Recensione: Napoleone

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Testi: Carlo Ambrosini, Diego Cajelli e altri. Disegni: Carlo Ambrosini, Paolo Bacilieri e altri
Prima pubblicazione 1997
Prima edizione italiana 1997
Formato cm 16 x cm 21
Numero pagine 98

Prezzo non precisato

IL GIALLO NON BASTA

napoleone_cop11Creato nel 1997 dalla mente di Carlo Ambrosini la serie avrebbe dovuto concludersi in 8 uscite, nonostante le non incoraggianti vendite le uscite saranno 54 in quasi 10 anni. Nelle sue apparizioni mensili l’incompreso personaggio della scuderia Bonelli avrebbe meritato tutt’altro palco, piuttosto che un rapido passaggio sotto le luci dorate della ribalta. Napoleone vive a Ginevra dove gestisce un albergo, ma conserva la vena investigativa del poliziotto, mestiere abbandonato dopo dolorose vicissitudini familiari subite durante alcune rivolte che hanno sconvolto l’Etiopia, luogo in cui ha trascorso l’infanzia. Napoleone ha un’esistenza defilata, ama lavorare di notte quando il tempo si dilata e la riflessione diventa il diletto di quelli che non trovano il sonno; a tenergli una insolita compagnia ci sono sempre presenti tre sfaccettature del suo alter ego, che si materializzano in altrettanti personaggi immaginari: Caliendo, Lucrezia e Scintillone. Molto diversi tra loro nelle fattezze e nelle peculiarità. L’amicizia con l’ispettore Dumas lo porterà a partecipare ad insolite inchieste che lo condurranno a sondare i recessi profondi dell’incrinature psicologiche delle persone, non condannando mai totalmente anche i più efferati gesti di criminali o assassini, fissando l’attenzione su certi black-out della mente che ancora al giorno d’oggi galleggiano alla deriva nel mare più buio della conoscenza. Non è quindi solo un fumetto di genere giallo, ma vuole essere qualcosa di velatamente differente, pretende di calarsi qualche strato più in giù dove non ci sono certezze e dove a quelle profondità si viaggia senza manuale di istruzioni.

MONDI SOVRAPPOSTI

napoleone_cop37Napoleone è un uomo stanco, l’insonnia, le indagini, qualche storia sbagliata lo tormentano senza soluzione e senza tregua. I suoi custodi immaginari intervengono sistematicamente proponendo e suggerendo scappatoie ma il rapporto non è sempre di quelli idilliaci così si alternano situazioni di calma ad altri di burrasca. Napoleone non chiede molto di più di quello che ha, il suo lavoro gli basta per vivere, l’auto è una vecchissima Fiat ben tenuta e la collezione di coleotteri è quello che gli serve per evadere, se ce ne fosse bisogno, dai pensieri. Ma, la fatica autentica la compie esplorando la terra sconosciuta delle deviazioni umane, che sempre più spesso sfociano in tragedie familiari o in depravazioni e manie inconfessabili.

Il ciclo che compone la vita editoriale del fumetto è un percorso meditato, studiato, misurato; esce dagli standard imposti dai rigori stilistici di casa Bonelli, (senza voli estremamente audaci) e si ritaglia un pubblico di nicchia di affezionati lettori. Ambrosini cura tutte le copertine con infaticabile verve e sceneggia gran parte delle storie, si appropria del personaggio con grande passione e trasporto, spesso la realizzazione delle tavole sono affidate a Bacilieri, visionario pennino che spacca in due la critica, ma che in un modo o in un altro propone uno stile originale e assolutamente personale.


Napoleone 1
Napoleone 2
Napoleone 3
Napoleone 4
Napoleone 5



LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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