Recensione: Mox Nox

Editore Eris Edizioni
Autori Joan Cornellà
Prima pubblicazione Bang Ediciones 2013
Prima edizione italiana Eris Edizioni 2014
Formato Cartonato – 17×24 cm
Numero pagine 52 pp.

Prezzo € 15.00

È con gioia e un brivido di ribrezzo che salutiamo l’arrivo in
Italia dell’umorismo malato e disturbante di Joan Cornellà.
(Tuono Pettinato)

MOX NOX: LA SPLENDIDA ANOMALIA DI JOAN CORNELLÀ

Mox Nox coverDifficile fare la recensione di un volumetto anomalo come quello appena uscito per Eris Edizioni. Stiamo parlando naturalmente del bestseller di Joan Cornellà, l’attesissimo Mox Nox. In primo luogo manca una storia e tutti i riferimenti che ad essa solitamente si accompagnano: protagonisti, antagonisti, ambientazione e contesto. In Mox Nox non troviamo nulla di tutto ciò. L’altra caratteristica evidente sfogliando il piccolo volume è la mancanza assoluta di dialoghi. Non una parola, una frase, un baloon. Niente di niente. “Vabbè – direte voi – ma quindi di cosa si tratta?” È presto detto, il libro in questione è una raccolta delle spietate, divertenti e allucinanti tavole dell’autore spagnolo (che vi ricordiamo sarà ospite a Lucca Comics & Games 2014 e di cui potete leggere un focus di approfondimento cliccando qui). Ogni tavola è un mondo a sé, una storia a sé, un vero e proprio “trip” mentale a cui è impossibile restare indifferenti. Un libro prezioso, che farà la gioia, oltre che dei fan, di tutti coloro che scopriranno per la prima volta il disturbante umorismo di Cornellà.

LA PROSA MUTA

– […] Ma alcuni piktorii (fumetti – ndr) non hanno parole.
– E alcuni non hanno immagini. Quando parliamo
non usiamo sempre tutto il nostro vocabolario…
(brano estratto da Hicksville di Dylan Horrocks)

Gangstagrandma_1Quando ho letto Mox Nox mi è subito tornato in mente il breve estratto da Hicksville che vedete qui sopra, e nello specifico: non usiamo sempre tutto il nostro vocabolario. Ciascuno di noi, a seconda del contesto, del proprio bagaglio culturale e del contenuto che deve affrontare, sceglie che cosa comunicare e con quali strumenti. Questo avviene anche nel fumetto, che Horrocks  nel suo graphic novel definisce “immagine del testo”. Cornellà opera quindi una scelta precisa: fa a meno del testo, rende il suo messaggio implicito e affronta il media fumetto soltanto con le immagini. Non è certo il primo a farlo, ma sicuramente lo è in termini di efficacia: il suo messaggio si fa universale e a chi legge resta il compito di elaborarlo e farlo proprio. L’arte di Cornellà trascende quindi il linguaggio, ne abbatte i confini e diventa immediatamente fruibile a chiunque, facendo dell’immediatezza un’altra delle sue armi vincenti.

Cornellà Selfie orizzontale

L’intelligenza dell’autore sta nel mischiare sapientemente una visione cinica e surreale con un buona dose di violenza, in una continua provocazione che risulta mai fine a sé stessa ma atta a sottolineare un qualcosa di sbagliato. Mox Nox è una sorta di campanello d’allarme sullo stato in cui si trova la società e allo stesso tempo è un tentativo di riderne, senza prendersi troppo sul serio. Il fumetto di Cornellà, la sua prosa silenziosa, evidenzia un presente senza dubbio discutibile, ne sottolinea il falso moralismo e urla contro la cultura dell’apparenza. Il suo è un grido muto, il più assordante che si possa udire, che accende i riflettori sul “peggio” a cui siamo sottoposti (e a cui ci sottoponiamo quotidianamente), estremizzandolo e portandolo in un contesto surreale. Il risultato è irresistibile, divertente e inquietante… Quel genere di inquietudine che stuzzica, che spinge a continuare a guardare e a girare pagina.

SANGUE E COLGATE

Le figure dell’artista ricordano in maniera disturbante i protagonisti dei flyer che si trovano sugli aerei. Avete presente quei fogli plastificati con le istruzioni in caso di ammaraggio, tempesta o manifestazioni demoniache che trovate puntualmente sullo schienale del passeggero davanti a voi? Ecco, quelli. I personaggi di Mox Nox hanno la stessa immobile e terribile calma artificiale. Ed esattamente come i loro “cugini di linea”, anche i personaggi dell’autore si trovano coinvolti in situazioni limite.

Cornellà testa in fiamme

Essi ostentano non solo calma ma, soprattutto, un agghiacciante sorriso. Un sorriso che diventa il fil rouge delle 52 pagine in cui si snodano i temi affrontati dall’autore: violenza, razzismo, pedofilia, auto-mutilazione, suicidio, buonismo, deformità fisiche, emarginazione, droga, indifferenza, morte e cattiveria gratuita. Non importa quanto sia grave la situazione o il tema trattato, l’autore spinge tutto al limite del buon gusto e si prende gioco della moralità, dell’apparire a tutti i costi, dei volti imperturbabili, dei salotti buoni della televisione, della mania dei selfie, della moda. Tutto passa sotto il suo impietoso sguardo e tutto è accompagnato da quell’inquietante e spaventoso sorriso smagliante, stampato a forza sul volto dei suoi attori.

Non importa quanto tu stia male, se fai un bel sorriso, non se ne accorgerà nessuno. Non vogliamo fare brutte figure qui.

IN CONCLUSIONE

Che si tratti di una risata, di un brivido di disgusto o ancora di un amaro sorriso, le pagine di questo volume suscitano prepotentemente una reazione, una riflessione. Esse chiamano il lettore a una risposta immediata e a prescindere da quale sia, la ottengono puntualmente.

Cornellà vignetta

Consigliato agli amanti dello humor nerissimo e intelligente, a chi fa del cinismo e del sarcasmo i propri pilastri esistenziali, a chiunque ama il buon fumetto e non vuole perdersi l’arte di uno degli artisti più chiacchierati e controversi del momento.


Mox Nox
Mox Nox – Francese
Mox Nox (Caos) – Francese Ebook
New mYnd
Abulio

C4 MATITE:

Marcello Bertonazzi

Newser e recensore milanese. Ha passato due terzi della sua esistenza a drogarsi di fumetti, libri e a collezionare dischi. Entra ed esce in continuazione dal tunnel delle serie tv. Pare purtroppo non ci sia più niente da fare. Felicemente irrecuperabile.

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2 Risposte

  1. 26 novembre 2014

    […] pochi anni sono passati al fumetto, e non senza successo: basti ricordare lo scalpore che desta “Mox Nox”, o il calore che ti trasmette “Il muretto” ogni volta che ne sfogli le […]

  2. 15 dicembre 2014

    […] di C4 Comic abbiamo letto e recensito il libro per voi, QUI trovate la nostra analisi. A tutti quelli fra voi che ancora non si sono lasciati contagiare dal […]

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