Recensione: Max & Carmelo – Il tesoro di San Girolamo – Parte prima

Editore Eremon Edizioni
Autori storia : Daniele D’Aquino art: Alessandro Scoccia e Tiziana Trimboli
Prima pubblicazione maggio 2014 (disponibile online)
Prima edizione italiana maggio 2014 (disponibile online)
Formato 15 x 21 tutto a colori – spillato
Numero pagine 28

Prezzo 4.90 €

molti anni fa il nostro paese era sconvolto dalle scorrerie di un brigante che seminò il terrore in tutta la zona…
San Girolamo riuscì nel miracolo di far ravvedere il fuorilegge…
Il brigante lasciò tutto il suo bottino al santo…

LA PRIMA IMPRESSIONE È (QUASI) SEMPRE QUELLA GIUSTA

MAX E CARMELO - copertinaMax & Carmelo – Il tesoro di San Girolamo – parte prima, che è arrivato nelle mie capienti mani dalla Eremon Edizioni, ha suscitato in me una serie di sentimenti contrastanti. Il primo in assoluto è stato lo scetticismo: la coppia di animali antropomorfi, uno smilzo, l’altro grosso, entrambi dediti al bene, ma passando per una certa dose di violenza ridanciana, è un cliché ormai trito e ritrito. Facciamo un salto breve nell’immaginario di tutti e lasciamo perdere la parte “animali”: Bud Spencer e Terence Hill, Jake e Helwood Blues, I gemelli De Vito-Schwarzenegger, ma la lista è infinita, e comprende cartoni animati e anime giapponesi. Quindi le premesse non erano buonissime. Poi ho cominciato la lettura, ed ho sperato che ci fosse qualcosa di più.


STORIA DI UN’ITALIA PICCOLA PICCOLA?

MAX E CARMELO - 1Partiamo dalla storia, tentando di rivelare il minimo indispensabile di dettagli. Si tratta della storia di un orfanotrofio, scavato dentro un grande albero a picco sul mare, tanto bello che al confronto la casa di Pony sembra un lager (per chi non conoscesse Candy Candy : mi dispiace) che rischia la demolizione per far posto al progetto visionario di un palazzinaro. A opporsi al piano lucroso del cattivo di turno, un vecchio boss della mala locale (redento?) che mette a disposizione Max & Calogero, i suoi scagnozzi, per riuscire a salvare il posto e tutti i bambini. Non mancano all’appello dei cattivi, la guardia del corpo violenta, l’avvocato cavilloso, e il corrotto che permette al cattivo di cominciare tutta la storia. Fra i buoni appare ovviamente, la bella maestra della struttura di cui Max (il topo alto con gli occhi azzurri profondi) è più o meno segretamente innamorato. No. Non ce la posso fare.

CHI É IL DESTINATARIO DI QUESTO FUMETTO?

Appurato che la storia scritta da Daniele D’Aquino  non mi soddisfaceva, mi sono chiesto a chi era rivolto questo fumetto. Non i bambini, perché le tematiche, se pur interpretate da topi antropomorfi (o uomini topo se preferite) sono troppo complesse per attirare l’attenzione di un bambino, diciamo tra i 4 e i 14 anni,(corruzione, presenza di un malavitoso fra i protagonisti “buoni”, uso della violenza e delle armi da fuoco) così come le sottigliezze che caratterizzano le grafiche, di cui vi dirò dopo. Allora passiamo alle fasce successive di età, e mettiamo insieme i lettori da 15 a 25-30 anni. Basta dare un occhio al sito e vedrete che letture preferite dei “ragazzi” sono altre. Oltre trent’anni, si riscontra una quantità di lettori che, oltre alla solita roba di evasione, cerca il cosiddetto “fumetto d’autore”.  Però se penso ai topi e al fumetto d’autore, penso a Maus” di Art Spiegelman. Il fumetto d’autore èUna storia” di Gipi. Il tutto senza scomodare Frank Miller e altri mostri sacri. Altra grafica, altri contenuti altri formati. Quindi questo fumetto a quale porta del cuore del lettore bussa? Ma soprattutto, quale lettore cerca? Al momento in cui scrivo, non sono stato in grado di dare una risposta a questa domanda.

OCCHI -MAX E CARMELO

TUTTO DA BUTTARE? CERTAMENTE NO

La grafica di Max & Carmelo – Il tesoro di San Girolamo – parte prima è notevole. Sia gli sfondi che i protagonisti, creati da Alessandro Scoccia e Tiziana Trimboli, sono disegnati ed inchiostrati con grande cura, come se ogni tavola fosse stata acquarellata e impaginata per farsi ammirare. Se chiudiamo un occhio sull’uso della prospettiva, (che alcune volte è un po’ avventurosa ma potrebbe essere una scelta degli autori), tutto quello che esce dalle pagine è realmente piacevole. Mi sono piaciuti soprattutto i dettagli dei volti e gli accorgimenti classici che sono stati utilizzati. Solo per fare un esempio, le forme di viso e occhi sono state per differenziare immediatamente e a prima vista tutti i buoni (occhi limpidi, di solito grandi, ben distanziati e forme del viso/muso regolari) rispetto ai cattivi (occhi piccoli, tendenti al colore rosso, e visi e corpi “puntuti”). Dettagli interessanti e che un lettore attento nota subito con piacere, soprattutto perché sono stati utilizzati al meglio per i due protagonisti. Alla fine sono gli scagnozzi di un boss della mala, quindi presentano le caratteristiche di entrambe le tipologie e si collocano “al centro”. Fico. Non so se meritevole dei circa 9.00 € che costerà la saga completa, ma certamente non peggiore di altre produzioni in giro per le fumetterie.

Siamo a giugno e le scuole stanno finendo, per cui diciamo che questo fumetto è rimandato a settembre. Aspettiamo di vedere la seconda parte per un giudizio più completo, ma visto che la “base” c’è, vorremmo vedere gli autori alla prova di un progetto più esteso e magari diretto a un pubblico un poco più definito.  Per altre informazioni su come acquistare il tutto, andate qui. Ai posteri!

MAX E CARMELO - 3



LA NOSTRA PAGELLA: 6/10



Andrea Cattani

Figlio degli anni '80 (insomma...metà anni 70...), attendo l'arrivo di Daltaniuos per finalmente fuggire da questo pianeta, a mio parere, dominato da mostri. Ecco

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