Recensione: Mom’s Cancer

Editore Double Shot
Autori Brian Fies
Prima pubblicazione Abrams Image 2006
Prima edizione italiana Double Shot 2007
Formato 13.6×18.4 – Brossurato
Numero pagine 128 pp

Prezzo € 10

Ormai tutti alla clinica conoscono mamma.
Persone gentili, meravigliose, alle quali siamo diventati molto affezionati…
E che non vediamo l’ora di dimenticare
.

LA STORIA… DELLA STORIA

Testa da ritagliareMom’s Cancer nasce da un’esigenza. Dal bisogno del suo autore, Brian Fies, di raccontare, condividere ed esorcizzare ciò che stava sconvolgendo la sua vita e quella dei suoi famigliari: il cancro. Più precisamente il cancro metastatico ai polmoni di cui si ammala la madre di Brian. L’istinto, in quei giorni caotici e spaventosi, lo ha portato quindi a raccontare in forma anonima e sotto forma di blog a fumetti, quello che stava vivendo. Ciò che in quei primi mesi del 2004 è nato come l’esigenza di un individuo, è diventato qualcosa di più, si è diffuso e si è trasformato nel sollievo di molti. Il sollievo di tutti coloro che stavano vivendo la stessa triste e folle situazione di Brian e che, sempre più numerosi grazie al passaparola, settimana dopo settimana hanno seguito le storie sul blog dell’autore, che hanno portato in seguito alla realizzazione di questo volumetto.

Il bisogno primordiale di esorcizzare, il sollievo e la condivisione: sono questi gli ingredienti che hanno reso Mom’s Cancer “il primo fumetto di successo del web”, premiato nel 2005 da Scott McCloud al San Diego Comic-Con con un Eisner Award come Miglior Fumetto Digitale.

Ho creato Mom’s Cancer perché avrei voluto che qualcuno l’avesse fatto al posto mio. – Brian Fies

QUELLO CHE NON TI ASPETTI

toldyousoUn reportage dal fronte, in fondo è di questo che si tratta. Mom’s Cancer è la cronaca assolutamente realistica e dettagliata della lotta di Brian, delle sue due sorelle e della madre, per far fronte ai continui assalti della malattia, dei parenti invadenti e della burocrazia killer, a volte tanto quanto lo è il male da curare. La storia si dipana con tutto quel ventaglio di emozioni e di situazioni limite che affrontano il malato e la sua famiglia, il racconto scorre inesorabilmente fino all’epilogo che saprà riservare qualche sorpresa.

Il tratto semplice e rotondo si direbbe in antitesi con la gravità della vicenda raccontata eppure, a suo modo, è estremamente funzionale e versatile ai fini della narrazione: addolcisce e calza perfettamente i toni umoristici, dolci e sarcastici che fanno da sfondo alla storia e allo stesso tempo sottolinea la drammaticità degli episodi più forti grazie al contrasto tra la morbidezza dei disegni e la cruda realtà del racconto.

familyportrait

Quello che colpisce come un pugno nello stomaco durante la lettura, è la lucidità del racconto. Fies non lascia quasi nessuno spazio a buoni sentimenti gratuiti, ai cosiddetti momenti “da film” o alla lacrima facile. Ci racconta la realtà: invidie, gelosie e l’egoismo che, spinto dalla paura, dilaga anche se in ballo c’è la vita della propria madre. Intendiamoci, c’è il tempo anche per l’umorismo e l’amore ma ciò che più si fa apprezzare in quest’opera è la capacità di non cadere in facili sentimentalismi: se c’è un momento di tenerezza, allora è qualcosa di autentico, senza forzature; Mom’s Cancer è semplicemente la storia di una famiglia che combatte il cancro, con tutto l’universo di orrori e difficoltà, di forza e di amore che una situazione del genere porta con sé, senza filtri e senza censure.

UN LEGAME INDISSOLUBILE

momchair1Mom’s Cancer non è un’opera cupa e tetra ma è sicuramente vera, forte. E se per alcuni queste componenti sono (state) fonte di sollievo, ad altri questa atmosfera cruda e dolceamara potrebbe, in alcuni frangenti, creare disagio col procedere della lettura. Di certo non per il tema trattato ma per alcune, oneste e sincere, azioni o pensieri dei protagonisti. Questo perché a volte il fastidio nei confronti di una frase letta, di un comportamento o di un’opinione da parte dei personaggi, può nascondere una componente molto forte del meccanismo di identificazione. Cosa voglio dire? Che può essere che ciò che ci disturba sia lo specchio di un qualcosa che ci appartiene e che segretamente cerchiamo di rimuovere o di tenere ben nascosto: un pensiero taciuto di cui ci si “dovrebbe vergognare” oppure il bisogno egoistico di fuga, di staccare per un momento anche se la situazione non lo permette. In buona sostanza tutto ciò che può portare a provare il senso di colpa. Mostrare tutto questo, all’interno di una situazione delicata e forte come quella della lotta contro una malattia mortale, è quanto di più bello Brian Fies potesse fare. Il sollievo nel vedere che non si è gli unici ad avere certi pensieri, a sentire certi istinti e a provare fatica e frustrazione in determinate situazioni, è ciò che ha reso potente e indissolubile il legame tra i lettori e Mom’s Cancer e tra l’autore e i suoi lettori. Perché nel bene, ma soprattutto nel male, è bello sapere di non essere soli.

Mom’s cancer. Ediz. italiana
Mom’s Cancer
Le cancer de maman
Le cancer de maman – Ebook
Mutter hat Krebs



LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Marcello Bertonazzi

Newser e recensore milanese. Ha passato due terzi della sua esistenza a drogarsi di fumetti, libri e a collezionare dischi. Entra ed esce in continuazione dal tunnel delle serie tv. Pare purtroppo non ci sia più niente da fare. Felicemente irrecuperabile.

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