Recensione: New York

Editore Baronet press
Autori Will Eisner
Prima pubblicazione 1978
Prima edizione italiana 2008 Einaudi
Formato
Numero pagine
Prezzo non precisato

PERCEZIONE DI UNA CITTÀ

La parola New York di per sé evoca nella mente di ognuno una pletora di immagini, situazioni, luoghi comuni che sono difficili da rimuovere. Chi ha la fortuna di vederla di persona va alla ricerca delle impressioni che porta dentro, impronte lasciate da scene memorabili di film, telefilm, racconti. Molto difficile è pensare a New York differente dalla magia suscitata dagli acchiappa fantasmi, dalle infinite inquadrature di Central Park, dai grandi magazzini o dai ponti illuminati di notte e trafficati di giorno, per non parlare dello skyline inconfondibile dei suoi grattacieli. Grattacieli appunto, giganti di ferro, vetro e cemento, innalzati verso il cielo; maestosi protagonisti, rumorosi colossi che non dormono mai. Difatti troppo spesso ci si sofferma sul contenitore senza preoccuparci del contenuto: gli uomini. Will Eisner indossa un microscopio e lo focalizza sul vetrino chiamato New York; individua umanità disparata, isola situazioni, scinde rapporti e crea un campionario unico e profondissimo.

L’UOMO STRUTTURA DI TUTTO

“NEW YORK” è il titolo di un unico volume che raccoglie in sé quattro graphic novel ambientate nella grande mela: New York, Il palazzo, City People Notebook, Gente Invisibile. Colpisce immediatamente la decisione con la quale il soggetto arriva chiaro e distinto, gli uomini sono incastrati sotto la luce della verità, dalla quale nessun angolo buio è al sicuro. La gente viene spogliata delle sovrastrutture pubbliche e ridotta al grado primordiale di abitante, di singolo, di particella. Si scopre via via una schiera di guardoni, di fantasmi, di relitti, di sconfitti, di vinti, di abbandonati e si capisce che molto spesso sono proprio quelli che abitano la porta accanto, il signore insospettabile, o la donna timida, il bambino tranquillo. Il tono è spesso ironico ma guidato dall’illuminazione di Will Eisner che con crudezza e limpidezza mette in risalto lo spirito misero di certi uomini, condannati loro malgrado a vestire personaggi ingombranti, subdoli, antipatici e arroganti. Leggere queste pagine vuol dire essere pronti a compiere un viaggio insieme a un educatissimo compagno che non smette mai di parlare e che è pronto a spiegare ogni dettaglio del paesaggio che scorre veloce lungo il finestrino.

SALE IL FUMO

In molti raccontano la storia di quelli che si chiamano gli invisibili, gente così ai margini della società da essere arredo urbano, parte sacrificabile dell’umanità che macina risorse e persone nella stessa identica maniera. Eisner questa gente la contestualizza e ne trova le specifiche dell’habitat, fa incetta di odori, di sapori e li rimanda indietro, carichi, condivisibili, fortissimi. Amerete ogni pagina di questa opera, e non vi fermerete certo qui, vorrete scoprire altre cose, altre storie, perché quando si intravede un altro mondo, l’unico modo per farne parte è saperne sempre di più, e quale modo migliore può esistere se qualcuno lo fa per noi, e attraverso il proprio microscopio mette in luce la flora e la fauna del malcapitato genere umano?

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LA NOSTRA PAGELLA: 8/10



Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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