991 in seguito Play Special n.17 del Febbraio 1993
Formato 28X21, colore
Numero pagine 78

Prezzo

Sono stata studiata, stimolata e sondata in posti che non pensavo neanche di avere…

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John Byrne è stato l’autore che negli anni ottanta-novanta mi ha fatto riavvicinare ai Comics americani: non ricordo materiale da lui trattato che non raggiungesse l’eccellenza. Sarà stato perché John, oltre che grande disegnatore,  era anche  un ottimo sceneggiatore  e  suberbo conoscitore del mondo supereroistico se  i suoi  restyling mi sembravano innovativi e allo stesso tempo fedeli.

L’AUTORE ERA PERÒ PERENNEMENTE CENSURATO DA CASA MARVEL

she-001L’unico suo ammodernamento che non mi convinse fu quello di Superman per la Distinta Concorrenza, ma lì la colpa è più del character che dell’artista.
Le storie di Byrne di She Hulk conservano freschezza, sembra di vedere la stessa scanzonata allegria fracassona degli ultimi film Marvel. Questa graphic novel, pubblicata per la prima volta negli U.S.A. nel 1985, è la punta di diamante della gestione della collana She Hulk, mio cult personale. Erotismo, azione, citazioni geek, perculismo diffuso e splendidi disegni: nell’aria, però, già si respirava la decadenza marcia dei vari Frank Miller del periodo, e quindi non si poteva urlare al capolavoro per qualcosa che era puro intrattenimento; per avere il monumento dovevi metterci  lacrime e sangue.
Un po’ come succede oggi, che per infinocchiare il fan e farlo sentire adulto si da una  patina di realismo alla trama assurda di un film con muscolosi malati di mente (tipo Nolan per intenderci). La storia dell’albo è tutta un pretesto per spogliare la statuaria gigantessa di giada, allegrotta e totalmente priva dei problemi del povero sfigato cugino.she 029

ADORERETE I 290 KG DI MORBIDEZZA CON CUI  VIENE TRATTEGGIATA DA BYRNE

she 073Sembra di leggere la  Jane di Norman Pett… tutto ruota intorno alle curve di Jennifer. John aveva una visione moderna di quello che vuole realmente il fan da alcuni personaggi: Hulk spacca, Thor deus ex machina, Captain America soldato scemo, Ironman simpatico ubriacone e She Hulk… nuda (o quasi).
Tutto qui… non è che ci voglia molto e fai felice tutti.

Tra parentesi… con l’attrice giusta penso che sia l’unico film Marvel che monterebbe in me il giusto hype.

LA NOSTRA PAGELLA: 8/10



Salvatore Giordano

Nato nel tepore siculo per colpa dei dindi si trasferì nella gelida pianura padana. La madre racconta che le sue prime parole furono "Qui, Quo, Qua". Legge fumetti da sempre ed in 42 anni ha accumulato una quantità tale di giornalini che si sente un pò responsabile del riscaldamento globale. Nipote adottivo di Nonna Abelarda, gestisce dal 2008 il glorioso blog sui fumetti vintage "Retronika" .

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