Recensione: Nevermind

Editore Rizzoli Lizard
Autori Tuono Pettinato
Prima pubblicazione 2014
Prima edizione italiana 2014
Formato
Numero pagine 90

Prezzo 13,00 €

Oh salve! Credo di dovermi presentare: mi chiamo Boddah e sono un amico immaginario! Il mio amico reale si chiama Kurt Cobain. Da grande sarà una rockstar famosissima.

KURT COBAIN

neverTanto si dice e tanto si scrive quando un personaggio importante scompare, troppi pareri si sprecano da parte di espertoni che si sent0no in dovere di esprimere “per forza” un loro giudizio su ciò che è stato e su ciò che rimarrà da quel momento in poi di quella personalità che non c’è più. Ciò che intende fare tuono pettinato (al secolo Andrea Paggiaro) con questo volume è invece ben diverso rispetto allo sterile commento e va oltre il semplice tributo, vuole raccontare una storia…la storia di un bambino come tanti: famiglia problematica con genitori sempre in crisi (che sfocia inesorabilmente in un divorzio), sballottato tra una casa e l’altra senza un punto di riferimento e proprio per questo il ragazzo cresce iperattivo e con un amico immaginario che lo accompagnerà tutta la vita. Si percepisce fin da subito che la storia è molto sentita dall’autore e che da tempo covava il desiderio di scrivere su una persona che ha significato tanto per un’intera generazione (Tuono, classe ’76, era nel pieno dell’adolescenza quando i Nirvana erano all’apice del loro successo)… Ma ciò che decide di presentare al pubblico è la parte meno conosciuta, meno pubblica, meno mainstream della vita di Kurt Cobain: la giovinezza, escludendo dal racconto la fase Nirvana e la tormentata relazione con Courtney Love. Tuono racconta, invece, il difficile rapporto che il giovane Kurt ha avuto con i genitori assenti, non in grado di capire le vere passioni e predisposizioni del figlio e le sue necessità: una madre debole vittima di uomini violenti e un padre ossessionato dallo sport incapace di dare qualsiasi gratificazione.

Ma che diavolo volete tutti da me?! Lasciatemi in pace una buona volta!!

LA CRESCITA

Passano gli anni e Kurt cresce quindi da solo abbandonato da tutti e da tutto, inesorabilmente finisce in preda alle droghe per estraniarsi dal peso della realtà ma fortunatamente trova nella musica una valvola di sfogo per tutto quello che prova e si scopre che i sentimenti di cui canta sono gli stessi che provano molti altri ragazzi . Si trova quindi, senza volerlo, eretto a portavoce di un’intera generazione e questo peso grava non poco sulle spalle di Kurt che non è pronto a una tale responsabilità, e insieme alla fame arriva anche l’attenzione dei mass media i quali non aspettano altro se non giudicarlo per qualunque cosa faccia o dica. Come in tutte le cose anche per le persone esiste un punto di rottura ma ciò che non si può prevedere è quale sia la reazione che ne consegue quando esso si raggiunge, Kurt decide di intraprendere il gesto estremo e di allontanarsi definitivamente da tutti i tormenti e le sofferenze togliendosi la vita con un colpo di fucile il 5 aprile 1994.

L’apice della felicità è prima che arrivi il successo.

CONCLUSIONI

L’opera di tuono pettinato racconta tutto questo e lo fa con un tono ovviamente personale (basti pensare che Boddah ha le sembianze di Hobbes!) ma anche disteso, spontaneo cercando di evidenziare la spensieratezza e l’impulsività che caratterizza i bambini e il tratto caratteristico di tuono trasmette perfettamente queste emozioni. L’albo scorre veloce sempre accompagnato dai testi di alcune canzoni dei Nirvana e non solo (da “The Rode” a “Hey Jude” passando per “We Are The Champions” e “Something In The Way”), una vera e propria colonna sonora che scandisce i momenti chiave. La storia si apre e si chiude nei boschi, luogo di solitudine e di riflessione, quasi in maniera ciclica: le vignette iniziale e finale sono molto simili, ma le differenze non possono che far emergere nel lettore una forte senso di malinconia e anche (per me è stato così) una grande rabbia per la scomparsa di un così grande personaggio mai compreso veramente, che in fin dei conti non era così forte come la gente credeva e che (forse) se fosse stato aiutato nei momenti di bisogno dalle persone a lui vicine non avrebbe fatto una fine così prematura (…dietrologia spicciola, scusate…). L’albo è indubbiamente dedicato ai fan dei Nirvana, alle persone che hanno vissuto gli anni del (vero e unico) grunge ma è adatto anche ai più giovani per capire come tutto è cominciato.


Nevermind by Tuono Pettinato
Nevermind vinile (180 Gram)
Nevermind CD (Edizione 20° Anniversario)
Nevermind (Blu-Ray Audio)
Nevermind – Poster



LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Stefano Lucenò

Collezionista e lettore occasionale fino a qualche anno fa, decido (ahimè!) di aumentare la mia frequenza delle visite alla fumetteria (COMIC HOUSE) e di conseguenza gli albi acquistati aumentano esponenzialmente (compatibilmente con le mie tasche...e ultimamente anche con gli spazi disponibili in casa). Sicuramente più esperto di fumetti americani rispetto ai manga, posso ritenermi un più che discreto conoscitore di Batman.

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4 Risposte

  1. 29 settembre 2014

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  2. 17 gennaio 2015

    […] ma anche perchè ciò fa sperare in una futura comparsata dell’autore di Nevermind all’interno del “palinsesto” Dylaniato (nella foto è stato scritto “Con […]

  3. 3 giugno 2015

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  4. 1 ottobre 2015

    […] Alcuni giorni fa vi avevamo parlato di Suicidium, un nuovo gioco di carte irriverente e senza tabù che ha come scopo spingere verso la fine dell’esistenza sé stessi o i propri avversari, nato dall’associazione ludica Kinderkammer. Dopo i nomi di Marco Tonus, illustratore ufficiale, e di Davide La Rosa, che parteciperà al progetto disegnando una carta, si aggiunge al cast degli autori anche Tuono Pettinato, al secolo Andrea Paggiaro, creatore della serie Antìkoi e di titoli come Corpicino e Nevermind. […]

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