Recensione: Lo sconosciuto

Editore Rizzoli-Lizard
Autori Roberto Raviola (Magnus)
Prima pubblicazione 1975
Prima edizione italiana Luglio 1975
Formato 26,5×19,5
Numero pagine 418

Prezzo € 25,00

Lo sconosciuto di Magnus ha ormai quasi quarant’anni di vita. Grande esempio di opera noir, è stato letto e apprezzato da centinaia di migliaia di lettori italiani. Sarebbe pertanto superfluo voler aggiungere qualcosa riguardo al valore delle storie e dei disegni; francamente non ne sentiamo il bisogno.
Vogliamo piuttosto parlare dell’ultima edizione uscita, quella proposta da Rizzoli-Lizard nel 2012.

UNA STORIA DI QUALITÀ MERITA UN’EDIZIONE DI QUALITÀ

La prima cosa da sottolineare è che si tratta di un’edizione di pregio: volume cartonato di circa 400 pagine, che presenta tutta l’opera de Lo Sconosciuto (eccezion fatta per un paio di storie brevissime, che possono essere considerate d’appendice rispetto alle vicende principali).

covermagnus2Vi sono poi due elementi che arricchiscono ulteriormente il volume: in primis degli ottimi e godibilissimi redazionali, che riescono a non essere né eccessivamente lunghi né dei semplici riempitivi, quanto piuttosto delle piacevoli letture che offrono informazioni aggiuntive sul personaggio, più qualche aneddoto (come quello che vede coinvolto il cantautore Guccini).
A seguire c’è poi la sceneggiatura originale de Lo spettro di Tezca, storia purtroppo mai realizzata e vero e proprio pezzo da collezione per ogni fan di Magnus.

UN VOLUME DA LIBRERIA

Come può facilmente immaginare chiunque abbia letto Lo sconosciuto nell’edizione originale, le tavole sono state rimontate.
Il motivo è semplice: molte storie (ma non tutte!) avevano in origine un formato completamente diverso, motivo per cui ogni nuova edizione integrale deve porsi il problema di come far combaciare tra loro montaggi differenti. A noi sembra che Rizzoli sia riuscita a far quadrare il cerchio, offrendo un’opera in edizione “da libreria” che risulta più che leggibile, pur non rispettando al 100% il formato originale (anche se siamo sicuri che questo farà storcere il naso a qualche purista)

Il prodotto finale è un bellissimo volume da collezione, che raccoglie storie capaci di essere al contempo un pezzo di storia del fumetto italiano e ottimi spunti di riflessione, dal momento che con la sua opera noir Roberto Raviola (in arte Magnus) ha voluto anche mostrare la società, i costumi, la politiche e le idee dei tardi anni 70.

Leggere Magnus è sempre un piacere, e godersi le sue tavole lo è ancor di più. Se poi tutto questo si può fare in un’edizione di pregio e ad un prezzo più che competitivo, perché privarsi di un tale piacere?

Dunque complimenti a Rizzoli-Lizard per il progetto, e se non avete ancora letto questo capolavoro di Magnus, dategli una possibilità…non ve ne pentirete!



LA NOSTRA PAGELLA: 9/10



Davide Beltramelli

Nato a Milano, collabora con C4 Comic come recensore. Appassionato di fumetto italiano e americano d'autore.

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