Recensione: Lukas #02 – Predatori

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Michele Medda, Luca Casalanguida
Prima pubblicazione Aprile 2014
Prima edizione italiana Aprile 2014
Formato Bonelliano
Numero pagine 98

Prezzo € 3,30

“Aprì gli occhi e intorno a lui era buio. Distese le braccia e le gambe, e seppe solo che doveva uscire, cercare la luce.”
– Da Lukas #1, incipit

Eccoci arrivati al secondo appuntamento con Lukas, la serie horror lanciata da Bonelli poco più di un mese fa. Nella recensione del numero 1 ci eravamo detti soddisfatti di quanto letto, sebbene si fosse solo all’inizio e ci fossero ancora molti punti interrogativi circa la qualità della trama e lo sviluppo dei personaggi. Con questo secondo numero le buone sensazioni sono state confermate, se non addirittura aumentate.

LA NAVE PRENDE IL LARGO

La storia procede bene, sebbene a piccoli passi. Iniziano a farsi luce i dettagli sul rapporto tra il protagonista e gli altri “ridestati” simili a lui, con la comparsa di nuovi presunti nemici e l’approfondimento di altri personaggi (specialmente femminili) che nel numero precedente erano stati solo tratteggiati. Ci aspettiamo dunque (e ci auguriamo!) che lo sceneggiatore Michele Medda continui nei prossimi mesi ad approfondire questi personaggi secondari.

Oltre alla continuity è più che buona anche la storia principale presentata nell’albo, che vede il protagonista barcamenarsi tra insetti giganti, pareti da imbiancare e giovani donne disinibite: un eccellente mix, capace di soddisfare una gran varietà di lettori.

A soffrire qualcosa è, paradossalmente, proprio il protagonista della serie che, un po’ per le sue caratteristiche biografiche (ricordiamo che è un ridestato, ossia un essere che si è risvegliato senza ricordare nulla di sé né della propria vita, fatta eccezione per la sua appartenenza ad una elite di non-morti), un po’ per la lentezza con cui si svolgono i fatti, non ha ancora una personalità ben delineata, e nemmeno uno scopo preciso verso cui tendere. Ma, come detto, a scrivere questa lunga storia in 24 capitoli è e sarà Michele Medda, sceneggiatore dalle note qualità; possiamo dunque dormire sonni tranquilli, sicuri che in futuro questo neo scomparirà del tutto.

CAMBIO ALLE MATITE

Evento non indifferente è il cambio alle matite: Luca Casalanguida sostituisce Michele Benevento (che in questo numero 2 si è occupato della copertina), meritandosi più di un plauso. Abilissimo nel dare un taglio horror alle scene decisive dell’albo, speriamo di vederlo ancora in futuro sulle pagine di Lukas.

In definitiva dunque un albo più che promosso, che lascia ben sperare per il proseguire della serie e che mantiene tutte le promesse fatte nel numero precedente. Come detto l’unico difetto può essere la lentezza con cui procedono gli eventi principali, ma siamo solo al secondo atto, è dunque giusto dare ancora credito all’autore.

Avanti così!

P.S. Una cosa però va detta. Sergio Bonelli Editore sta cercando, soprattutto attraverso questa serie, di ringiovanirsi, di avvicinarsi anche ai lettori under 30 con storie e linguaggi ringiovaniti, più vicini ai nostri tempi. Ecco, il linguaggio. Lasciatecelo dire, “moroso”, nel 2014, non si può proprio sentire…


FUMETTO LUKAS
L’inizio. Orfani: 1
Bugie. Orfani: 2
Verità. Orfani: 3
Dylan Dog. Cronache dal pianeta dei morti



LA NOSTRA PAGELLA: 8/10



Davide Beltramelli

Nato a Milano, collabora con C4 Comic come recensore. Appassionato di fumetto italiano e americano d'autore.

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