Recensione: Le grandi storie di Nathan Never – I giorni della maschera

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Davide Rigamonti (storia) e Corrado Roi (disegni)
Prima pubblicazione 14 marzo 2014
Prima edizione italiana 14 marzo 2014
Formato 16 x 21 cm
Numero pagine 224

Prezzo 8,00 euro

NATHAN NEVER E L’ANGELO DELLA MORTE

nathan_never_grandi-storieL’autore, Davide Rigamonti, mette subito le mani avanti  nella prefazione del volume quando scrive che  questa non è esattamente una storia della continuity di Nathan Never. Questa in realtà non è nemmeno una storia. Mi spiego meglio: la storia raccontata in questo volume è solo un pretesto, perché il punto che si sviluppa è la psicologia dell’uomo, al di la dell’essere un agente Alfa, al di la di tutto. Nathan Never è cambiato, l’agenzia è cambiata, ed i suoi amici sono cambiati. Dopo la saga della Guerra dei Mondi  nulla avrebbe potuto essere come prima. E probabilmente niente lo sarà.

QUELLO CHE SUCCEDE FUORI E QUELLO CHE C’É DENTRO

NATHAN NEVER 1

Never sta seguendo personalmente una indagine su un misterioso serial killer, lo Scultore,  che trasforma le sue vittime in statue tramite l’iniezione di un potente acido mummificante. Le sue indagini lo portano all’individuazione del nascondiglio dello Scultore, che è alle prese con la sua prossima vittima, Mallory Jackson, una ragazza rapita qualche giorno prima insieme al fidanzato. Temendo per la vita della ragazza, già intrappolata dall’assassino nella macchina utilizzata per le iniezioni, Never decide di ignorare le procedure dell’Agenzia, che prevederebbero il chiamare rinforzi ed attendere, e fa irruzione nella stanza. I due si scontrano e la ragazza si salva, ma durante la lotta lo Scultore riesce a fuggire e l’esplosione del macchinario riversa una quantità di acido sul viso di Never, che rimane gravemente ustionato. I medici , in extremis, gli applicano una maschera a nano-macchine che contrasta gli effetti dell’acido e  che, di fatto, lo mantiene in vita. Da questo punto in avanti la storia in se passa sullo sfondo, ed il vero ed unico protagonista diventa Nathan Never. A questo punto c’è bisogno di una breve spiegazione. Dopo la Saga della Guerra dei Mondi, Nathan Never è distrutto psicologicamente, e possiamo dire che non sa più di chi fidarsi. La guerra è stata durissima e le perdite tra i suoi amici sono state innumerevoli. Legs si è dimostrata essere molto più dura di quanto non avrebbe immaginato, Sigmund si è svelato deus ex machina, padre di una intelligenza artificiale che da creato si è trasformato in creatore prima e profeta poi. Ed emma è morta davanti ai suoi occhi. Troppo per chiunque. In più i medicinali inoculati dalle nano-macchine gli provocano pesanti allucinazioni. 

L’ALLUCINAZIONE ED I CONTI CON SE STESSO

NATHAN NEVER 2

A causa dei potenti farmaci che vengono somministrati dalla maschera per mantenerlo in vita, Nathan viene in contatto con la parte più oscura di se stesso.  Emblematico l’oggetto “maschera” che invece di celare, scopre la parte  “politicamente scorretta” dell’agente Alfa. Questa parte oscura prenderà lentamente il sopravvento durante la narrazione, fino al raggiungimento dell’apice della storia in cui l’angelo della Morte che si era palesato al termine della guerra dei mondi, si fonde a livello fisico con Never concendendogli poteri e forza sconosciuti, tanto che lo gli permetteranno di salvarsi dallo Scultore,  ma allo stesso tempo diffondono attorno al protagonista un’aura pericolosamente oscura. Nathan uccide a sangue freddo lo scultore, senza mostrare esitazioni o successivi rimorsi.

L’ALBO E QUELLO CHE VERRÁ

La storia che viene narrata nell’albo è interessante in quanto permette agli autori di attingere ad un registro psicologico completamente nuovo. Possiamo vedere una sorta di parallelo con lo sviluppo psicologico delle serie Marvel che è cominciato diversi anni fa e che continua tutt’oggi con serie anche famose od in corso di pubblicazione , come ORIGINAL SIN, per fare un esempio recentissimo. Il tratteggio psicologico di Nathan Never, si sta evolvendo, a mio parere verso un John Hartigan del futuro. Sempre più deluso e disincantato, cerca la giustizia senza effettivamente preoccuparsi di con quali demoni dovrà scontrarsi o venire a patti. Nemmeno se questo significa diventare egli stesso l’Omega.  Se l’idea e buona, lo sviluppo narrativo è estremamente rapido e sbrigativo. Anche il costrutto che, ad esempio, porta al raggiungimento ed alla scoperta dell’identità dello scultore, sono quantomeno semplicistici, e fanno pensare a scelte editoriali di pubblicazione diverse dalle idee dello scrittore. Ma questo non è dato sapere. Per quanto riguarda la grafica, non scopriamo oggi che Corrado Roi è un artista ed un maestro del fumetto italiano. Il modo di tratteggiare luci ed ombre, i visi e in particolare la rappresentazione degli occhi dietro la maschera di Never sono da scuola di fumetto, oltre al fatto che danno i brividi. Un albo da comprare perché a mio parere da l’incipit per una nuova linea narrativa, ma che avrebbe meritato uno sviluppo più arioso.

C4 MATITE:

Andrea Cattani

Figlio degli anni '80 (insomma...metà anni 70...), attendo l'arrivo di Daltaniuos per finalmente fuggire da questo pianeta, a mio parere, dominato da mostri. Ecco

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