Recensione: Le grandi parodie Disney

Editore NPE
Autori P.P. Argiolas, A. Cannas, G. V. Distefano e M. Guglielmi
Prima pubblicazione 2014
Prima edizione italiana 2014
Formato 150×210
Numero pagine 196

Prezzo 19.90 €

Il più moderno e il più grande dei favolisti è senza dubbio Walt Disney, in cui non saprei dire dove finisce lo studio della psicologia animale, e dove comincia quello della psicologia umana.
(Italo Calvino)

La letteratura ai tempi della Disney

Dal 1930, generazione dopo generazione, il variegato universo Disney è cresciuto, arricchendosi di nuovi personaggi, e ha saputo tenere il passo con i tempi, non dimenticando mai l’attualità e ampliando continuamente la propria gamma produttiva. Dalle strisce disegnate alle raccolte fumettistiche, dai cartoni animati ai film realizzati in digitale, la Disney regala a grandi e piccini una via di fuga dalla realtà, regalando a tutti la prospettiva di un’innocente evasione dalla quotidianità. Pier Paolo Argiolas, Andrea Cannas, Giovanni Vito Distefano e Marina Guglielmi hanno messo a disposizione delle Grandi Parodie Disney le proprie competenze letterarie, provando a dimostrare che un fumetto può essere studiato, sezionato ed analizzato come un’opera letteraria.

“Il fumetto è letteratura disegnata”

Le Grandi Parodie Disney

Come era solito affermare Hugo Pratt, padre dell’immortale Corto Maltese, il fumetto è letteratura disegnata, poiché risponde ai canoni etici ed estetici della letteratura propriamente detta. La bande dessinée ha una duplice anima, che trova la propria espressione in un linguaggio composto da diversi codici (testo e disegno). Di solito, solo “gli addetti ai lavori” (filologi e semiologi), spinti da quell’irrefrenabile desiderio di ricerca che caratterizza la loro professione, si soffermano sulla complessità di un testo letterario per capirne le basi ed individuarne le influenze. A questo punto, immaginate la particolarità di un’operazione simile, ma applicata ad un fumetto, in cui le immagini devono trovare la giusta alchimia con il contenuto letterario vero e proprio. Tale iniziale difficoltà, però, non ha spaventato gli autori di questo volume, ritrovatisi nell’ambito della facoltà di Studi Umanistici di Cagliari. Questo progetto si presenta come un inedito tentativo di esplorare le Parodie Disney secondo alcuni schemi di indagine letteraria. Un simile esperimento è sicuramente audace se si considerano i rigidi confini entro i quali la letteratura propriamente detta tende ad auto-relegarsi. Partendo dalla concezione secondo cui tutto ciò che è letteratura è riscrittura, quasi volendo sottostare ad una legge karmica, tutto ciò che la carta stampata mette in circolo, è destinato ad iniziare il proprio “viaggio” di contaminazione, rimanendone in prima istanza influenzato. Quindi, dietro ad ogni testo si cela una stratificazione culturale, stilistica e letteraria che attende solo di essere scoperta. Tutto questo riguarda anche le Grandi Parodie, vero “cavallo di battaglia” della scuola italiana Disney, in cui ritroviamo i classici della letteratura mondiale in una nuova veste.

 Credo che la parodia sia la migliore critica (Ezra Pound)

La parodia è un genere letterario di nicchia, che da sempre attira su di sé una certa diffidenza. La  predisposizione al burlesco e l’intento caricaturale, talvolta dirompente, confondono il lettore e spesso il messaggio parodico per eccellenza, la critica in tutte le sue declinazioni, non viene veicolato correttamente. Le Parodie Disney sono un raffinato esercizio di stile, capace di trasportare le immortali storie della letteratura nell’universo a colori dei fumetti, che cannibalizza il sistema dei personaggi e i temi, arrivando ad alterarne addirittura gli esiti o lasciando spazio a nuove interpretazioni. I quattro autori fanno una vera e propria analisi metatestuale ed intertestuale, cercando di scovare le diversità che questa stravagante traslazione comportano. Mediante la loro puntuale  indagine è possibile oltrepassare la soglia alla quale il lettore entusiasta si ferma, poiché sprovvisto degli strumenti tecnici adeguati ad un’interpretazione più approfondita. Questo quartetto di teorici della letteratura fornisce al principiante curioso gli strumenti necessari per intraprendere una lettura più tecnica e meno ludica. Questo testo è un’ottima occasione per capire che, dietro alla superficie delle Grandi Parodie Disney, si cela molto di più: i classici vengono spogliati della loro solennità per vestire i panni leggeri ai quali il sottotitolo fa riferimento (i classici fra le nuvole, appunto). Un simile excursus tecnico-letterario lascia trasparire il grande potenziale di operazioni di questo tipo, che potrebbero essere preziose occasioni da sfruttare in futuro.

 Dedicato a:

Questo volume non è adatto a tutti i palati, ma sicuramente è una piacevole lettura per tutti coloro i quali hanno una passione spiccata per la letteratura in generale e in particolare per i fumetti. Chi ama scoprire cosa si nasconde oltre l’apparenza, saprà apprezzare queste pagine. Inoltre, per chi si sentisse inadeguato ad un testo di questo tipo, vi sono delle utili schede di approfondimento alla fine di ogni capitolo che possono aiutare il lettore, a digiuno di termini tipici della critica letteraria, nel comprendere l’analisi delle Grandi Parodie.

Di seguito un’anteprima del volume



LA NOSTRA PAGELLA: 8/10



Lisa Baiocchi

Grande appassionata di letteratura e fumetti. Da sempre coltiva la passione per la scrittura.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.