Recensione: Memorie di un uomo in pigiama

Editore Tunué
Autori Paco Roca
Prima pubblicazione Astiberri ediciones 2011
Prima edizione italiana Tunué 2013
Formato Brossura – 19,5×27 cm
Numero pagine 80 pp

Prezzo € 14,90

In mancanza di armi più efficaci per fare colpo e diventare un maschio alfa…
…sono diventato un maschio-banderuola…
Ho dovuto imparare a ballare salsa, merengue e cha cha cha.
Ho fatto campeggio, escursionismo e arrampicata.
Ho visto film iraniani, cechi e sloveni, e li ho commentati con entusiasmo all’uscita…
(Paco Roca)

PACO ROCA E LAS PROVINCIAS

Memorie_di_un_uomo_in_pigiama_Paco_RocaNel 2010 Julián Quirós, direttore del quotidiano valenciano Las Provincias, si arrovellava il cervello per cercare il modo di rinnovare il proprio giornale, trovare qualcosa che desse nuova linfa e che potesse attirare un pubblico più giovane. Una nuova rubrica magari, che offrisse un punto di vista diverso sul mondo, uno sguardo tagliente, sagace e ironico, insomma qualcuno che potesse fare ridere ma anche riflettere sulla società di oggi. Come fare? Chi era la persona adatta a svolgere questo oneroso compito? La risposta non poteva essere che una sola: Paco Roca! L’artista spagnolo, autore del famoso graphic novel “Rughe” (di cui potete andare a leggere una bellissima recensione qui-> click), ha perciò tenuto per oltre un anno una rubrica domenicale (a fumetti ovviamente) sul quotidiano di Valencia. Il libro di cui parliamo oggi “Memorie di un uomo in pigiama”, edito in spagna da Astiberri e portato in Italia grazie a Tunué, raccoglie una selezione delle tavole realizzate da Roca per Las Provincias.

UN SOGNO CHE DIVENTA REALTÀ

paco-aprileIn quanto raccolta non si può parlare di una storia vera e propria, non c’è una trama unica in questo volume, ma al suo interno troviamo una serie di istantanee della vita quotidiana di Roca. Se si volesse individuare un plot che faccia anche da fil rouge alle vicende raccontate, si potrebbe trovare nella coronazione di un sogno: quello di un uomo il cui obiettivo ultimo è quello di passare tutta la giornata in pigiama. Ed è quanto, con soddisfazione, è riuscito a fare l’artista. Un po’ per colpa della crisi economica, un po’ complice l’essenza stessa del lavoro del fumettista, fatta di creatività, solitudine e tante ore sul piano di lavoro, il nostro protagonista/autore si ritrova a lavorare da casa. Tutto il giorno. In pigiama, naturalmente.

UNO SGUARDO SAGACE

cartaPaco Roca si racconta, si diverte a farlo e parla di ciò che vive e di quello che osserva intorno a sé. Gli argomenti sono molti e  spaziano: dai classici problemi con le donne all’eterna dicotomia coppie – single (che non manca di far sorridere e offrire spunti interessanti di riflessione), passando per i pregi e i difetti della vita di un fumettista, c’è anche spazio per una deliziosa apologia del tupperware, strumento di potere delle madri sui figli in tutto il mondo. Un volume che scivola leggero fino alla fine, che ricorda alla lontana il suo ben più celebre (e anche più profondo, diciamolo – ndr) cugino italiano, quel “Ogni maledetto lunedì su due” di zerocalcariana memoria.

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Volete staccare la mente e dedicarvi ad una lettura piacevole, intelligente e divertente? “Memorie di un uomo in pigiama” è il titolo che fa per voi.

Memorie di un uomo in pigiama



LA NOSTRA PAGELLA: 6/10



Marcello Bertonazzi

Newser e recensore milanese. Ha passato due terzi della sua esistenza a drogarsi di fumetti, libri e a collezionare dischi. Entra ed esce in continuazione dal tunnel delle serie tv. Pare purtroppo non ci sia più niente da fare. Felicemente irrecuperabile.

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