Recensione: Lo sai a mammeta

Editore ‘Round Midnight
Autori Fran De Martino
Prima pubblicazione marzo 2014
Prima edizione italiana marzo 2014
Formato 19 x 24
Numero pagine 67

Prezzo 15 euro

Avere a che fare con i bambini
è un po’ come essere costretti sulla poltroncina del dentista:
vorresti svincolarti con tutte le tue forze,
ma sei moralmente costretto a rimanere immobile
con un ghigno idiota sulla faccia.
E ad aspettare che passi.
(dall’incipit)

MANUALETTO ILLUSTRATO DI PUERICULTURA E TURPILOQUIO

mammeta_2La copertina, già poco rassicurante con l’immagine di un bambino in versione diabolica, fornisce una chiave di lettura univoca grazie allo slogan: “+ zuccheri, – bambini”. Sfogliando il volume si trovano disegni in bianco e nero dal tratto semplice e pulito, che sembrano appartenere a un libro per l’infazia, ma in realtà l’autrice Fran De Martino si rivolge agli adulti. A una categoria particolare di adulti: i genitori. Anche se i protagonisti delle trentasei situazioni sono di fatto i bambini con i loro miti – da Peppa Pig al Piccolo Principe –, l’autrice non perde l’occasione per mettere alla berlina i genitori che postano in modo ossessivo su Facebook le foto dei propri figli o che assoldano party-planners per organizzare feste a tema costosissime.

Vero è che al centro ci sono i bambini, flagelli «di proporzioni bibliche», capricciosi, invadenti, maleducati e rumorosi:mammeta_3
quale adulto non l’ha mai pensato trovandosi all’Ikea uno «gnomo malvagio…lanciato su un carrello a 200 km/h» o vedendo un «piccolo invasato» che fa i capricci in pubblico rotolandosi «per terra e lanciando urla di guerra, nella totale indifferenza di genitori evidentemente sordomuti »?
Il monito conclusivo di Fran è incontestabile: i bambini risultano agli occhi degli adulti noiosi, molesti, ostili e irritanti perché «sono esattamente quello che eravamo noi e noi siamo proprio ciò che un giorno saranno loro. Basterebbe ricordarselo, ogni tanto».

UN’OPERA SUI GENERIS

Difficile raccontare a qualcuno Lo sai a mammeta?, si fa prima a leggerla che a spiegarla perché è un’opera senza una storia, ma non manca la trama: per questo mi sento di definirla un’opera sui generis.

mammeta_1Le vignette sono molto vivaci, il disegno è lineare e ben curato; geniali e spassose le immagini che strizzano l’occhio al cinema (L’esorcista, Il Signore degli anelli). Cosiglio di sfogliare le pagine introduttive con la “scena del concepimento” in modo rapido, così da ottenere l’effetto di animazione dei cartoni animati.
Una piccola nota: la struttura delle trentasei tavole così ripetitiva rende bene il sentimento di monotonia che suscitano i bambini negli adulti che non li amano, tuttavia rende la lettura, a mio avviso, pesante e asfissiante.
Nel complesso, l’opera è divertente e leggera, esordio per Fran De Martino, che ha però alle spalle numerose sperienze come vignettista, illustratrice, grafica e web designer.



LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Melissa Bortolotto

Veneziana "di terraferma", dopo gli studi a Padova si trasferisce a Milano per seguire le sue passioni: l'editoria, la cultura, l'informazione. A Milano avviene l'incontro con Martina, che la trascina nell'avventura di c4c come redattrice e corretrice.

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